Kameo: Elements of Power – Recensione Kameo: Elements of Power

Kameo: Elements of Power è il primo lavoro, su console di nuova generazione, della Rare. Il titolo era già in progetto da tempo, ma per la casa Nintendo. Cinque anni sono passati e Kameo appare, finalmente, sulla scena videoludica.

Le sessioni a cavallo sono fra le più stupefacenti; mirabili le ambientazioni.

La Storia

Tanto tempo fa, narrano gli anziani della tribù, i Troll erano i benvenuti nel territorio degli Elfi. Nonostante ciò, mentre altre tribù riconoscevano l’autorità del re Solon e dei suoi Elfi, per i Troll le proprie abilità erano superiori a quelle degli Elfi. Fu così che Thorn, il più possente della sua genia, divenne sempre più importante fra i Troll, fino ad assumere il ruolo di Re. Mentre Thorn, con la sua arguzia, conquistava sempre più tribù, Re Salon, come tutti gli elfi di sangue blu, era alla ricerca dei Guerrieri Elementali, forze della natura  al servizio degli Elfi dalla notte dei tempi. La stirpe reale, che conservava l’Elemento del Potere, poteva usufruire di questi Guerrieri, assumendone la forma. Da quando i Guerrieri Elementali erano stati sparsi su tutto il pianeta da forze sconosciute, gli Elfi ebbero si erano assunti il dovere morale di riportarli nel Libro del Wotnot, a cui essi appartenevano.
Quando però Re Solon tornò dalla sua ricerca, trovò il regno nel caos, a causa delle malefatte del Re dei Troll. Così, il Re degli Elfi sconfisse Thron e il suo infido esercito con l’Elemento del Potere. Re Salon, tuttavia, scomparve nel nulla, e la morte di Re Thorn non fu mai confermata. La storia continuò il suo corso e Theena, la moglie di Re Salon, prese le redini del Regno, assieme alla sua progenie. Le due figlie di Theena erano destinate a un glorioso futuro, ma solo una avrebbe ereditato l’Elemento del Potere.
Raggiunta per entrambe l’età adulta, venne scelta Kameo e la sorella, Kalus, si ritrovò improvvisamente a vivere nela sua ombra. E’ qui che Kalus, invidiosa, si ribella e risveglia Re Thorn, riportando in auge il suo esercito. Si accenderà così il primo fuoco di guerra, che porterà Troll ed Elfi a combattersi, nonché al rapimento di alcuni membri della famiglia reale. E’ così che l’eroina Kameo si ritroverà nel mezzo di una guerra a cui lei sola potrà dar fine, grazie ai suoi poteri. La trama è al quanto semplicistica, ma comunque con qualche colpo di scena che ne aumenta il valore. La protagonista, Kameo, che andremo ad impersonare, è invece l’aspetto della sceneggiatura meno riuscito. Infatti, la sua caratterizzazione è povera di elementi di spunto, facendo sì che sembrino più carismatiche le creature in cui si trasforma, grazie ai suoi poteri, che lei. 

