Relicta – Recensione PC

Recensito su PC

La verità, si sa, è spesso una questione di punti di vista e soprattutto è materia malleabile in senso positivo o negativo. Tutti pieghiamo la verità a nostro favore – quasi sempre – come fosse fisicamente tangibile, come fosse un cubo in grado di cambiare forma, polarità, sostanza. Relicta, esordio dei valenciani di Mighty Polygon parla proprio del nostro rapporto con la verità. Relicta è un puzzle game in prima persona basato sulla fisica in cui la combinazione fra magnetismo e gravità ci permetterà di scoprire i segreti della base lunare Chandra. Soli e abbandonati nei più oscuri meandri della Luna, la nostra mente scientifica sarà l’unica cosa in grado di tenere in vita noi e… nostra figlia.

Se dovessimo dire cosa ci ha ricordato Relicta diremmo sicuramente Portal 2 e The Talos Principle ma con una puntina di Subnautica che non sapremmo dire da dove viene esattamente fuori, probabilmente dai colori e dagli ambienti rappresentati.

Relicta

Negli ultimi anni c’è stata una crescita esponenziale del potenziale offerto dai videogiochi basati sulla fisica. Nonostante quest’ultima rappresenti spesso un limite più che un’opportunità per il videogioco, molti studi di sviluppo si sono concentrati su ciò che fa da contorno alla giocabilità vera e propria, vale a dire: trama, musiche e realizzazione grafica. Aumentando l’immersività nel mondo creato si vedono meno i limiti del puzzle-game. È questo anche il caso di Relicta, che di certo non offre grandi innovazioni dal punto di vista del gioco vero e proprio, con questi cubi che vanno spostati grazie a dei guanti magnetici in grado di piegare la gravità e il magnetismo a piacere. Il fine è quello di avanzare in quello che, di fatto, non è altro che un lungo tunnel che cambia skin e palette di colori a ogni livello.

Non brillano per particolarità nemmeno gli enigmi ambientali. Se nelle prime fasi di gioco il tutorial è molto presente ed esaustivo si esaurisce prestissimo e scade già al secondo livello in una serie di frasi pressoché incomprensibili che non aiutano a comprendere il meccanismo dell’inversione di polarità attraverso i guanti.

Relicta

Quello che quindi sorprende di più di Relicta è la cura grafica e la cura della trama. Nel primo caso ci troviamo davanti a un gioco preciso senza sbavature di sorta, ma va anche detto che essendo il gameplay parecchio lento e rilassante non è stata messa sotto stress la capacità degli sviluppatori di rendere il tutto perfetto in un contesto ambientale caratterizzato da movimenti rapidi e soprattutto interazioni continue con l’ambiente di gioco. Resta comunque un gran bel vedere, con effetti di luce ben realizzati e un ambiente di gioco graficamente coerente con se stesso, soprattutto quando si cominciano a vedere nuovi biomi di questa Luna terraformata.

Questa “terraformazione” della Luna ci dà l’aggancio per parlare della trama di Relicta. Nulla di originalissimo, per carità. La Luna è stata terraformata dagli umani della nostra epoca ma per la Dottoressa Patel e gli altri scienziati della base Chandra è ancora un mistero come siano stati in grado di farlo. La risposta giace da qualche parte nei meandri di questo labirinto colmo di bottoni che aprono porte che portano ad altri indovinelli ambientali che portano ad altre porte… Ripetitivo? Sì. Ma i ragazzi di Mighty Polygon sono stati bravi a introdurre qualche variazione basata sulla fisica, inserendo teletrasporti per i cubi che vanno apposti sui bottoni che aprono le porte e cambi di polarità al fine di muovere quegli stessi cubi.

Relicta


In Relicta non possiamo parlare di una longevità entusiasmante, questo è certo dato che con un po’ di impegno il gioco finisce nel giro di poche ore. Altra criticità va rintracciata nel rapporto tra gameplay e trama: sebbene quest’ultima non sia originale risulta comunque intrigante ma proprio non riesce a stare attaccata agli enigmi ambientali da risolvere nel gioco vero e proprio. Questa scollatura c’è, è importante, e pesa tantissimo nell’economia finale del gioco il quale resta godibile per grafica e trama ma diventa troppo ripetitivo lì dove dovrebbe invece distinguersi.

7.2

Pro

  • Graficamente piacevole
  • Enigmi interessanti
  • Trama intrigante

Contro

  • Ripetitività e ricorsività elevata
  • Distacco fra trama e gameplay
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