Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883 è l’attesissima serie di Sidney Sibilia in onda solo su Sky (e su now in streaming) a partire dal 9 ottobre a rilascio settimanale.
Dopo il successo della prima serie “Hanno ucciso l’uomo ragno – La leggendaria storia degli 883”, gli autori sono finiti nella stessa identica situazione di Max e Mauro: esattamente come gli 883, avendo avuto un enorme successo riconosciuto da critica e pubblico con la prima serie, si sono trovati loro malgrado a portare un grosso fardello sulle spalle, perchè tutti li aspettano al varco. Che poi, come si chiede Max nel secondo episodio, “cos’è ‘sta storia che tutti ci aspettano a questo varco, ma che abbiamo fatto di male alla gente?”.
Niente Max, ma è innegabile che la prima serie sia stata un successo riconosciuto da tutti e per certi versi inaspettato, e che non fosse facile replicare tale gradimento con un materiale di cui il pubblico conosca già giocoforza l’evoluzione.
Gli autori hanno optato per proseguire con il medesimo mood della prima serie: un racconto che ti porta per mano negli anni dell’inizio del successo vero e soffocante, come potrebbe raccontarcelo il nostro miglior amico e non uno dei duo più iconici della musica italiana di sempre.
Allo stesso tempo però sono stati utilizzati degli accorgimenti inaspettati che hanno impreziosito la serie, senza contare le sorprese di cui si vocifera per l’ultimo episodio – l’ottavo – sul quale la stampa non ha potuto mettere le mani. Alla luce dei primi sette, una cattiveria indicibile ma evidentemente ben motivata: sicuramente c’entra qualcosa l’uscita del nuovo singolo di Max Pezzali “Le_Ali” che verrà incluso nell’ultimo episodio, ma sarebbe davvero bello che spuntassero i veri Max e Repetto per riabbracciarsi.

Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883: un seguito riuscito?
Pronti, via e subito si parte con un’idea inaspettata e che esce dagli schemi: un parallelismo tra la storia degli 883 e quella di un altro duo, perchè in fondo la storia a Max sembra sempre ripetersi. Ovviamente il filo conduttore con la prima serie è robusto, ed è appagante vedere la genesi delle canzoni che ci hanno accompagnato per decenni in uno spaccato dell’Italia degli anni 90′. Il tutto ha un respiro più ampio visto che agli storici personaggi della prima serie se ne aggiungono altri, più o meno famosi, e la Pavia nebbiosa lascia spazio anche al sogno americano.

Risposta sintetica alla domanda del titolo del paragrafo: Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883 non è solo un seguito ben riuscito, ma rappresenta a mani basse la migliore serie TV italiana dell’anno.
Potrei dirvi che la seconda serie è irrinunciabile per chiunque abbia visto e gradito la prima, o per i molti fan degli 883, per chi ha vissuto quegli anni, per chi ama la musica. Tutto vero, ma la realtà è che si tratta di una dramedy irrinunciabile per chiunque, grazie all’ottima scrittura, ma soprattutto all’empatia che i personaggi ispirano. Se vi piacciono le storie che parlano dell’amicizia con la A maiuscola e delle avventure intraprese alla volta della realizzazione dei propri sogni, vi troverete di fronte ad un fulgido esempio di un qualcosa che vi soddisferà al punto di attendere rapiti la prossima puntata, facendo il tifo per un proseguo della storia dei due amici insieme.
Certo, gli attori tutti ci mettono del loro, le musiche – manco a dirlo – la fanno da padrone e la regia fila via che è un piacere, ma è l’aver raggiunto quel difficile e sottile equilibrio tra una spruzzata di comicità e l’empatia che si prova con due bravi ragazzi che si vogliono bene, due come noi che ce l’hanno fatta senza aver ben chiaro neanche loro come (di due, nessuno suona uno strumento e solo uno canta), che decreta l’impatto emotivo vincente di questa serie.
Autori e registi in questa seconda stagione hanno sfruttato bene il vantaggio di aver già lavorato con gli attori ed il parallelismo tra la loro esperienza di esordienti che si trovano a gestire il successo e quella degli 883: tutto sembra ancora più collaudato, la storia sembra scritta addosso a loro ed i loro volti ci riecheggiano come familiari, tutti aspetti che contribuiscono ad avvicinare il pubblico facendolo partecipe e rendendo naturale l’immedesimazione nel racconto.
In conclusione la serie Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883 merita di essere vista, anche se non può prescindere dalla visione di quella precedente, e sono sicuro che anche voi attenderete con trepidazione, come me, l’ultimo episodio. Nel frattempo potete ingannare l’attesa con altre serie internazionali come Poker Face.
La migliore serie italiana dell'anno a mani basse, capace di accompagnarci nella genesi del mito degli 883 e delle loro canzoni, ma assai godibile a prescindere da essi. Irrinunciabile.
- L'amicizia e l'inseguimento dei sogni sono valori universali raccontati splendidamente
- Un viaggio negli anni 90' attraverso la genesi delle canzoni degli 883
- Scrittura e regia ben fatte agevolano l'empatia con i personaggi
- Attori sempre più a loro agio
- 8 episodi non bastano: ne vorremmo di più!
- L'ottimo Elia quando canta non è Pezzali
- La visione non può prescindere dalla prima serie. In realtà è un aspetto positivo









