Nier Replicant Ver.1.22474487139 – Provato

Abbiamo passato qualche ora con la versione completa di Nier Replicant Ver.1.22474487139, ecco a voi i nostri pensieri in vista della recensione.

Ad un mese dall’uscita di Nier Replicant Ver.1.22474487139 (d’ora in poi Nier Replicant) abbiamo potuto provare una build definitiva del gioco! In attesa della futura recensione cominciamo ad inoltrarci nel remake di una delle opere più suggestive di Yoko Taro, ora accompagnata da un gameplay che non crolla sotto il peso della magnifica narrativa dell’originale. In questo provato potremo illustrarvi le nostre impressioni al riguardo di una delle zone iniziali del gioco, così come di due boss locati nelle prossimità di questa fase.

Nier ReplicantNella seconda parte del provato invece parleremo del sistema di combattimento, in quanto abbiamo potuto giocare anche col moveset completo del protagonista in una zona avanzata. Ovviamente non faremo spoiler di nessun tipo e non tratteremo la narrativa. Per discussioni su trama e gameplay più approfondito vi intimiamo di attendere la futura recensione!

 

La prima cosa che si presenta agli occhi del giocatore che inizia Nier Replicant, come ovvio che sia, è il comparto tecnico. Rispetto al cult “Nier Gestalt” arrivato due generazioni fa, l’upgrade è evidente ed esalta maggiormente la già suggestiva estetica del titolo. Muovendo il protagonista, invece, si nota il secondo grande miglioramento di Nier Replicant rispetto all’originale: il gameplay è stato pesantemente rivisto. Il team di sviluppo ha reso molto più rapido il sistema di combattimento, dando anche una buona libertà d’approccio. Questo secondo elemento è importantissimo, in quanto sistema il peggior difetto di Nier Gestalt.  L’unica pecca che abbiamo potuto notare consiste nel fatto che, graficamente, Nier Replicant non è eccelso. Alcuni modelli ci sono sembrati di bassa qualità ed è facile concentrarsi su texture a bassa risoluzione aguzzando l’occhio.

Nier ReplicantDetto questo, passiamo a parlare più in dettaglio di ciò che abbiamo potuto giocare. La zona “cumulo di rifiuti” contiene un dungeon con molta enfasi sul combattimento, mettendo quindi subito in luce quanto meglio Nier Replicant regga le fasi di battaglia rispetto al titolo per Playstation 3 e Xbox 360. Il protagonista danza con fluide e veloci movenze mentre il giocatore trita nemico dopo nemico, denotando un ritmo notevolmente più serrato che in passato. Le combo a disposizione con l’arma principale non sono tantissime, tuttavia fanno il loro lavoro grazie anche alla possibilità di concatenarle con le magie. Su questo argomento torneremo a breve.

 

Il dungeon che abbiamo affrontato è stato molto piacevole e ha portato alcuni dei classici cambi di inquadratura visti in Automata per tenere fresche le tante battaglie. Dove il gioco ha cominciato a brillare intensamente è durante le due boss fight da noi superate: una nel dungeon e una poco dopo. Ogni boss fight ha molteplici fasi, scandite da video di intermezzo, che fanno sì che gli scontri siano memorabili e diano la sensazione di star davvero abbattendo avversari insormontabili. Il tutto accompagnato dalle solite, eccezionali, colonne sonore composte dall’ormai leggendario Keiichi Okabe. 

Nier ReplicantParlando appunto della musica da quanto abbiamo potuto vedere di Nier Replicant Ver.1.22474487139; ogni zona, ogni combattimento, ogni dialogo è affiancato dalla traccia perfetta. Se tutto ciò che abbiamo visto nel gioco ci è rimasto tanto impresso è anche grazie al comparto musicale eccezionale, col potenziale di superare anche quello di Automata o dell’originale coppia Nier Gestalt/Replicant.

Concludiamo questo provato parlando più dettagliatamente del nuovo sistema di combattimento. Come anticipato abbiamo potuto provare una versione “definitiva” del protagonista all’interno della prima area del gioco, ma con tutte le magie e armi ottenibili duranti l’avventura. Le varie armi hanno purtroppo un moveset relativamente limitato, per quanto estremamente migliore rispetto al passato, tuttavia la possibilità di cambiare spesso arma durante il combattimento, unita alle combinazioni magiche possibili danno una buona libertà di espressione al giocatore.

Nier Replicant

Non siamo al livello di titoli come Devil May Cry V o Bayonetta ovviamente, ma in linea generale l’impressione che abbiamo è che il potenziale di Nier Replicant sia equiparabile a quello di Nier Automata, uscendo magari sconfitto dal confronto, ma non di molto. La varietà dei nemici non è vasta ma ogni tipo di avversario necessita un diverso approccio, il che aiuta ulteriormente il gameplay a non fossilizzarsi in una ripetitività noiosa come accadeva in Nier Gestalt o altre opere targate Yoko Taro come Drakengard 3.

 

Le prime impressioni con Nier Replicant Ver.1.22474487139 tra le mani sono senz’altro positive. Se da un lato già ci aspettiamo un eccezionale comparto narrativo grazie all’esperienza pregressa con Nier Gestalt, dall’altro siamo lieti di vedere che alla trama si possa finalmente affiancare un sistema di combattimento degno. Seppur il miglioramento grafico non sia drammatico quanto visto con altre operazioni di remake, il titolo rimane molto gradevole all’occhio e costantemente suggestivo nella sua estetica unica tinta da colori desaturati. Tutto sommato siamo contenti che il focus principale del team sembra essere stato il gameplay e siamo molto curiosi di potere parlare dell’esperienza completa nella nostra recensione il mese prossimo!

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