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Romics compie venticinque anni e festeggia con un’edizione che mette insieme alcuni dei nomi più riconoscibili del fumetto, dell’animazione e del gioco. Dal 1 al 4 ottobre 2026, la Fiera di Roma ospita il nuovo appuntamento con il festival organizzato da Fiera Roma e ISI.URB, arrivato alla sua 37ª edizione: oltre 400 espositori, cinque padiglioni e più di 70.000 metri quadrati dedicati a incontri, mostre, spettacoli e attività per il pubblico.
Tra i protagonisti annunciati figurano Takeshi Koike, regista di Redline e autore di una personale rilettura di Lupin III, e Ian Livingstone, nome fondamentale per chi è cresciuto tra giochi di ruolo, librogame e videogiochi. Attorno a loro prende forma un programma che comprende il ritorno di Zerocalcare, incontri con gli autori di The Boys, approfondimenti sui mestieri del cinema e un’area gaming con postazioni contemporanee e retrogaming.
La ricorrenza, che ripercorre la storia iniziata nel 2001, offre soprattutto un buon motivo per seguire le connessioni tra questi mondi. Il disegno di un personaggio può diventare animazione, un fumetto trasformarsi in una serie televisiva e una storia lasciare al giocatore il compito di decidere come proseguire. Sono passaggi che il programma permette di esplorare attraverso il lavoro di chi li rende possibili.
Da Takeshi Koike a Ian Livingstone tra i Romics d’Oro
I Romics d’Oro di questa edizione saranno assegnati a Paola Barbato, Stefano Bessoni, Max Bunker, Takeshi Koike, Simone Legno e Ian Livingstone. La selezione riunisce percorsi molto diversi, dalla scrittura per Dylan Dog alla stop motion, passando per il fumetto satirico italiano e il game design britannico.
Per gli appassionati di animazione giapponese, Koike è uno dei nomi da segnare in agenda. Oltre alla celebrazione prevista per sabato 3 ottobre, il festival annuncia momenti di confronto con il pubblico e sessioni di autografi. Una mostra dedicata al suo Lupin III raccoglie artwork, bozzetti, immagini dei film e manifesti giapponesi, con particolare attenzione a Lupin the IIIrd – La stirpe immortale. È un’occasione per osservare il lavoro grafico dietro questa interpretazione del personaggio, oltre alla sua resa sullo schermo.
Sabato 3 ottobre sarà anche la giornata della celebrazione di Ian Livingstone, cofondatore di Games Workshop e cocreatore della collana Fighting Fantasy, il cui percorso attraversa la diffusione dei giochi di ruolo e la storia di Eidos e Tomb Raider. La sua presenza dà al programma videoludico una prospettiva storica interessante: prima ancora dei mondi tridimensionali, l’interazione passava anche dalle pagine di un libro e dalla scelta del paragrafo da leggere.
Nella stessa giornata verrà celebrato Simone Legno, cofondatore e direttore creativo di tokidoki. L’artista romano sarà protagonista di un incontro sul character design e realizzerà un’opera su tela dal vivo durante i quattro giorni della manifestazione. A Koike e Legno sono dedicati anche i due manifesti ufficiali del festival.
Venerdì 2 ottobre è invece previsto l’appuntamento con Max Bunker, legato a personaggi come Alan Ford, Kriminal e Satanik. Domenica 4 sarà la volta di Paola Barbato e Stefano Bessoni. Ai riconoscimenti principali si aggiungono i Romics Special per l’illustratrice e autrice spagnola Laura Pérez, celebrata sabato, e per il concept designer britannico Dan Walker, protagonista domenica.
Fumetti e antieroi con The Boys e Zerocalcare
Uno dei temi più presenti nel programma riguarda il fascino dei personaggi negativi. Sabato 3 ottobre, Darick Robertson e John McCrea parteciperanno a un incontro dedicato a The Boys e ai suoi antieroi, offrendo agli appassionati un punto di osservazione sul fumetto da cui è nato il successo televisivo.
Il discorso prosegue con la mostra Villains. Le radici del male, che riunisce albi rari, statue da collezione, tavole e illustrazioni originali. Sempre sabato, Mikel Janín ed Elena Casagrande parleranno di come si disegna e si interpreta un antagonista; domenica il confronto coinvolgerà Leandro Fernández, Otto Schmidt e R. M. Guéra. Il filo comune è capire quanto dell’identità di un personaggio passi dal modo in cui viene rappresentato, dalle sue espressioni e dalle scelte di chi lo disegna.
Tra gli incontri annunciati c’è inoltre il ritorno di Zerocalcare, in dialogo con il giornalista Riccardo Corbò sul proprio percorso artistico. Barbara Canepa e Paola Barbato discuteranno invece della costruzione di mondi e personaggi capaci di raccontare paure, crescita e identità alle nuove generazioni. Spazio anche ai trent’anni dall’arrivo in Italia di Bone, con un appuntamento dedicato alla serie di Jeff Smith, e a Mirka Andolfo, prima destinataria del Wacom Visionary Artist Award.
Il rapporto diretto con gli autori avrà un nuovo spazio dedicato al collezionismo, alle commissioni e all’acquisto di opere originali. A questo si affiancano l’Artist Alley nel padiglione 7, con oltre 60 professionisti, e la Self Area nel padiglione 6, che ospita più di 60 autori indipendenti e 26 collettivi. Per chi ama cercare qualcosa di inatteso tra gli stand, le autoproduzioni restano una parte del programma da esplorare con calma.
