Clash Artifacts of Chaos – Recensione

Recensito su Steam Deck

Figlio di Zeno Clash e Zeno Clash 2Clash: Artifacts of Chaos è approdato il 9 marzo  su PC tramite Steam, PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox One, Xbox Series X/S. Il titolo promette di essere un’innovazione del picchiaduro in prima e terza persona: saranno riusciti il team di sviluppo ACE Team e Nacon a mantenere le promesse?

Clash: Artifacts of Chaos

La trama di Clash: Artifacts of Chaos è quanto di più accennato possa esistere e, anche se questa è una cosa voluta, il risultato finale non è quello che speravo. In pratica ti svegli in un mondo onirico e cupo, e per quanto le tue fattezze siano strane puoi subito notare che… beh, sei fatto di legno: morto e in qualche modo incompleto. In realtà quello che vedi è il tuo aspetto onirico, quello che ti rappresenta quando dormi. Una figura ancestrale ti guida nel tutorial insegnandoti come muoverti e attaccare, poi ti si apre il terreno di gioco, che come te ha fattezze di morte, cupe, senza colore.

Una breve esplorazione ti guida al tuo corpo e spontaneamente lo risvegli. Da quel momento ti desti dal sonno: sei sempre tu, ma questa volta in carne e muscoli e in un mondo vivo, chiamato Zenozoik. Da qui partono la tua esplorazione e la tua avventura. Il tutto quasi senza dialoghi, senza suoni, senza fronzoli.

Clash Artifacts of Chaos

Pseudo, cosi si chiama il protagonista è un essere antropomorfo in un mondo colorato e fantastico, popolato da una vegetazione anomala e da creature dal sentore punk-fantasy. Pseudo è muscoloso, snello e alto, con braccia lunghe, mani forti e cadenza dinoccolata: un incrocio tra un pugile, un monaco e un picchiatore da strada. L’apparenza che trasmette, nel suo silenzio e nelle sue fattezze, è che il suo passato sia fatto di lotte a mani nude e pugni tesi. Infatti ben presto ti renderai conto che mena molto più le mani di quanto parla.

A suon di pugni ti farai strada nelle prime battute di Clash: Artifacts of Chaos, pestando quel che ti si para davanti sul percorso, fino a trovare un vecchietto in difficoltà con il suo nipotino: un groviglio di ali e piume, piccolo e indifeso. Qui si comincia a familiarizzare con un gameplay innovativo e particolare. il tuo obiettivo sarà salvare la piccola creatura che presto diventerà il tuo fedele compagno e proteggerlo da Gemini la morente Regina dei Manufatti, oscura figura che tira le fila del destino di Zenozoik.

Clash Artifacts of Chaos

In Clash: Artifacts of Chaos ti capiterà di affrontare alcuni scontri direttamente e altri nei panni di altre persone. Alcuni di questi scontri saranno pilotati e cioè non importa quanto tu sia bravo: se devi perdere perderai comunque. Sono scontri che fanno parte della trama, più scene animate o tutorial che vero e proprio combattimento.

Prima di iniziare qualunque scontro con un essere intelligente – sono esclusi quindi animali e mostriciattoli che incontrerai nel cammino – dovrai affrontare un minigioco iniziale: il rituale. In questo mondo dove la lotta è la forma di religione/legge più pura ogni creatura senziente ha l’obbligo di sottostare al rituale. Estratta la cintura sfiderai il tuo avversario per dettare le regole dello scontro.

Clash Artifacts of Chaos

Scegli un talismano che avrà effetti sulla gara e mettilo in gioco, altrettanto farà il tuo avversario. A questo punto un lancio di dati darà il via a un minigioco in cui, attraverso alcuni modificatori, dovrai ottenere un punteggio superiore al tuo avversario. Chi vince vedrà applicata la maledizione del manufatto. I manufatti possono costringerti a combattere incatenato, in una nuvola di polvere o possono permetterti di attaccare per primo o ancora di essere punto da mille vespe se stai fermo. Sfruttare questi vantaggi è utile ma non fondamentale.

Il gameplay in sé è piuttosto semplice. Un tasto per la schivata, uno per il salto, uno per l’attacco speciale e uno per quello veloce, che può anche essere caricato per fare danni maggiori. Ai dorsali è adibita la possibilità di usare oggetti e pozioni e quella di attivare il combattimento in prima persona. Pseudo è veloce e così è anche la risposta ai comandi impartiti, così da rendere i combattimenti siano sempre molto interessanti. Interessante è anche la possibilità offerta dal titolo in alcuni frangenti di passare alla prima persona, in una sorta di fatality in cui potrai pestare i tuoi avversari con la prospettiva di un pugile sul ring.

Clash Artifacts of Chaos

Clash Artifacts of Chaos ha un anima Soulslike che ci sta anche bene, ma che a volte rende in effetti il gioco un po’ difficile. Non recupererai energia dormendo né accedendo agli accampamenti lungo il percorso, ma in questi ultimi potrai creare pozioni con cui curarti. Se verrai sconfitto in combattimento accederai al mondo onirico e al tuo relativo corpo astrale. Dovrai tornare sui tuoi passi e uccidere il nemico che ti ha steso per poi riprendere conoscenza e risvegliarti nel tuo corpo. Morire in entrambi i mondi ti riporterà all’ultimo check point.

La progressione di gioco è stratificata e crescere significa affinare le tue arti di combattimento e il tuo stile, sbloccare mosse speciali e finali e arricchire il tuo personaggio di armi e accessori. Come picchiaduro Clash Artifacts of Chaos si comporta bene e permettere di cambiare stile iniziale e conseguentemente approccio all’attacco. Trovato il tuo stile ti sentirai forte come non mai, ma fai sempre attenzione a non sottovalutare il tuo avversario.

Clash Artifacts of Chaos

Anche la parte esplorativa è interessante: volutamente il team di sviluppo ti lascia vagare in un open world che oltre ad essere privo di caricamenti è sicuramente anche privo di indicazioni. Esplora, scopri, arricchisciti di manufatti e oggetti e affronta creature straordinariamente uniche: Clash Artifacts of Chaos si può serenamente riassumere cosi.

Pseudo inoltre avrà accesso a Zenozoik sia da sveglio che nei suoi sogni e mentre alcune zone saranno inaccessibili di giorno ma non di notte, nei suoi sogni la situazione si ribalta. Anche i nemici cambiano dal sonno alla veglia, e questo raddoppia il piacere di esplorare un mondo a metà tra punk e fantasy che non manca mai di stupire e affascinare.

Clash Artifacts of Chaos

Non è come sempre tutto oro quel che luccica e l’assenza di una trama sviluppata in profondità data la scarsità di dialoghi unita alla sua anima soulslike rende il titolo a volte frustrante e disorientante: non capisci dove vai, perché ci stai andando e nel frattempo vieni anche riempito di botte.

Interessanti anche le opzioni di personalizzazione di grafica e caricamento che rendono il già favoloso comparto artistico ancora più particolare. Potrai attivare la tratteggiatura che rende di fatto il mondo di gioco un vero e proprio dipinto artistico dall’aspetto davvero affascinante, come puoi vedere qui sotto.

Clash Artifacts of Chaos

Per quello che riguarda la prova su Steam Deck Clash Artifacts of Chaos si comporta benissimo, risultando giocabile anche a dettagli elevati o ultra e senza particolari cali. Magari però se volete godere dei 60 fps e non svuotare la batteria in poco tempo potrete settare tutto su “medio” ottenendo un signor risultato grazie anche al monitor piccolo della portatile di casa Steam.


Clash: Artifacts of Chaos è un picchiaduro in terza e prima persona, con un anima souls, un accenno di RPG servito in un open world punk/fantasy dalle note oniriche. Il risultato finale del lavoro dell’ACE team e di Nacon è pregevole, interessante e abbastanza fresco e innovativo. Il ricercato accenno aleatorio di trama e la scarsità di dialoghi se da un lato spiazzano e lasciano disorientati dall’altro contribuiscono a creare una sorta di atmosfera fiabesca al limite del sogno. Un progetto non esente da pecche ma sicuramente interessante e ben sviluppato.

7.1
Clash: Artifacts of Chaos è un picchiaduro in terza e prima persona, onirico e accattivante.

Pro

  • Atmosfera ben trasposta
  • Disegni e animazioni coinvolgenti
  • Fluido e interessante
  • PG, avversari e NPC carichi di carisma

Contro

  • Alla lunga monotono
  • Trama inconsistente e appena accennata
  • Piu concept che game
Vai alla scheda di Clash: Artifacts of Chaos
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