GRID: Legends – Recensione

Recensito su PC

GRID: Legends è finalmente arrivato. Come avevamo già detto nell’articolo di anteprima, il gioco è stato sviluppato da Codemasters ed edito da Electronic Arts. Il titolo si prefigge l’obiettivo di riportare alla ribalta i vecchi fasti della serie GRID, con una formula tanto semplice quanto collaudata: tante gare, tantissimi veicoli diversi, storie avvincenti e un modello di guida che si piazza a metà tra l’arcade e la simulazione. Ora che il gioco è stato completato, sappiate che la carne al fuoco è decisamente tanta e occorre fare molta chiarezza sulla moltitudine di contenuti a disposizione.

GRID: Legends

Driven to Glory, ma non solo!

Quando abbiamo provato per la prima volta GRID: Legends, l’unica modalità disponibile era quella denominata Driven to Glory. La storia narrata con cut-scene e spezzoni cinematografici, intervallati da gare che scaturiscono dalla storia stessa, vi metteranno alla prova in ogni modo: siete il “Pilota 22”, esordiente ingaggiato dal Seneca Racing Team, una squadra in difficoltà che compete nelle GRID World Series.

Questa squadra è famosa per aver sempre toppato la scelta del secondo pilota e, per questo motivo, gli avversari non esiteranno a ironizzare sulla questione. All’inizio sarà tutto difficile, perché lo scetticismo generale non creerà certo le situazioni migliori per guidare in serenità. Nonostante questa modalità duri relativamente poche ore di gioco, già dalla schermata principale si capisce quanto il gameplay di GRID: Legends sia profondo e abbracci i vari ambiti del motorsport a 360°.

GRID: Legends

La modalità Carriera è organizzata per eventi e categorie e, per progredire, occorre portare a casa i risultati richiesti. Anche qui non basta vincere le cose, occorre completare tutta una serie di obiettivi secondari e ragionare sempre in ottica di squadra. Se invece siete appassionati del lato puramente manageriale delle corse, la modalità Scuderia è ciò che state cercando: dovrete creare un team partendo da zero, investendo denaro in varie aree per assicurarvi i migliori meccanici, il miglior compagno di squadra e così via. L’aspetto finanziario non è affatto secondario all’interno del gioco: se siete piloti spettacolari, che amano le bagarre serrate con sportellate, tamponamenti e parafanghi limati contro i muri, sappiate che non è affatto la strada vincente per progredire all’interno di GRID: Legends. Ogni premio gara, infatti, viene decurtato in base ai danni che fate e fidatevi, che a mano a mano che si sale nelle competizioni le modifiche per rendere la macchina competitiva o per acquistarne una nuova hanno costi decisamente elevati.

Quando si arriva ad avere una tale varietà e molteplicità di vetture e campionati, occorre fare attenzione a dove si decide di correre. Il consiglio che vi diamo è quello di iniziare da categorie che possano assicurarvi minima spesa e massima resa, passando a categorie come la GT o le Open Wheel solo quando avrete consolidato la vostra base economica. Tenete presente che alcune auto non potrete comprarle, ma si sbloccheranno solo dopo aver completato dei particolari eventi. Anche qui, se vi interessa un’auto piuttosto che un’altra, studiare come poterla ottenere senza spendere cifre esorbitanti per averne una di pari categoria, potrebbe essere un’ottima opzione in ottica monetaria.

GRID: Legends

Simcade is the way!

Il modello di guida di GRID: Legends è stato decisamente rinnovato. E per fortuna, oseremmo dire. I vecchi capitoli avevano evidenti problemi a livello di fisica di gioco, con auto che tendevano a somigliarsi tutte nel comportamento dinamico e a scivolare moltissimo una volta saliti sui cordoli. Ci si trovava a perdere una gara all’ultimo giro, perché un cordolo preso in maniera nemmeno particolarmente energica ci faceva finire in testacoda. È vero, si può usare il “riavvolgi” direte voi, ma non è comunque qualcosa di simpatico. In questo nuovo capitolo è tutto più realistico, anche se non al punto da far diventare il titolo un simulatore a tutti gli effetti. Finalmente, guidare una monoposto non equivale a guidare un camion e, anche in una disciplina spettacolare e divertente come il drifting, si riesce a ottenere buoni punteggi senza doversi allenare oltre ogni misura.

Il lavoro migliore sotto questo aspetto, senza dubbio, è quello che è stato fatto dagli sviluppatori sul fronte della AI. Gli avversari in pista sono decisamente imprevedibili, c’è chi è più aggressivo e chi meno, ma soprattutto si assiste a incidenti decisamente spettacolari in ogni fase della gara. Non datevi mai per vinti e non quittate una gara anche se siete finiti fuori pista, perché veramente i colpi di scena si sprecano e ci è capitato un paio di volte di agguantare dei podi insperati solo perché a pochi giri dalla fine due avversari si sono auto eliminati scontrandosi. Questo aspetto aggiunge realismo e dovrebbe essere imitato anche da altri sviluppatori, in modo tale da aggiungere imprevedibilità alle corse. Davvero buono il sistema dei danni: occhio a prender troppe botte, perché il confine tra un sorpasso al limite con “bacio” al muro e un ritiro assicurato è molto molto sottile.

Grafica e Audio

GRID: Legends è un titolo decisamente godibile a livello di ambientazioni, giochi di luce e atmosfera decisamente suggestiva per calarsi nel mondo del Motorsport. I veicoli sono ottimamente realizzati, anche se tendono ad avere un aspetto abbastanza giocattoloso quando li si vede poi a schermo. Questo di certo non pregiudica il lavoro fatto, che è senz’altro pregevole specialmente nella caratterizzazione di circuiti come quello di Cuba. Una menzione di merito va fatta alle livree di alcune auto vintage come la Ford GT40 Gulf o la F40 LM. Davvero ben realizzate ed evocative. L’audio è molto ben realizzato, i sound delle vetture si differenziano molto gli uni dagli altri.

Multiplayer

Il comparto on line di GRID: Legends, denominato “Social” è stato particolarmente curato. È possibile fare una partita veloce unendosi a eventi già creati, oppure creare una sessione da zero nel quale creare una gara vera e propria e aspettando che qualcuno decida di aggiungersi. I server si sono dimostrati stabili e il divertimento è assicurato. Una volta finita le modalità Carriera e Storia, questa sarà senz’altro la modalità che darà longevità al titolo, quindi preparatevi fin da subito a partecipare e a creare eventi.

GRID: Legends


GRID: Legends è senz’altro un ottimo titolo. La serie è stata finalmente rinnovata, anche perché in un momento come questo dove il mercato dei giochi di guida è ricchissimo, entrare con un gioco sostanzialmente vecchio e del tutto privo di novità interessanti sarebbe stato un autentico suicidio. Ne consigliamo senz’altro l’acquisto, anche perché la serie GRID è nel cuore di tutti i giocatori di stampo “old style”. L’unica forte perplessità è data proprio dal momento scelto dagli sviluppatori per far uscire il titolo sul mercato: riuscirà a ritagliarsi una fetta di appassionati in concomitanza con l’uscita di GT7 e un Forza Horizon che la fa da padrone grazie al Game Pass? Ai posteri, l’ardua sentenza. A ogni modo, questo GRID: Legends si può prendere o lasciare. Ma noi, francamente, prendiamo.

8

Pro

  • Gameplay divertente e avvincente
  • Modello di guida rinnovato

Contro

  • Modelli auto giocattolosi
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