Ru-Mòre, il Festival di cinema sperimentale che guarda alla VR

Un evento di cinema che apre spazio alla Virtual Reality, non solo per il gaming, ma per raccontare storie d'impatto

Ru-Mòre, il Festival di cinema sperimentale che guarda alla VR (2)

In Italia, sono poche le realtà che esplorano il panorama VR e XR nel gaming e ancor di più in ambito cinematografico. Sì perchè, magari per molti di voi lettori la VR è un altro tool per giocare e vivere esperienze di gioco d’impatto o fare sport in casa ma è anche un potentissimo strumento narrativo cinematografico.

Ce lo conferma il fatto che già dal 2017 il prestigioso Festival del Cinema di Venezia abbia dato vita (e mantenga) un padiglione galleggiante ad hoc per la sezione del concorso VR nazionale ed internazionale dove si possono vivere esperienze immersive uniche nel loro genere e introvabili. Sezione in cui mi reco sempre e da cui esco sempre sbalordita.

Nonostante la triste notizia della chiusura di Meta Horizon World da parte di Meta, sembra che qualcosa nel settore si stia smuovendo. O per lo meno, dal fronte del cinema italiano.

Ru-Mòre, Festival di cinema sperimentale che guarda anche alla VR, dal 14 al 18 Aprile

Infatti vi presento un festival in cui sarò presente a Roma dal 14 al 18 Aprile: il Ru-Mòre — Cinema and Audiovisual Experimentation Festival  in zona San Lorenzo (il link vi riporta subito al programma). Il festival è all’ottava edizione e ospita sezioni di corti sperimentali, e che dedica ben 2 sezioni di concorso e dialogo ad opere VR e XR.

L’importanza di sezioni come queste è fondamentale per permettere ad appassionati del genere o a novelli, di vivere alcune opere immersive degne di nota e diverse da ciò che si può trovare sugli store dedicati. Spesso sono opere stand-alone, installazioni, introvabili se non a questi eventi che raccomando caldamente.

Ru-Mòre, il Festival di cinema sperimentale che guarda alla VR (1)

Le opere VR sono visibili presso lo spazio LEMBI accessibile dalle ore 10.00 e fino le ore 19.00 e sono:

An Indefinite Life – Diretto da: Liam Branagan (2025 – Australia) – Durata: 10’58’’ – Documentario

Un richiedente asilo inizia uno sciopero della fame per protestare contro la sua detenzione offshore a tempo indeterminato, creando un dilemma per il dottore incaricato di mantenerlo in vita.

Deer Button – Diretto da: Ella Raidel (2004 – Austria) – Durata: 11’ – Fiction

Deer Button è un’opera VR immersiva concepita come cinema a 360°. Inquadrata come un apparato per viaggiare nel tempo, segue un viaggiatore immaginario proveniente da un lontano futuro che si muove attraverso frammenti del presente. Guidata dalle voci spettrali degli ex lavoratori delle miniere di sale, l’opera si svolge come un archivio spaziale e sonoro. Attraverso suoni stratificati e presenze incarnate, il tempo, il lavoro e la memoria ecologica emergono come costellazioni fragili e irrisolte all’interno di un paesaggio audiovisivo vivente.

Fallax – Diretto da: Owen Hindley – (2025 – Iceland, UK, Northern Ireland) – Durata: 23’ – Animazione

Un prigioniero evaso fugge nella campagna islandese. Dopo la misteriosa scomparsa dei loro amici, incontrano strane forze che li trascinano in un altro mondo dove il tempo e la natura scorrono in modo diverso. Un viaggio stilizzato attraverso la natura, con artisti circensi ripresi con la tecnica del motion capture e animazioni in tempo reale. Fallax è il primo film islandese realizzato per la realtà virtuale.

Romancecar – Diretto da: Jonathan Hagard – (2023 – Giappone) – Durata: 8’32’’ – Animazione

Esplora l’evoluzione dell’Odakyu Romance Car dagli anni ‘60 ad oggi e goditi i diversi panorami urbani e paesaggistici dai finestrini dei vari vagoni.

The Art of Change – Diretto da: S. Fougnier, V. Rooijers (2024 – Italia, Stati Uniti, Olanda) – Durata: 10’50’’ – Animazione

Attraverso un intreccio unico di memo vocali, musica e animazioni VR mozzafiato, The Art of Change è un’esperienza audiovisiva coinvolgente che esplora il dialogo di una donna con il suo io passato, presente e futuro. Viaggia attraverso il tempo e lo spazio mentre ambienti vividi, sia familiari che astratti, si dispiegano in una celebrazione rivoluzionaria dei momenti di trasformazione della vita.

Citando la stessa descrizione della sezione XR dal programma: “Accanto alla competizione di Realtà Virtuale, il festival presenta una selezione di progetti interattivi che offrono uno sguardo profondo sull’esperienza umana. Collocati in tre diverse location, questi lavori invitano il pubblico ad attraversare il quartiere di San Lorenzo e a prendere parte in modo attivo alle narrazioni immersive che lo abitano.” 

Le opere XR invece sono sparse presso i seguenti luoghi: MERCATO DI SAN LORENZO accessibili dalle 9-19;  PORTE ROSSE dalle 10.00 alle 19.00 e sono: 

Anamnesis – Diretta: Petr Salaba – (2024 – Repubblica Ceca)

In questa simulazione, sei uno studente di medicina incaricato di raccogliere l’anamnesi da un’entità simulata dall’intelligenza artificiale ponendo domande di approfondimento. Verrà valutata la tua empatia nei confronti del chatbot in difficoltà.

Exploding Girl – Diretto da: C. Poggi & J. Vinel – (2025 – France, Greece) – Durata: 19’

Negli ultimi tre mesi, Candice ha avuto un’esplosione di rabbia ogni giorno, a volte anche più volte, con un record di sette al giorno. Ad oggi ha raggiunto quota 192. Attraverso uno spettacolo di realtà virtuale viscerale, il pluripremiato duo cinematografico Caroline Poggi e Jonthan Vinel ritrae la sua rabbia incontenibile come un’immagine inquietante di un mondo sull’orlo del baratro.

Mirage – Diretto da: Naima Karim – (2025 – Arabia Saudita, Olanda) – Durata: 8’

Mirage è una storia interattiva di realtà virtuale che racconta la storia di una ragazzina alle prese con la depressione e l’ansia, ispirata alle esperienze vissute dall’artista Naima Karim e da sua figlia. Il pubblico intraprende un viaggio immersivo nella mente della ragazzina. Grazie all’interattività e a un giubbotto tattile, sarà invitato ad aiutarla ad affrontare le sue difficoltà. Mirage fa luce sulle realtà spesso fraintese della depressione e dell’ansia, suscitando empatia.

Insomma, già dalle brevi descrizioni potete notare la diversità e la forza narrativa, immersiva, che viene proposta dalle opere. Introvabili. Ci saranno anche momenti di scambio, di dibattito e di workshops. Se siete appassionati, vale la pena farci un salto!

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