PixelJunk Monsters Deluxe – Recensione PixelJunk Monsters Deluxe

La serie di Pixeljunk Monsters, nonostante il livello di difficoltà che non la rende certo un prodotto per tutti, fin dalla sua prima apparizione su PlayStation 3 ha dimostrato di avere un carisma e uno stile unici, in grado di regalare parecchie ore di divertimento. Pixeljunk Monsters Deluxe, oggetto di questa recensione, è molto più che un semplice porting su PSP dell’ormai famoso brand: il nuovo capitolo porta infatti con sé nuovi contenuti, un’intera nuova isola zeppa di sfide e una solida modalità multiplayer pensata apposta per sfruttare le caratteristiche portatili della piccola console Sony e giocare in compagnia dei propri amici.
 

Tre isole stracolme di livelli da completare: in Pixeljunk Monsters Deluxe c’è tutto il meglio della serie

 

Una profonda semplicità

Si è già parlato altre volte, nelle nostre recensioni qui su GS, di come molte volte ci si accorga che i giochi di maggior successo sono in realtà imperniati su uno o due concetti fondamentali, magari vecchi di decenni, e allo stesso tempo (quando sfruttati a dovere) ancora attuali e sorprendentemente divertenti. Guarda caso, Pixeljunk Monsters Deluxe sembra fatto apposta per essere preso d’esempio e sostenere ancora questa tesi: nel gioco, impersonando il prode e buffo Tikiman (guardiano della foresta), dovremmo erigere delle torrette difensive attorno a vari villaggi per proteggerli dagli attacchi delle più strane e mostruose creature che cercheranno di rompere le nostre difese e uccidere i poveri abitanti. Tutto qui: una riga e mezza, e vi abbiamo spiegato tutto quello che c’è da sapere su Pixeljunk Monsters. Bastano un paio di partite, però, per accorgersi che nonostante si basi su pochi semplici concetti, il gioco presenta una notevole profondità, nonché un livello di difficoltà che alcune volte metterà a dura prova anche i nervi dei giocatori più miti e pacifici: bisogna scegliere con estrema attenzione il tipo di torrette da costruire, i punti strategici dove posizionarle, quali di esse potenziare e quali power-up utilizzare per acquistare nuove armi e nuovi sistemi di difesa. Il tutto durante una battaglia che si svolge in tempo reale, con le varie ondate di mostri che si susseguono senza sosta e senza pietà, costringendoci a pensare in fretta e ad agire ancora più tempestivamente, pena la prematura dipartita di tutti i villici sotto la nostra protezione.
 

Dovremo organizzare le nostre difese bene e in fretta, pena la caduta del villaggio (sulla destra)

 

Per fare il legno, ci vuole l’albero…

Vero cuore pulsante di Pixeljunk Monsters, l’abbiamo già accennato nel paragrafo precedente, è la strategia di costruzione delle torrette. Ogni livello che affronteremo presenterà degli elementi che giocheranno più o meno a nostro favore (si parla di ponti, dirupi, fiumi, montagne e così via), ma soprattutto sarà pieno di alberi. La regola è semplice: Tikiman può sostare ovunque ci sia un albero e, pagando il giusto prezzo, costruirci sopra una torretta. Sconfiggendo i vari mostri si otterranno monete d’oro e pietre preziose utili alla costruzione di altre torrette e al potenziamento di quelle già edificate in precedenza. Attenzione però: contrariamente ad altri giochi strategici basati sul concetto di "tower defense", che presentano un interfaccia più fredda e controllata magari da un asettico puntatore da muovere sullo schermo, nei panni di Tikiman ci muoveremo direttamente sul campo di battaglia, e dovremo quindi prestare molta attenzione nell’evitare i vari mostri che staremo combattendo. Quando Tikiman viene colpito, infatti, perde il denaro raccolto e non riesce a muoversi per qualche secondo, e mai come in Pixeljunk Monsters tempo e denaro sono due elementi fondamentali per la riuscita delle missioni.
 

Ogni scenario presenta elementi geografici che agevolano o complicano la nostra azione di difesa

 

Frecce nell’aria, cannoni sul campo

Oltre a dove erigere le varie torrette, sarà bene decidere tempestivamente anche su quale tipologia focalizzarsi: inizialmente Tikiman avrà a disposizione torrette con frecce, cannoni e antiaerea, rispettivamente utili per attaccare tutti i nemici, quelli terrestri e quelli volanti. Raccogliendo le pietre preziose lasciate cadere dai mostri sconfitti, poi, sarà possibile sbloccare la costruzione di altri tipi di torrette che aumenteranno a dismisura la nostra potenza di fuoco, come torrette laser, mortai e torrette tesla in grado di fulminare i malcapitati mostriciattoli che oseranno avvicinarle. Costruire ognuna di queste armi costerà un certo quantitativo di monete d’oro, da raccogliere sconfiggendo i mostri o smantellando altre torrette costruite precedentemente. Quest’ultimo aspetto è molto interessante dal punto di vista strategico, dato che lasciando Tikiman nei pressi di una torretta lo vedremo lavorare per potenziarla (azione peraltro velocizzabile spendendo alcune delle pietre preziose raccolte): sarà pertanto fondamentale pianificare quali torrette potenziare e quali utilizzare solo per una particolare ondata di creature, dato che rinunciando ad una torretta potenziata non si otterranno più monete d’oro, e il tempo gettato al vento per completare il potenziamento poteva essere destinato ad altre azioni più incisive contro gli invasori.

