Cute Things Dying Violently – Recensione

Non tutte le ciambelle vengono col buco e lo stesso vale per i giochi indie. In questa recensione andremo a vedere per quale motivo Cute Things Dying Violently prova, (e non riesce), a risaltare nel vasto panorama di cloni di un popolare franchise come Angry Birds.

Una brutta imitazione

Quando qualcosa concepito per essere giocato su uno smartphone viene distribuito su Steam, ci si aspetta per lo meno che abbia le carte in regola per garantire ore di divertimento nonostante la sua semplicità. La verità è che Cute Things Dying Violently non soddisfa queste aspettative, nemmeno alla lontana. Il gioco si presenta come una copia assai scadente di Angry Birds e l’impressione che offre fin dai primi minuti è che più che una idea mal concepita si tratti di un estremo caso di “senpai notice me”.

Cute Things Dying Violently

Non appena avvierete la partita, il gioco vi informerà con tono esageratamente cinico, ma non per questo divertente, del vostro obiettivo: lanciare dei mostriciattoli pelosi chiamati critters in una porta, evitando che questi muoiano a causa dei pericoli disseminati all’interno del livello. Sfruttando un sistema a fionda, dovrete calcolare la traiettoria giusta per scagliare gli esserini senza toccare ostacoli come seghe elettriche, spuntoni, corrente elettrica o fiamme. Fallire in questo intento produrrà l’istantanea morte dei critters che esploderanno in vari modi, ciascuno dei quali comunque non troppo spettacolare.

Progredendo, la soluzione di ciascun livello diventerà via via meno immediata, con il risultato che dovrete ripeterlo numerose volte per giungere finalmente alla fine. Questa natura di sfida renderebbe il titolo interessante se non fosse per il fatto che, per completare il livello, è sufficiente che uno solo dei critters raggiunga l’obiettivo. La sola ragione che potrebbe spingere il giocatore a ottenere un punteggio perfetto è data dalla possibilità di ottenere achievements. Dulcis in fundo, una funzione di level editing estende di poco la longevità del gioco – già di per sé breve – consentendo di caricare le proprie creazioni e metterle a disposizione di altri giocatori.  Tutto ciò è ottenibile per l’irrisoria cifra di 2,99 € su Steam e 1,13 € su Android e iOS. Ci si chiede però se ne valga veramente la pena.

Cute Things Dying Violently
Frustrazione (anche) a portata di mano

Le ragioni per considerare Cute Things Dying Violently un titolo mediocre non si fermano qui. Sotto un profilo più tecnico infatti, anche il comparto grafico si dimostra deludente. L’estetica degli scenari e dei critters è grottesca e, nel caso delle morti,  paragonabile soltanto alle peggiori animazioni flash. Come se non bastasse, su PC il sistema di mira raggiunge picchi di inutilizzabilità altissimi quando il puntatore del mouse esce dalla finestra. Tentare di arginare questo problema passando in modalità full screen non fa altro che complicare la situazione dato che, a causa di un bug, il gioco mostrerà solamente una schermata nera.

Se doveste malauguratamente compiere questo sbaglio, lo sviluppatore consiglia di mantenere premuto il tasto shift appena dopo l’avvio per far comparire una finestra di dialogo che risolverà il problema. A causa di queste gravi problematiche la maniera migliore per “apprezzare” questo titolo è dal vostro smartphone: i menù infatti sono fatti su misura per un esperienza di gioco su touch screen. Una nota di merito va tuttavia alla colonna sonora, molto apprezzabile nonostante la sua ripetitività e capace di inquadrare l’ironia dell’azione.

Cute Things Dying Violently

Cute Things Dying Violently nel tentativo di apparire originale e all’altezza di altri puzzle games della categoria fallisce miseramente su tutti i fronti. Nel suo insieme, la comicità con cui tenta di ottenere la captatio benevolentiae risulta banale e scontata. Il tedio è maggiore della soddisfazione provata una volta completato l’ultimo livello e lascia il giocatore con una spiacevole sensazione di dejà-vu. Difficilmente consigliabile, anche solo come passatempo.

3

Pro

  • Rompicapi intelligenti
  • Colonna sonora simpatica e coinvolgente
  • Possibilità di creare i propri livelli

Contro

  • A tratti ingiocabile
  • Estetica banale e insipida
  • Grado di sfida nullo
  • Troppo corto
Ti è piaciuto quello che hai letto? Vuoi mettere le mani su giochi in anteprima, partecipare a eventi esclusivi e scrivere su quello che ti appassiona? Unisciti al nostro staff! Clicca qui per venire a far parte della nostra squadra!

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento