MOUSE P.I. For Hire – Recensione Steam Deck

Recensito su Steam Deck

Editoria & Trasparenza

Codice digitale fornito gratuitamente dal produttore/editore per fini editoriali. Nota: Disclosure: I received a free review copy of this product from https://www.keymailer.co

MOUSE: P.I. For Hire Recensione Steam Deck
MOUSE: P.I. For Hire Recensione Steam Deck

MOUSE: P.I. For Hire (di cui potete leggere le opinioni di Federico a questo link) è il mio genere. Adoro gli indie e cerco sempre qualcosa di nuovo e questo titolo centra il bersaglio, almeno all’apparenza. Il primo impatto infatti cattura, grazie a un’iconica grafica cartoon anni ’30 ispirata al primo Topolino, quello del battello a vapore per capirci, che lo rende immediatamente invitante.

Quindi Steam Deck alla mano ho deciso che dovevo provarlo; con un sottofondo le note jazz che hanno cominciato a risuonare dallo speaker mi sono goduto la storia di un topo con in cappotto da detective e sigaretta sulle labbra mentre mi spiegava che la sua città stava marcendo dall’interno.

Già, MOUSE: P.I. For Hire vuole raccontare una storia. E ci riesce.

La storia di Jack Pepper: la trama

Sviluppato da Fumi Games e pubblicato da PlaySide, MOUSE: P.I. For Hire ci mette nei panni di Jack Pepper, investigatore privato con un passato da eroe di guerra e un presente fatto di casi loschi, donne languide, strade buie e troppi, troppi nemici armati fino ai denti.

Vi ricorda qualcosa?

MOUSE: P.I. For Hire Recensione Steam Deck
Jack Pepper

La città si chiama Rattopoli (sì, lo so, il nome poteva essere più originale) ed è un calderone di corruzione, omicidi e misteri che si intrecciano in una narrativa noir come si deve, senza prendersi troppo sul serio ma con quel pizzico di Sin City che fa la differenza.

La storia però non è rivoluzionaria, intendiamoci ma quella che inizia come una banale indagine su una persona scomparsa si trasforma rapidamente in un ginepraio di colpi di scena che ti spinge avanti, livello dopo livello.

Non parliamo di una sceneggiatura da Oscar: siamo in territorio pulp, con tutto quello che questo comporta, ma sapete che vi dico? A me va benissimo così.

Un FPS nuovo: lo stile grafico

La vera anima di MOUSE: P.I. For Hire è l’estetica noir, e qui il titolo fa cose che pochi altri si sono permessi. Tutto, ma proprio tutto, è ispirato ai cartoni animati degli anni Trenta: quella roba in bianco e nero, dark e un po’ surreale con i personaggi che sono schiacciati bidimensionalmente in una realtà tridimensionale.

Lo stile “rubber hose” è stato ricreato fotogramma per fotogramma, a mano, e si vede. Il gioco sembra uscito da un cinema d’epoca, con tanto di effetto pellicola graffiata e filtri che pompano l’atmosfera al massimo.

Giocarci è un’esperienza visiva che non credo di aver mai visto nel panorama degli FPS indie e che personalmente ho letteralmente adorato.

MOUSE: P.I. For Hire Recensione Steam Deck
Le animazioni spettacolari di MOUSE: P.I. For Hire

I nemici si muovono in modo esagerato e caricaturale, le esplosioni sembrano tavole di un fumetto animato, e persino i menù di gioco rispettano questa coerenza stilistica con una cura quasi ossessiva.

Tra l’altro il lavoro  svolto dagli sviluppatori riesce a essere costante, coerente e consistente dall’inizio alla fine e questo denota passione, cosa che un gamer apprezza sempre.

Doom in chiave noir: il gameplay

Tolto l’involucro visivo, MOUSE: P.I. For Hire è un boomer shooter nel senso più classico del termine. Chi ha masticato Quake, DOOM o Ultrakill sa già di cosa parlo: movimento costante, riflessi pronti, nessuna rigenerazione della salute automatica, e un arsenale che trasforma ogni scontro in un circo armato.

Jack Pepper ha a disposizione più di una decina di bocche da fuoco rivisitate in chiave cartoonesca: dal classico revolver alle mitragliatrici scoppiettanti, fino a roba più sperimentale che non vi spoilero.

Lo stile è quello di Doom: muoviti sempre e spara a tutto quello che vedi con tutto quello che hai. Anche Wolfenstein con il suo sistema di progressione basato su abilità che man mano acquisisci è sicuramente uno dei tratti ispiratori del team di sviluppo.

Man mano che l’avventura procede acquisisci abilità fondamentali: usi la coda per feature interessanti come planare o arrampicarti, esegui doppi salti e via discorrendo. Non è solo robaccia estetica buttata lì a caso: questi movimenti sono determinanti per sopravvivere nelle fasi più intense, specialmente nei confronti coi boss.

Le armi poi sono spettacolari: il feedback visivo ti spedisce nel mondo dei cartoni ogni volta che spari o ricarichi e ogni nemico abbattuto ha la sua piccola animazione esagerata che ti strappa un sorriso anche dopo la decima volta. Faccio fatica a descrivervelo a parole, va provato.

