Resident Evil 2 3 e 4 Remake - immagine della recensione
Il gioco Resident Evil 4 Remake PC, PlayStation 4, PlayStation 5Uscito il 24 Mar 2023 8+
In questo articolo
  1. Resident Evil 2 3 e 4 Remake Recensione - La struttura dell'articolo
    1. RESIDENT EVIL 2 - UN PORTING CON ALTI E BASSI
    2. RESIDENT EVIL 3 – UN PORTING PRATICAMENTE PERFETTO
    3. RESIDENT EVIL 4 – SUL SUOLO EUROPEO CI SONO ALCUNE CRITICITÀ

Son passati ormai alcuni anni da quando sono stati rilasciati per la primissima volta Resident Evil 2, 3 e 4 Remake, e tutt’ora sono dei titoli che generalmente riescono a tenere testa a molti survival horror, chi più, chi meno. Nel corso del tempo siamo stati abituati a vedere sempre di più Capcom che porta i suoi giochi un po’ ovunque.

Non parliamo solamente delle classiche console PlayStation, Xbox e PC, ma anche su Mobile, che per esempio dall’annuncio di IPhone 15 era possibile recuperarsi già qualcosina. Tra pochissimo, non poteva mancare il porting anche su Nintendo Switch 2, che abbiamo avuto l’opportunità di provarli.

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Resident Evil 2 3 e 4 Remake Recensione – La struttura dell’articolo

Nell’ultimo anno stiamo vedendo sempre più annunci di giochi Tripla A che vengono portati sull’ultimo Hardware della grande N, come un Monster Hunter Wilds, Cronos The New Dawn, le varie parti della serie remake di Final Fantasy VII, e tanti altri.

In questi giorni abbiamo potuto mettere le mani a RE2, RE3 e RE4 Remake, e in questa recensione troverete una prima parte (dedicata a RE2) scritta e recensita dal sottoscritto, mentre la restante (dedicata a RE3 e RE4) scritta e recensita da Fabio Annuzzi.

RESIDENT EVIL 2 – UN PORTING CON ALTI E BASSI

La mia prima run risale al 2021, quando Resident Evil 2 Remake è stato uno dei miei primissimi giochi per PC. A distanza di circa cinque anni, sono tornato per godermelo nuovamente, ma questa volta in versione portatile. Spinto anche dalla curiosità, ho voluto vedere come si comporta la Nintendo Switch 2 con un titolo di questo calibro, uscito prima della famosissima pandemia.

Resident Evil 2 3 e 4 Remake - immagine 1 della recensione

Mi piacerebbe dire che è un porting perfetto, ma ho riscontrato alcuni problemi piuttosto fastidiosi. Voglio chiarire subito che questo porting non è affatto problematico al punto da definirlo ingiocabile: è quasi l’esatto contrario. Quel “quasi”, però, ha dei motivi ben precisi.

Senza un Pro Controller, mirare agli zombie risulta davvero difficile e frustrante in entrambe le modalità della console. In alcuni momenti ho faticato parecchio a prendere la mira e a mandare i colpi a segno, al punto che, in situazioni in cui normalmente avrei sparato, ho preferito scappare o aggirare i nemici, soprattutto nemici veloci come i cani.

Resident Evil 2 Remake non è particolarmente action, quindi questo problema potrebbe presentarsi più spesso e avere un peso maggiore in Resident Evil 4 Remake che, come sappiamo, è decisamente più verso l’action e meno al survival horror. Se usate i Joy-Con, tenete presente questa possibile difficoltà, anche se non so dirvi se risulta essere solo un mio problema, magari voi non avrete problemi e forse sono solo io a far pena a giocare.

Un altro problema piuttosto fastidioso riguarda l’immagine, che risulta un po’ sporca. In modalità portatile, grazie alle “piccole” dimensioni dello schermo della Nintendo Switch 2, il difetto risulta meno evidente. Però, sia in modalità Docked che in modalità Handheld, ho notato del rumore su alcune superfici, come le pareti, anche restando completamente fermo.

Resident Evil 2 3 e 4 Remake - immagine 2 della recensione

A compensare questo difetto grafico che, nel complesso, grazie al RE Engine fa comunque la sua buona figura su Switch 2, c’è un frame rate di 60fps quasi, se non sempre stabile. Una fluidità costante che, onestamente, non mi aspettavo. I cali di frame sono stati rarissimi e l’esperienza è stata ben diversa da quella che ho avuto, per esempio, con Valor Mortis.

In modalità Handheld, la console non sembrava scaldarsi particolarmente: le temperature sono rimaste contenute e le ventole non si sono fatte sentire troppo. Lo stesso vale per la modalità Docked. Quanto al consumo, giocare in portatile ha consumato il 50% della batteria in un’ora e quattro minuti precisi, e passare dal 100% allo 0% ci aggiriamo non oltre le due ore e trenta minuti (dipende ovviamente da alcune e piccole circostanze).

Il titolo è comunque promosso, sia per ciò che Resident Evil 2 Remake offre di base che per le ottime prestazioni su Switch 2. Restano qualche imperfezione dal punto di vista grafico e delle difficoltà nella mira con i Joy-Con, che in alcune situazioni possono risultare entrambe fastidiose.

Resident Evil 2 3 e 4 Remake - immagine 3 della recensione

RESIDENT EVIL 3 – UN PORTING PRATICAMENTE PERFETTO

Questo remake all’uscita fu particolarmente divisivo: elogiato da alcuni amanti dell’azione e del survival claustrofobico, bocciato dai puristi dell’originale, da chi non ha apprezzato la durata troppo breve e da chi si è lamentato dell’assenza della torre dell’orologio come ambientazione. In ogni caso in questa sede andrò semplicemente a valutare il lavoro di conversione per Nintendo Switch 2 effettuato da Capcom – vale lo stesso per RE4 – che, per quanto riguarda il terzo capitolo, vi anticipo è di pregevole fattura.

Resident Evil 2 3 e 4 Remake - immagine 4 della recensione

Il remake di Resident Evil 3 uscì nel 2020, e come lecito aspettarsi, nel 2026 il gioco gira in maniera pressoché impeccabile su hardware Nintendo. Anche sotto stress, in sezioni particolari come la boss fight col Nemesis sul tetto del cantiere, il framerate resta fisso a 60 fps, nonostante lo schermo si riempa di particellari, fiamme ed esplosioni. Un’altra nota positiva sono i caricamenti velocissimi.

In portatile il gioco risulta pulito e fluido, tant’è che l’esperienza in handheld è sicuramente la scelta migliore per godersi il gioco. In questa modalità le uniche differenze rispetto all’utilizzo sul televisore sono, come al solito, i capelli meno definiti e delle ombre meno nitide. Compromessi che si notano solo mettendo a confronto le due modalità, altrimenti lo schermo “piccolo” di Switch 2 riesce a mascherare il tutto.

Resident Evil 2 3 e 4 Remake - immagine 5 della recensione

In questa versione venduta su Switch 2 non sarà presente la componente online “Resident Evil Resistance”, non un grosso problema essendo una modalità praticamente ormai deserta sulle altre console. Sono presenti invece dei costumi aggiuntivi per i due protagonisti:

  • Jill Valentine: Costume Classico (1999)
  • Carlos Oliveira: Capigliatura Classica (1999)

Questi costumi hanno una funzione puramente estetica e non modificano le statistiche di difesa, l’inventario o la salute dei personaggi. Puoi equipaggiarli in qualsiasi momento direttamente dal menu della storia o mettendo il gioco in pausa.

Resident Evil 2 3 e 4 Remake - immagine 6 della recensione

RESIDENT EVIL 4 – SUL SUOLO EUROPEO CI SONO ALCUNE CRITICITÀ

Se Resident Evil 2 e 3 hanno rappresentato un eccellente antipasto per testare la scalabilità del RE Engine sulla console ibrida, Resident Evil 4 Remake è senza dubbio la vera prova del fuoco per Nintendo Switch 2.

Questa maggiore ambizione si traduce, inevitabilmente, in qualche compromesso. La premessa è che il titolo risulta interamente giocabile e godibile, tuttavia sin dai primi minuti di gioco il framerate si presenta più ballerino, faticando a mantenere il confronto con la stabilità dei 60 fps vista nel terzo capitolo. Lo sforzo dell’hardware è testimoniato anche dalla ventola della console, che si fa sentire di più risultando più rumorosa rispetto alla media, sia in handheld che in modalità TV, pur senza mai realmente essere fastidiosa.

Resident Evil 2 3 e 4 Remake - immagine 7 della recensione

Sul fronte visivo e tecnico quindi Capcom ha dovuto effettuare dei tagli mirati. Esattamente come gli altri titoli della serie su Switch 2, anche qua i capelli dei personaggi risultano meno definiti, ma è esplorando di giorno all’aperto che emergono i limiti visivamente più impattanti: si nota infatti un pop-in nella vegetazione (alberi, texture delle rocce ecc…). Un altro espediente tecnico utilizzato per risparmiare risorse riguarda le animazioni dei nemici in lontananza, essi si muovono con meno fotogrammi al secondo.

Nonostante in generale i modelli dei personaggi e gli oggetti in primo piano godono di una buona definizione, basta deviare leggermente o soffermarsi a esplorare alcuni interni più bui per imbattersi in texture a bassa risoluzione. Durante la prova, ad esempio, c’era questa parete coperta da una texture quasi del tutto priva di dettaglio e fortemente “pixellata”.

Resident Evil 2 3 e 4 Remake - immagine 8 della recensione

A bilanciare queste incertezze tecniche ci pensa però un’offerta contenutistica a dir poco eccellente. La versione su Switch 2 è infatti la Gold Edition, un pacchetto che include il gioco base, la modalità gratuita “I Mercenari” e tutti i DLC rilasciati nel corso degli anni:

  • Separate Ways: La campagna extra dedicata ad Ada Wong
  • Extra DLC Pack: Un set di costumi stravaganti per Leon e Ashley (Casual, Romantic, Hero e Villain). I set Hero e Villain sbloccano inoltre filtri visivi dedicati per alterare l’atmosfera del gioco.
  • Armi Deluxe: L’arsenale si espande con la pistola automatica Sentinel Nine e il compatto fucile a pompa Skull Shaker.
  • Mappa dei Tesori: Aggiunge al GPS gioielli nascosti extra, utilissimi da rivendere al Mercante per potenziare rapidamente l’equipaggiamento.
  • Colonna Sonora Classica
  • Valigette e Portafortuna: Accessori per l’inventario (come la Valigetta Oro/Classica e i ciondoli Erba Verde/Munizioni) che offrono bonus.

Resident Evil 2 3 e 4 Remake - immagine 9 della recensione

Un’annotazione amara sul fronte del gameplay che accomuna purtroppo tutti i Resident Evil usciti finora su Switch 2 è l’assenza totale della mira con giroscopio. Un ultimo appunto doveroso riguarda i consumi in mobilità: la durata della batteria si attesta tra le 2 ore e le 2 ore e mezza di gioco effettivo prima di richiedere una ricarica, un risultato comunque in linea con le produzioni più esigenti viste sulla console.

8+Ottimo
Il voto di GameSource

Dei porting abbastanza apprezzati

Pro
  • FPS abbastanza fluidi
  • Il RE Engine rimane impressionante anche su Switch 2
Contro
  • Immagine un po' sporca in certi contesti
  • Mirare dai Joy-con può risultare abbastanza fastidioso
  • RE4 ha leggermente più difetti rispetto a RE2 e RE3
Recensito su Nintendo Switch 2 Scheda di Resident Evil 4 Remake →
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L'autore

Un classico ragazzo 2005 che ha perso il lume della ragione dopo aver platinato tutti i Soulsborne, è aperto a qualsiasi titolo (purché si prospetti interessante) e soprattutto cerca di essere il più critico possibile.

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