Il molliccio Flex è fra i più divertenti da usare

Kameo sul campo di battaglia

Una volta iniziata la Ricerca (l’avventura), superata la parte introduttiva, incominceremo a prendere confidenza con i poteri di Kameo, recuperando i nostri compagni e nuovi Guerrieri Elementali. Il menù principale è costituito dal Libro di Wotnot: questo ci sarà utile durante i  momenti di crisi, per gestire i Guerrieri Elementali e in altre piccole cose. I Guerrieri Elementali, che saranno alla base del gameplay, sono 10 in totale ma noi, all’inizio, potremo disporre solo di tre 3 di questi. Kameo, grazie all’Elemento del Potere, può trasformarsi in uno di questi per volta, con la semplice pressione dei tasti X, Y e B mentre, con il tasto A, sarà possibile riprendere la propria forma originaria. Sia Kameo che i Guerrieri Elementali utilizzano i loro attacchi con i due tasti dorsali. La base del gameplay risiede, essenzialmente, nel saper sfruttare al massimo le qualità dei Guerrieri Elementali e concatenarle fra loro. Sarà infatti divertente trasformarsi in Rovina Roteante (simile ad un armadillo), acquisire velocità attraverso la rotazione e lanciarsi verso un dirupo, trasformandosi così in Ghiacciolor (un simpatico Yeti delle nevi), per arrampicarsi poi su di una parete ghiacciata. X, Y, B rappresentano i pulsanti forma: ad ognuno di questi potrete assegnare un Guerriero Elementale, sia tramite il menù principale, sia tramite la pressione di uno dei tasti forma. Questo aprirà la Ruota del Guerriero, che ci permetterà di cambiare l’assegnazione dei Guerrieri Elementali ai tasti in maniera più rapida e diretta. La barra d’energia sarà sempre la stessa, qualunque sia la forma che assumerete. Soggettiva è, invece, la barra dello spirito, che conserverà l’energia per gli attacchi più potenti dei Guerrieri Elementali e che, comunque, si ricarica col passare del tempo. Eseguire delle combo e attacchi concatenati in battaglia, aumenterà il punteggio relativo allo stile di combattimento ed in più, quando riempiremo l’indicatore del "Rallentator", potremo attivare quest’arte speciale, avvantaggiandoci nei confronti del nemico di turno. Kameo avrà anche a disposizione svariati oggetti che otterà, durante l’avventura, nei i forzieri e nei negozi dei vari villaggi. I Guerrieri Elementali, dopo un costante utilizzo e l’acquisizione dei Frutti Elementali, potranno essere potenziati tramite il menù principale. Oltre a questo, potremo anche personalizzare i Guerrieri Elementali con nuovi costumi, acquistabili tramite XBox Live o in alcuni negozi del gioco (potremo trasformare infatti l’amata pianta Rampy in un cobra, o Inceneritor in un grifone). Sullo schermo, oltre alle relative barre d’energia, di spirito e l’indicatore del Rallentator, potremo sempre vedere l’assegnazione che abbiamo dato ai Guerrieri Elementali, una minimappa e gli attacchi di Kameo. Il nostro eroe si troverà ad affrontare numerose avventure, fra castelli e montagne innevate, con l’indispensabile dote ed il vantaggio di mutare forma, potendo così scalare pareti di ghiaccio, oppure andare sott’acqua. Sessioni a cavallo e alcune sotto-missioni arricchiranno il tutto. Kameo ci trasporterà spesso e volentieri nel mezzo di una guerra di proporzioni epiche, fra ambientazioni articolate e ricche di “pathos”. I nemici, ed i Boss, sono tutti ben caratterizzati e mai facili da sconfiggere: infatti alcuni nemici dovranno esser sconfitti con particolari tecniche dei Guerrieri Elementali. Unica pecca è, tuttavia, la semplicità, a volte eccessiva per un gioco di grandi pretese.

Alcuni nemici sono di dimensioni spropositate


Comparto tecnico

Dal punto di vista grafico, nonostante sia un prodotto del 2005, Kameo: Elements of Power è pieno di brio e di colori, che riempiono al meglio ogni sezione delle ambientazioni fantasy del gioco. I modelli poligonali sono accurati e le sfumature dei colori ottimali; ci si ritroverà spesso fermi davanti ad un paesaggio con orde di Troll che combattono gli Elfi, e alberi mossi dal vento.
Gli ambienti in cui ci muoveremo sono sempre d’ottima qualità e tutti gli elementi resi in chiave puramente fantasy, con ottimi effetti grafici. Il comparto audio è anch’esso di valore, con effetti sonori riuscitissimi ed una colonna sonora dai toni più epici che spensierati. Degno di nota anche l’ottimo doppiaggio Italiano. Quel che sminuisce il prodotto è la scarsa longevità: dopo meno di 18 ore di gioco, l’avventura sarà conclusa. Tuttavia avremo la possibilità di intraprenderla di nuovo in cooperativa,aumentando almeno un po’ la longevità.

Ghiacciolor non è l’unico che può lanciare i nemici

Considerazioni finali

Kameo è un buon prodotto, nonostante molti si aspettassero qualcosa di più, anche se c’è da dire che Rare ha sempre peccato un pò di originalità. Kameo, tuttavia, diverte, e ci regala un’avventura non troppo angosciante, ma a tratti i poco convincente. La graziosa Kameo è un protagonista privo di carisma, saremo quindi portati a mantenere l’aspetto di un Guerriero Elementale, per usarla il meno possibile. La trama, semplice e sviluppata su una stentata falsa riga epica, è buona ma purtroppo poco apprezzabile dai giocatori più maturi. Il comparto tecnico, infine, è ottimo.

Cosa può, quindi, non piacere di Kameo?
La stessa Kameo, ed una longevità non troppo soddisfacente, più un’originalità di gameplay bassa. La caratterizzazione dei Guerrieri Elementali è ottima, tuttavia dieci non è un numero così elevato. Non si possono comunque non riconoscere dei meriti al prodotto e, per questo, sarà solo il vostro gusto, alla fine e come sempre, ad fare di Kameo un’esperienza piacevole o da dimenticare.

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