Pinocchio e il lavoro dietro le immagini del cinema
Nel bicentenario della nascita di Carlo Collodi, Romics dedica a Pinocchio un percorso che attraversa letteratura, illustrazione e cinema. La mostra T’immagini Pinocchio raccoglie edizioni illustrate antiche e rare, bozzetti, storyboard, sceneggiature e materiali delle diverse interpretazioni del personaggio, comprese quelle di Enzo d’Alò, Matteo Garrone e Stefano Bessoni.
I tre registi saranno al centro di un incontro sabato 3 ottobre. Accostare i loro lavori permette di ragionare su come una stessa storia cambi attraverso l’animazione, il cinema dal vero e la stop motion, mantenendo riconoscibili i personaggi e le domande del racconto di Collodi.
L’attenzione ai processi creativi continua con Heroes International Film Festival, ospitato nella cornice di Romics e arrivato alla settima edizione. Nelle giornate di giovedì 1 e venerdì 2 ottobre, gli incontri coinvolgeranno professionisti e studenti attorno ai mestieri del cinema e della serialità, con ospiti tra cui Dan Walker, Mark Coulier e Pino Donaggio.
Coulier, vincitore di tre Oscar, racconterà inoltre sabato 3 ottobre il lavoro del suo studio nel trucco e negli effetti speciali. A Walker è dedicata un’esposizione di concept per veicoli, oggetti e invenzioni tecnologiche destinati a produzioni cinematografiche e televisive. Completano il percorso artistico le mostre su Stefano Bessoni e sui trent’anni di attività di Paolo Barbieri, tra originali, studi e materiali d’archivio.
Videogiochi tra free play e progetti da scoprire
L’area gaming propone una selezione pensata per pubblici diversi. Tra le postazioni annunciate figurano FC 27, Tekken 8 e Dragon Ball: Sparking! Zero su PlayStation 5, mentre sul versante Nintendo trovano spazio Super Smash Bros., Mario Kart 8 Deluxe e Mario Kart World su Nintendo Switch 2. Il programma comprende anche Wii Sports e Mortal Kombat 11.
Al free play si affianca il retrogaming, con console come la prima PlayStation, Super Nintendo, NES e Xbox 360. La possibilità di passare da generazioni differenti di hardware può essere un buon pretesto per condividere giochi con chi li scopre per la prima volta, oltre che per tornare su quelli a cui si è rimasti affezionati.
Nel padiglione 6, presso lo stand regionale, sarà inoltre possibile provare videogiochi e giochi da tavolo sviluppati nell’ambito di Zagarolo Game City, il programma di accelerazione dedicato al settore e gestito da Lazio Innova. È una proposta che aggiunge alla presenza dei titoli più conosciuti uno spazio per incontrare progetti in crescita. Domenica 4 ottobre, Massimiliano Stazi, conosciuto come Save a Gamer, presenterà in anteprima il libro illustrato Sono solo videogiochi, pubblicato da Rizzoli.
Concerti e cosplay nel fine settimana
Il calendario musicale concentra diversi appuntamenti nel weekend. Cristina D’Avena si esibirà sabato 3 ottobre, mentre domenica 4 sono previsti gli Oliver Onions insieme agli Animeniacs Corp e il concerto di Vince Tempera con i Raggi Fotonici. Quest’ultimo celebra i sessant’anni di carriera del maestro e i trent’anni di attività della band, con un repertorio che attraversa generazioni di sigle.
Sabato si svolgerà anche la premiazione di Musicomics, il riconoscimento dedicato alla musica per cinema, televisione e videogiochi. Tra i premi annunciati figurano quelli per Gianni Mazza, Piero Cassano e Pino Donaggio. Gli appassionati di doppiaggio troveranno invece incontri dedicati alle voci italiane di Hazbin Hotel, The Boys e Squid Game.
Tornano il Cosplay Kids e il Romics Cosplay Award, che selezionerà anche la coppia destinata a rappresentare l’Italia al World Cosplay Summit di Nagoya nel 2027. Per le famiglie, l’Area Kids propone laboratori creativi e di disegno realizzati anche con il contributo di diversi editori.
Date orari e biglietti di Romics 2026
Romics si svolge da giovedì 1 a domenica 4 ottobre 2026, con apertura quotidiana dalle 10:00 alle 20:00, alla Fiera di Roma in via Portuense 1645. Sono disponibili gli ingressi Nord ed Est per tutte le giornate.
Il biglietto costa 12 euro per giovedì o venerdì e 15 euro per sabato o domenica, ai quali si aggiungono 1,50 euro di commissione. L’abbonamento per i quattro giorni costa 40 euro, più 1,50 euro di commissione. L’acquisto deve avvenire in anticipo attraverso il sito ufficiale o i punti vendita Vivaticket autorizzati: non è prevista la vendita sul posto il giorno dell’evento.
Con appuntamenti distribuiti in contemporanea tra cinque padiglioni, conviene consultare il programma aggiornato su romics.it e scegliere in anticipo gli incontri prioritari. Poi si può lasciare qualche spazio libero per le mostre, le prove e le scoperte tra gli stand: con un’offerta del genere, il rischio è soprattutto quello di voler essere in due posti nello stesso momento.










