AI Somnium Files – nirvanA Initiative – Recensione

Recensito su PlayStation 4

Se c’è una cosa che posso dar per certo quando inizio un gioco scritto da Kotaro Uchikoshi (famoso per la serie Zero Escape e creatore anche di AI: The Somnium Files) è che in qualche modo riuscirà a sorprendermi. Al giorno d’oggi è raro trovare un creatore in grado di farlo costantemente. Persino nel campo della avventure grafiche, le quali dovrebbero a maggior ragione puntare su una narrativa d’effetto, avendo quasi solo questo. Dopo un primo capitolo eccezionale, a mio parere miglior prodotto di Uchikoshi al pari di 999, Ai:The Somnium Files si conferma una serie solida e interessante grazie a AI Somnium Files – nirvanA Initiative.

Detto ciò, questo sequel pecca in alcuni fronti. Pur essendo un titolo che consiglio a tutti gli appassionati del genere, AI Somnium Files – nirvanA Initiative non riesce a migliorare l’originale, peggiorandolo invece su alcuni fronti.

AI Somnium Files - nirvanA Initiative

La storia segue due protagonisti, Ryuki e Mizuki: entrambi giovani detective per l’organizzazione ABIS, dovranno indagare uno strano caso nelle quali le vittime vengono tagliate a metà. Le vicende si svolgono su due linee temporali, a sei anni di distanza.

Come da programma in gran parte dei prodotti scritti da Uchikoshi, questa è solo una base destinata a complicarsi coinvolgendo teorie del complotto, sfondamenti della quarta parete e percorsi multipli che eventualmente convergeranno in un “true ending”.

AI Somnium Files - nirvanA Initiative

La narrativa, come avrete già potuto intuire, è solida ma soprattutto molto interessante. Tratta della teoria per cui l’universo non sarebbe altro che una simulazione e usa la premessa per muoversi su una sottile linea tra l’assurdo e l’intrigante. Il titolo gioca molto sul confondere il giocatore dando però lui tutti gli indizi necessari per risolvere il mistero ben prima del previsto. Per farlo usa una “gimmick” molto particolare, del quale non voglio parlarvi nel dettaglio per non spoilerarvi nulla, ma che potrebbe rappresentare un difetto.

Discuterne senza spoiler è complesso, ma vi anticipo che il gioco usa alcuni trucchetti che possono essere visti come disonesti per far funzionare questa gimmick. Al momento della reveal io stesso ero confuso, ma dopo un po’ sono arrivato ad apprezzare tutto ciò che questa porta per la narrativa, piuttosto che concentrarmi sulle scorciatoie che han utilizzato.

AI Somnium Files - nirvanA InitiativeAI Somnium Files - nirvanA Initiative

A sostenere la storia c’è un cast molto strano e variegato, adatto al tipo di gioco che AI Somnium Files – nirvanA Initiative vuole essere. I personaggi sono spesso assurdi, con caratteri e design estremizzati e dialoghi dall’impronta comica molto marcata. L’unico vero difetto che potrei attribuire al primo gioco è proprio il fatto che la comicità può essere alle volte fuori posto e rovinare dei momenti. Questo è vero anche per il sequel, ma trovo che in generale sia stato fatto un notevole passo in avanti. Non mancano gag assurde durante i combattimenti, ma grazie ai due nuovi protagonisti queste ci sono pesate molto meno che nel gioco precedente. Detto ciò, il nuovo gruppo di personaggi è tutto sommato meno interessante di quello passato.

I due protagonisti: Ryuki e Mizuki, son entrambi buoni…ma la seconda è molto più carismatica e interessante del primo. La presenza di due punti di vista è essenziale per la narrativa di AI Somnium Files – nirvanA Initiative, tuttavia trovo che la scelta di obbligare il giocatore a vivere prima tutti i capitoli di Ryuki ( i più deboli del gioco) per poi passare alla più interessante Mizuki renda l’inizio del gioco peggio di quanto non avrebbe dovuto essere. Per quanto sono assolutamente soddisfatto della storia di nirvanA, sia come sequel che come titolo stand-alone, non posso negare di aver avuto un primo impatto quasi deludente. Come ho già detto Ryuki non è un brutto personaggio, le sue dinamiche con la nuova AI Tama sono divertenti e ciò che offre alla storia indispensabile. Tuttavia la lentezza dei suoi capitoli uniti all’altro grande difetto di questo secondo capitolo potrebbe allontanare molti giocatori… ed è un peccato.

AI Somnium Files - nirvanA Initiative

I personaggi secondari sono invece tutti buoni, tuttavia il ruolo marginale di alcune vecchie conoscenze è uno spreco. In particolare Iris è utilizzata poco e male in questo gioco, dopo essere stata il cuore di AI: The Somnium Files nel primo capitolo. Il vecchio protagonista invece, Date, è fantastico ed è forse meglio nel suo nuovo ruolo, per quanto ovviamente marginale. In generale mi sono affezionato al cast tanto quanto feci in passato, tuttavia la strada per arrivare a questo risultato è stata ben più lenta.

Sotto il lato gameplay, la formula è rimasta invariata. Ciò non è un male, almeno a primo impatto. Il loop è semplice, due o tre scene visual novel con interazione minima si alternano a sezioni puzzle solving all’interno del Somnium o di zone VR. Come ho già detto, l’idea funziona bene su carta, dopotutto è rimasta quasi invariata dai tempi del primo Zero Escape. Dove però trovo che AI Somnium Files – nirvanA Initiative fallisca è nella qualità dei puzzle. Il concept dei Somnium è geniale, livelli ambientati nei ricordi dei personaggi, liberi da qualsiasi limite creativo. Purtroppo però, i viaggi nel Somnium sono tutti abbastanza godibili, ma pochi veramente memorabili. L’enorme spazio di manovra dato da questa idea sembra quasi aver limitato il team.

AI Somnium Files - nirvanA Initiative

Pur avendo qualche highlight, tanti livelli mi son sembrati troppo banali sia a livello estetico che come enigmi. Il clock non è quasi mai stato un fattore, in quanto la difficoltà è decisamente troppo bassa e le soluzioni troppo lineari.

In questo è innegabile che AI Somnium Files – nirvanA Initiative è un netto passo indietro. Fortunatamente alcuni Somnium di alto livello e la narrazione interessante sopperiscono facilmente a questo difetto, ma rimane il peccato di aver visto molto potenziale sprecato.


AI Somnium Files – nirvanA Initiative è un sequel che si discosta poco dall’originale, offrendo una nuova storia degna di essere vissuta ma anche enigmi molto meno ispirati. Il gioco non riesce ad arrivare all’eccezionale primo capitolo, ma rimane comunque ben sopra la media del genere, rimediando alla delusione di World End’s Club. Con un cast memorabile, una protagonista eccezionale (su due) e una trama unica e intrigante non possiamo che consigliare nirvanA Initiative, tuttavia speriamo che il terzo capitolo possa migliorare alcune sue lacune.

8.9

Pro

  • Ottima narrativa
  • Cast convincente
  • (Un) protagonista eccezionale
  • Alcuni Somnium molto creativi
  • Gimmick narrativa complessa ma geniale

Contro

  • Inizio Lento
  • Altri Somnium volte banali
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