little devil inside
Il gioco Little Devil Inside Linux, PC, MacUscita da confermare
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Il politically correct colpisce anche Little Devil Inside, un progetto Kickstarter ricomparso durante la conferenza PlayStation 5.

Il titolo si è rivelato essere un indie di lancio ed esclusiva temporale per la nuova console Sony, ma non sono mancati i rimproveri: nello specifico, poco dopo il trailer, gli sviluppatori di Little Devil inside sono stati accusati di razzismo. Tutta colpa di una scena. Quale? Questa:

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Nella scena il protagonista avventuriero viene inseguito da degli indigeni ridacchianti dalle pelle scura, con tanto di maschera di legno e cerbottana, che è stata scambiata con qualcos’altro. La colpa di cui si sarebbero macchiati quelli di Neostream Interactive, coreani, è aver rappresentato con i classici stereotipi personaggi di colore.

Gli sviluppatori su Facebook hanno precisato che non era loro intenzione offendere nessuno, spiegando che i personaggi sono i protettori di una regione mistica presente nel mondo di Little Devil Inside. Essi non sono ispirati ad alcuna tribù africana o afroamericana esistente, e che sono il frutto di una ricerca che li ha portati a ispirarsi ai Kakamora, i piccoli pirati rivestiti da noci di cocco del film Disney Oceania.

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Ciononostante, il team – che ricordiamo, è alla loro prima esperienza – ha annunciato che provvederà a cambiare i personaggi, arrivando a sconvolgere il design se necessario, pur di soffocare le pesantissime critiche di razzismo scatenatesi nel periodo del movimento Black Lives Matter. Ciò include:

  • La rimozione dei rasta
  • Ritoccare la dimensione delle labbra
  • Cambiare il colore della pelle
  • Modificare la cerbottana per far in modo che rassomigli meglio all’arma tribale.

Molti hanno preso le parti degli sviluppatori, ma lasciamo il trailer al vostro giudizio:

In sviluppo da 5 anni, Little Devil Inside se la sta vedendo anche contro le critiche dei backers, delusi dal non essere stati avvertiti sull’esclusività in tempo e in generale sulla mancanza di notizie riguardo un progetto che loro stessi stanno finanziando.

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L'autore

Scrittore dell'ottava arte. Amante degli RPG e sempre alla ricerca di opere che lo catturino e streghino come Kingdom Hearts quel giorno, ha trovato il tempo per completare Crash Bash al 200%. Apprezza Dark Souls 2 e Final Fantasy XIII dal day one, quindi forse non dovreste fidarvi di tutto ciò che scrive.

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