Difetti? Forse avrei voluto un tasto per la mira ma pazienza.

MOUSE: P.I. For Hire Recensione Steam Deck
I nemici di MOUSE: P.I. For Hire sono iconici

I boss meritano una menzione speciale. Sono frenetici, richiedono un approccio diverso rispetto al normale e alzano la difficoltà in maniera sana, senza risultare frustranti oltre il giusto.

Infine una componente Metroidvania leggera leggera, appena accennata permette un minimo di backtracking e ti fa tornare nelle aree precedenti (la mappa è una vera chicca) per scoprire percorsi nascosti il che non è il punto focale dell’esperienza, ma aggiunge uno strato di esplorazione apprezzabile per chi vuole completare il gioco al 100%.

Non è tutto oro quello che luccica

I pochi che mi seguono sanno che non esiste il titolo perfetto e Mouse PI non fa eccezione.

Il titolo mostra qualche limite nella varietà delle situazioni: alcune sezioni narrative sembrano più funzionali che coinvolgenti, e qualche livello risulta molto meno ispirato rispetto ad altri.

Si ha insomma ogni tanto la sensazione di rivisto, rivisitato, riutilizzato.

La campagna poi speravo fosse più lunga, quello che c’è è ben costruito e regge bene per circa tutte le 20 ore ma io sarei arrivato almeno a trenta per quanto non apprezzi i titoli esageratamente lunghi.

Infine come già detto prima avrei voluto il dorsale adibito alla mira, che poi per la storia non serve né per il gameplay in sé, ma è a mio avviso lo standard negli FPS. Insomma non serve ma ne ho sentito la mancanza.

Le performance su PC e sopratutto Steam Deck

Veniamo al punto performace: MOUSE: P.I. For Hire porta il badge “Verificato” per Steam Deck, ma questa valutazione merita qualche precisazione.

MOUSE: P.I. For Hire Recensione Steam Deck
Occhio agli sbirri

Con le impostazioni di default il gioco tenta i 60 FPS, ma ci riesce solo per una parte del tempo.

Ci sono dei tentennamenti e dei cali sopratutto quando ti muovi rapido e hai diversi nemici a schermo ma chi usa regolarmente Steam Deck sa a cosa mi riferisco e ovviamente sa come ovviare facilmente.

Imposta il limite a 40 FPS tramite i controlli del sistema operativo del Deck.

Con questo trucchetto il gioco diventa granitico. Nessun calo, nessuna incertezza, e si vede anche una differenza rispetto ai 30 FPS. Non è la stessa cosa dei 60 stabili su un PC fisso certo, ma è un compromesso che viene compensato dalla portabilità della console Valve

Sul fronte autonomia il consumo è contenuto se usate le accortezze indicate da me: sessioni da due ore abbondanti sono assolutamente fattibili senza ritrovarsi a secco di batteria. Fumi Games ha lavorato sull’ottimizzazione per l’hardware di Valve: non ha solo buttato lì un port sperando nel meglio.

Naturalmente su PC desktop il gioco vola: frame rate stabile anche nelle fasi più caotiche, tempi di caricamento quasi inesistenti, e la risoluzione più alta esalta ulteriormente le animazioni disegnate a mano.

MOUSE: P.I. For Hire Recensione Steam Deck
Le boss Fight sono grandiose

MOUSE: P.I. For Hire in conclusione: Un Caso Risolto

Credo che MOUSE: P.I. For Hire  sia uno di quei giochi che dimostrano come un’identità visiva forte e coerente possa fare la differenza tra un titolo qualsiasi e qualcosa che rimane impresso nella memoria.

Fumi Games con Mouse PI ha costruito un boomer shooter divertente e originale lo ha avvolto in un comparto video stilistico innovativo per il genere e lo ha rifinito abbastanza da renderlo godibile anche su Steam Deck senza compromessi inaccettabili.

Mouse PI non è privo di difetti che però sono accettabili nel contesto totale.

Se amate gli sparatutto veloci, avete una passione per l’estetica retrò e possedete uno Steam Deck, Jack Pepper ha un caso per voi.

[Potete scaricare MOUSE: P.I. For Hire al prezzo migliore direttamente a questo link]

9
Jazz, topi armati e stile anni Trenta

Pro

  • Stile visivo rubber hose unico
  • Gameplay boomer shooter solido e soddisfacente
  • Steam Deck: 40fps stabili e godibili
  • Arsenale vario
  • Boss fight frenetiche e ben costruite
  • Buona autonomia su Steam Deck

Contro

  • 60fps su Steam Deck non stabili
  • Alcune sezioni narrative poco coinvolgenti
  • Poca varietà strutturale dei livelli
  • Campagna non lunghissima
Vai alla scheda di Mouse: P.I. For Hire
Ti è piaciuto quello che hai letto? Vuoi mettere le mani su giochi in anteprima, partecipare a eventi esclusivi e scrivere su quello che ti appassiona? Unisciti al nostro staff! Clicca qui per venire a far parte della nostra squadra!

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento