Beyond a Steel Sky – Recensione

Recensito su PlayStation 5

Dopo il periodo di fine anni 90/inizio anni 2000, le avventure grafiche classiche si sono un po’ dissolte. Dei grandi classici LucasArts rimane oggi solo un eco, il quale ha dato vita ad alcuni buoni prodotti, ma che non ha mai riportato il genere in auge. È in questo contesto che si colloca Beyond a Steel Sky, seguito del cult classic Beneath a Steel Sky, proponendo la formula tipica di quei prodotti in un contesto moderno.

Arrivato prima su Apple Arcade, in modo simile a World End’s Club, il titolo è ora disponibile su console di vecchia e nuova generazione, con un’impatto grafico molto migliore e delle performance altrettanto stabili.

Beyond a Steel Sky

Beyond a Steel Sky è un gioco che punta tutto su due principali elementi: la scrittura e degli interessanti enigmi ambientali. In linea generale, entrambi i campi sono ben sviluppati senza però che nessuno dei due riesca a brillare particolarmente. Partendo dagli enigmi, l’avventura offre molte situazioni nelle quali saremo “rinchiusi” all’interno di piccoli puzzle viventi e dovremo trovare il modo di portare ogni tassello al posto corretto per proseguire. Il metodo di interazione con questi enigmi varia all’interno di meccaniche semplici ma efficaci.

Beyond a Steel Sky

A differenza di tanti prodotti del citato periodo 90/2000, gli enigmi non raggiungono mai un livello di cripticità esagerata ed evitano di sembrare troppo artificiosi, così da non scontrarsi con troppo con la parte narrativa. Abbiamo apprezzato l’assenza di obiettivi completamente scorrelati dalla storia o resi esageratamente complessi senza una vera ragione.

Se la congruenza tra gameplay ed esigenze narrative ci ha convinto, dobbiamo però dire che lo stesso non è stato per quanto riguarda l’inventiva di questi puzzle. Non ci sono stati momenti nei quali siamo stati frustrati da obiettivi seccanti, ma nemmeno istanze nel quale il gioco ha saputo sorprenderci. Vale la pena ricordare questa frase, in quanto tornerà utile tra non molto.

Beyond a Steel Sky

La storia di Beyond a Steel Sky segue Robert Foster, alla ricerca di un bambino rapito all’interno di Union City. Durante l’avventura assumeremo l’identità di Graham Grundy, un’addetto alle pulizie di cui abbiamo trovato il cadavere, e pian piano scopriremo di più su Union City e sul sistema che la governa. Generalmente, la narrativa fa il suo lavoro. Si tratta di una storia interessante, grazie anche al buon comparto estetico della città, con personaggi dotati di un certo carisma. La storia quindi pur priva di colpi di scena particolari, riesce a prendere l’attenzione del giocatore per l’intera durata della campagna (da circa 8-9 ore presa con calma).

In questo caso però, i nostri problemi sono 2 e sono correlati ai punti che abbiamo appena citato in positivo. Per quanto sia vero che la storia fa il suo lavoro, non possiamo negare quanto a tratti sia scontata, cosa che sicuramente pesa in un gioco che già a livello di gameplay rimane molto standard. I personaggi invece sono tutti carismatici… ma posseggono tutti un carisma molto simile e che cade in linea con i cliché del genere videoludico. In generale, sembra che Beyond a Steel Sky non voglia osare particolarmente, limitandosi più a essere un “omaggio” ai vecchi adventure, piuttosto che un’evoluzione o un prodotto altrettanto coraggioso.

Beyond a Steel Sky

Non possiamo dire in buona fede che non sia stata una buona avventura, tutt’altro. Nonostante la negatività trapelata in diversi punti di questa recensione, Beyond a Steel Sky è un prodotto sicuramente sopra la sufficienza. Tuttavia abbiamo avuto la costante impressione che tutto il gioco stesse guidando su un’autostrada con il freno a mano mezzo tirato.  L’estetica di buon livello, prodotto del famoso fumettista Dave Gibbons,  aiuta a vendere l’ambientazione come pochi altri prodotti di questo tipo. Union City non sarà particolarmente originale narrativamente, ma ciò non le impedisce di essere a suo modo affascinante. Ed è proprio l’estetica a incapsulare al meglio le nostre opinioni sull’avventura grafica di Revolution Software: un titolo affascinante, per quanto spesso privo di un proprio guizzo di originalità. 

Beyond a Steel Sky

Dopo una decade, la serie “Beneath a Steel Sky” torna con Beyond a Steel Sky e il risultato è soddisfacente, ma non incredibile. La storia è intrigante, ma priva di colpi di scena originali, l’ambientazione affascinante, ma sa molto di già visto. I personaggi sono al contempo carismatici e troppo convenzionali. Se avete nostalgia per questo tipo di avventure grafiche si tratta comunque di un prodotto consigliato a occhi chiusi. Se siete curiosi, potrebbe valere la pena dargli un’occasione, per quanto Beyond a Steel Sky sia lontano dai fasti del genere.

7.3

Pro

  • Estetica di buon livello
  • Narrativa con buon intrigo
  • Personaggi carismatici...

Contro

  • ..ma che sanno troppo di "già visto"
  • L'originalità non è il suo punto forte
Vai alla scheda di Beyond a Steel Sky
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