Deadpool 2

Nelle sale americane il pubblico stava pregustando la visione di Logan e nell’attesa – sorpresa! – è stato rivelato il teaser trailer di Deadpool 2, dove vediamo Wade Wilson (Ryan Reynolds che si vocifera ha tentanto col profumo dei pancake Hugh Jackman a tornare nei panni di Wolverine) cercare di sventare una rapina a mano armata emulando Clark Kent.

Nel video (condiviso online da Reynolds, preceduto dal commento: “Wade e le ragazze di 4 amiche e un paio di jeans pianificano una gita a Cabot Cove”) appare Stan Lee, ma c’è anche qualche Easter Eggs interessante, e con questo termine intendiamo delle notizie bonus relative al film.
Nathan Summers coming soon! si può leggere sulla cabina e chi è questo Nathan? Niente meno che Cable, figlio degli X-Man Scott Summers e Madelyne Pryor, il quale ha fatto coppia con Wade nella famosa e fortunata testata Marvel: Cable & Deadpool. Questo bonus dunque sembra confermare la presenza di Cable in Deadpool 2, anche se è ancora un mistero chi lo interpreterà.
Sempre all’interno del trailer si può notare un poster della serie western sci-fi Firefly dove il personaggio di Inara Serra era interpretato da Morena Baccarin, dunque tale bonus potrebbe indicare il ritorno di Vanessa Carlysle, anche se alcuni fans pensano che il poster possa invece indicare la presenza di Nathan Fillion (Richard Castel in Castle) nel film.
Tra i graffiti della strada in realtà si possono leggere anche molte altre “potenziali notizie” che potrebbero caratterizzare il film, per esempio su un cestino della spazzatura si può leggere “alien cats” che potrebbero essere nemici di Deadpool e Cable, oppure una mera presa in giro, magari da parte di David Leitch (John Wick 2) che è confermato sarà il regista del film.

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L'autore

La mia prima e più grande storia d'amore si chiama Giappone ed è un sentimento tanto complesso che spazia dagli anime agli hosomaki, dallo shintoismo ai samurai, dai seiyuu al j-rock. Quando da adolescente poi vidi il making-off di Kill Bill con Quentin Tarantino che urlava "il sangue è arte!", capii di non aver mai capito niente di Cinema e di essermi nuovamente innamorata. Così Giappone e Cinema sono diventati i responsabili del mio scrivere, dei miei titoli universitari e del mio essere qui.

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