Il gioco
Nidhogg 2
Il duello rappresenta la massima espressione della competizione: una persona contro un’altra persona chiamate a mostrare il meglio della loro abilità, senza terzi ad influenzare l’esito finale. Nidhogg pone due sfidati al centro di una mappa simmetrica, sfidandoli a raggiungere l’estremo opposto senza essere uccisi dall’avversario, e Nidhogg 2 non fa altro che ripetere la stessa formula aggiungendo più contenuti e cambiando veste grafica.

Squadra vincente non si cambia
Come anticipato, Nidhogg 2 non cambia la sostanza: all’interno di una mappa composta da cinque schermate, due giocatori competono a suon di fendenti, parate, schivate e salti, cercando di impedire all’altro di raggiungere l’estremo opposto della mappa per sacrificarsi a un verme gigante volante – sì, avete letto bene, lo scopo è battere l’avversario per poter morire mangiati da un vermone.
La struttura della sfida fa si che i duelli possano essere incredibilmente brevi così come infiniti: un giocatore abile contro uno inesperto può vincere in meno di un minuto, ma un round tra due esperti dura decine di minuti. Grazie alla struttura e agli ostacoli di certe mappe, è facile che anche un giocatore in vantaggio rischi di perdere il vantaggio alla prima distrazione o al primo movimento impreciso, rimettendo la sfida nelle mani dell’avversario, ma non per questo l’abilità vien da meno, in particolare grazie alle nuove armi.
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La dove il primo Nidhogg offriva lo stocco come unica arma, Nidhogg 2 amplia il set con una spada a due mani, lenta e pesante ma in grado disarmare con facilità l’avversario, un pugnale, rapido e leggero ma naturalmente con una breve portata, e un arco, forse l’arma più imprevedibile – onestamente, è anche l’arma che abbiamo gradito meno in quanto le frecce sono lente e l’avversario può far rimbalzare il colpo al mittente.

Cambio di volto
Nidhogg 2 offre 10 scenari contro i 5 del primo, tutti contraddistinti da uno stile unico e ostacoli differenti, una modalità arcade dove sfidare l’IA, una modalità torneo fino a 8 giocatori (ma sempre in duello, sia chiaro), dieci modificatori per rendere le partite ancora più imprevedibili (come bassa gravita, effetto boomerang al lancio delle armi, e altro ancora), e soprattutto l’agognato matchmaking online, presente anche nel primo ma pressoché inutilizzabile.
La differenza maggiore, paradossalmente, lo fa l’aspetto grafico. Gli sviluppatori hanno voluto dare a Nidhogg 2 uno stile completamente diverso per spingere i giocatori a non abbandonare completamente il predecessore, tuttavia ciò non è necessariamente un bene: Nidhogg 2 ha uno stile cartoon grottesco e splatter, in totale contrasto contro l’assoluto minimalismo del primo – uno degli aspetti che lo rendeva più originale e accattivante.

Nidhogg 2 è la [non-esattamente-naturale] evoluzione del brand: osa nell’aspetto grafico con risultati opinabili, ma mantiene integra l’esperienza di gioco frenetica e ricca di sfida, aggiungendo nuovi elementi. Un gioco perfetto per le pause pranzo con i colleghi, per i party, o per i tornei più hardcore.
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