Altro punto degno di nota è la varietà dei nemici: se nei primi livelli ci sembrerà fin troppo facile pianificare le nostre difese – frecce e antiarea per le mosche e i pipistrelli, cannoni per i ragni e i golem, e così via – scopriremo presto come gli sviluppatori si siano ingegnati per non farci mai dormire sugli allori: ben presto ci ritroveremo infatti a dover contrastare l’invasione di mostri potenziati con scudi, più veloci, e addirittura di mostri di terra che viaggiano però in volo appesi a dei palloncini, risultando così immuni ai cannoni fintanto che non riusciremo ad abbatterli. Una volta incontrate queste novità il livello di difficoltà si impenna, e capita molte volte di arrivare quasi indenni alla fine di un livello per poi vedersi sterminare l’intero villaggio solo da una particolare ondata di mostri dei quali non conoscevamo l’esistenza. Se questo elemento genererà probabilmente frustrazione nei giocatori meno interessati, chi saprà accettare la sfida e sarà disposto ad imparare le caratteristiche dei nemici anche tramite un inevitabile processo di prove ed errori passerà certamente molte ore all’insegna del divertimento.
 

La torretta tesla è particolarmente efficace per elettrizzare alcuni nemici terrestri

 

Un’invasione fumettosa e colorata

Per quanto riguarda il comparto tecnico, Pixeljunk Monsters Deluxe presenta uno stile grafico certamente funzionale al gameplay, ma allo stesso tempo piacevole alla vista e mai banale: la telecamera inquadra il campo di battaglia dall’alto, e in base alla posizione di Tikiman e dei nemici si potrà avere un livello di zoom più ravvicinato o una visuale più ampia. Sapremo in ogni momento quale tipo di nemico aspettarci dopo l’ondata in corso, grazie a un comodo indicatore alla base dello schermo che ci segnalerà anche il tempo rimanente per preparare le nostre difese prima che cominci il nuovo attacco. Allo stesso tempo tutti i nemici ancora presenti sul campo ma non inquadrati dalla telecamera saranno segnalati da comode freccine ai lati dello schermo della PSP, in modo tale da permetterci di conoscere in ogni momento il loro numero e la loro posizione. Passando alla parte più prettamente grafica, tutti gli elementi del gioco sono rappresentati con una grafica semplice e in stile cartoon, così come le animazioni e le scene di battaglia: alcuni mostri in particolare, così come lo stesso Tikiman, sono davvero spassosi e strappano spesso una risata, almeno fintanto che non se ne scopre il reale potere distruttivo e si inizia ad odiarli quando mietono vittime senza pietà tra le mura del nostro villaggio.
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Scenari e mostri (Boss compresi, come quello in alto) sono sempre colorati e divertenti

 

Due difensori sono meglio di uno

Interessante aggiunta nella versione PSP di Pixeljunk Monsters, lo dicevamo in apertura, è la nuova modalità multiplayer: un secondo giocatore potrà aggiungersi al Tikiman da noi comandato, aiutandoci così a costruire altre torrette, raccogliere bonus e pianificare la strategia da adottare. Sebbene il tempo a disposizione sia sempre scarso e scandito dalle ondate di nemici che si abbattono senza sosta sui poveri villaggi da proteggere, i giocatori avranno anche la possibilità di comunicare tra loro tramite un comodo menù contestuale simile a quello di scelta delle torrette, che si apre a cerchio intorno a Tikiman e richiede solo di scegliere un’icona indicante un’azione o uno stato d’animo, che apparirà come un fumetto a fianco del personaggio e sarà visibile dal nostro compagno di squadra. Si tratta di un’aggiunta non significativa, ma comunque divertente da utilizzare. Infine, un’ultima nota per quanto riguarda il multiplayer: purtroppo Pixeljunk Monsters Deluxe non prevede il game sharing, e per giocare con un amico saremo costretti a possedere due copie del gioco. Fortunatamente il gioco è godibile anche in single player, e il supporto al multi può essere considerato una piacevole aggiunta ma – soprattutto se non amate particolarmente le partite in rete – non necessariamente un qualcosa da provare a tutti i costi.
 

Sia in single che in multiplayer respingere tutte le ondate con un punteggio perfetto è sempre una sfida

 

Un gioco da provare

Pixeljunk Monsters Deluxe è la versione definitiva dei titoli usciti qualche tempo fa su PlayStation 3. Per la struttura e la durata dei livelli, così come per le partite in multiplayer, il titolo sembra essere nato fin dal principio per essere giocato su PSP, durante un viaggio in treno o nelle pause in compagnia degli amici. Gli amanti degli strategici troveranno pane per i loro denti: tenete infatti presente che il livello di difficoltà medio-alto rende il gioco poco accessibile a chi non è disposto a provare e riprovare i vari livelli per ottenere un punteggio perfetto (necessario a sbloccare altri passaggi sulla mappa e livelli ancora più complessi). I giocatori più pazienti, comunque, avranno davanti a sé molte ore di divertimento e combattimenti, divise tra piccole partite ogni tanto e sessioni più impegnative ma piene di soddisfazioni.
 

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