Final Fantasy XI – Storia completa di Vana’ Diel

Capitolo 4: L’età della magia

Potenziati dalla grande conoscenza della magia, i taru si unificarono sotto la stella Sybil e fondarono Windurst. Nel frattempo i beastmen di quel continente, gli Yagudo, si stavano organizzando per riprendersi le terre che avevano stabilito per loro. Assimilando l’ultimo dei clan, I taru erano completamente unificati e riuscirono a tirare indietro i Yagudo per un periodo di tempo che fu armonioso e pacifico. La loro razza prosperò, unificata nella loro conoscenza della magia e nella solidarietà di una nuova e potente federazione.
Durante questo periodo, Mithra scontente della vita isolata sull’isola di Elshimo, sentirono racconti dai loro scouts di creature abili nella magia che abitavano oltre il mare e così decisero di avventurarsi. Il capo tribù, disgustato da questa violazione delle tradizioni, condannò queste azioni. Coloro che sarebbero andati alla ricerca di questa popolazione non sarebbero stati accordati a mettere di nuovo piede sull’isola di Elshimo. Ma ciò non fermò la curiosità delle avventuriere Mithra.
Le Mithra vennerò accolte a braccia aperte dai taru, che videro in lorò abilità di combattimento che potevano essere utili a proteggere i loro deboli corpi minuti.
Fu deciso che le Mithra potevano restare a Windurst ma in cambio dovevano servire come truppe-soldato della milizia.
Insieme, costruirono la cittadina portuale di Mhaura negli scogli che davano sul mare. Era un modo di ricordare per le Mithra che dopotutto la loro casa non era così lontana. Anche se era una città molto piccola sarebbe divenuta un posto speciale nel cuore delle Mithra. Quella fu un era di gloria per ambedue le razze.

Ma il tempo racconterà una storia diversa. Mentre i Taru stavano immersi nella magia, le altre razze incominciarono a prenderne atto e a conoscerla, perfino i beastmen. In poco tempo, le tecniche magiche erano un mezzo noto anche agli altri. La magia, raffinata e distruttiva era una visione disastrosa da vedere nelle mani dei beastmen per i Taru. Non riuscivano a sopportarlo. Pieni di rimorso i Taru entrarono in una lunga epoca di isolamento. Loro chiusero i confini a chiunque tranne che alle loro amiche Mithra, e lentamente, i Taru persero il contatto con il resto del mondo.

Capitolo 5 L’età della Forza

L’uso della magia portò sia felicità che conflitti alle altre razze di Vana’diel.Fu in questa era che l’insignificante tribù detta Elvaan conquistò il potere.
Con la forza della magia e lo spirito guerriero che risiedeva fiero in ognuno di loro, gli Elvaan crebbero fino a diventare il più potente impero del loro tempo.
Stabilirono la propria casa nelle profondità delle foreste della parte più antica del continente, e fu così che il Reame di San d’Oria ebbe origine.
Con il monopolio dei taru sulla magia infranto, gli Elvaan furono in grado di creare ordini di potenti cavalieri che con un ferreo ordine cavalleresco non temevano alcun nemico. La loro fede in Altana era profonda e li guidava. Mentre un Re era scelto per guidare il popolo, un papa, il leader religioso, era l’autiorità ecclesiastica.

Una ad una le roccaforti dei Beastman nell’antico continente caddero. I villaggi e le città Tarutaru furono strette dalla forza delle armi San d’Oriane. In breve tempo l’intero continente di Quon fu sotto il controllo del Reame di San d’Oria.
E fu in quel tempo che uno dei vassalli della famiglia reale d’Oraguille scoprì una piccola penisola posta all’estremo ovest di Quon. Da li i cavalieri di San d’Oria potevano andare a sud aggirando le difese dei Tarutaru, sconfiggendo i rimanenti beastman, e assicurare così al loro reame il dominio di Vana’diel.
Alphollon Tavnazia, il vassallo reale che scoprì quella penisola, divenne il governatore di quelle terre con il compito di costruire delle città fortificate per erigere la linea di di diversa meridionale del Reame.
Nel tempo quelle terre furono conosciute con il nome di Marquisate of Tavnazia e divenne un secondo reame Elvaan, sotto il comando del primo.
Una volta stabilite quelle basi la conquista di Sauromugue Champaign fu pianificata.

Ma la gloria viene prima della caduta.

Con l’attenzione dei San d’Oriani incentrata sui beastman e sui Taru, la porzione più meridionale del continente di Quon rimase libera e ignorata.
Gli abitanti, gli ultimi delle 5 razze, gli Umani, giudicati troppo deboli per preoccupare l’armata san d’Oriana risiedevano li. Ma in quel lasso di tempo una piccola tribu di umani incontrò i sopravvisuti della civiltà Galka che avevano stabilito nelle nuove lande del Quon meridionale, dopo essere fuggiti dalla distruzione della loro capitale molto tempo fa, la loro nuova casa. E fu li che le due razze si unirono. I galka con la loro grande forza fisica e gli umani con la loro ricerca della conoscenza. Insieme le 2 razze formavano una potente alleanza sotto la bandiera di Bastok. Fortificando la regione dove si erano stabiliti grazie alle risosrse naturali del luogo e all’inteligenza degli umani, la nazione di Bastok presto voltò lo sguardo a nord, verso il reame di San d’Oria

Prima che i sandoriani potessero raccogliere le loro forze per affrontare il neo nato reame l’attacco ebbe inizio. Bastok, grazie alle sue armi d’assedio di nuova invezione, ebbe presto ragione delle fortificazioni meridionali del reame degli Elvaan.
Contemporaneamente i Taru e i beastman attaccarono il reame di Sandoria (NdT: ci son voluti 3 contro 1 per sconfiggere NOI san d’oriani! TIE!) dal lato orientale. Infine un massiccio attacco alle difese di Sauromogue da parte dei trau sfondarono le linee di difesa dei cavalieri San d’Oriani. Gli elvaan lottarono impavidi e coraggiosi fino a che l’ultimo di loro cadde.
Nel sud i Bastokiani spostarono la loro attenzione sulle terre di Konschtat Highlands.
Se avessero trovato il modo di controllare quella regione sarebbero stati al sicuro da un contrattacco. In una battaglia dai risvolti epici, i cavalieri di San d’Oria e le armate Bastokiane si diedero battaglia al centro della ventosa Konschtat Highlands.
La battaglia durò per giorni, ma san d’Oria diede un ultimo contrattacco sotto la guida della prima combattente donna elvaan, Lady Eldie Mantiant.
Bastok fu allontanata dalle Highland, ma al costo di un orribile prezzo. Le legioni di San d’oria furono decimate.

Gli elvaan che combattevano al fronte orientale, che avevano a che fare con l’imminente contrattacco Taru, non avevano altra scelta che ritirarsi e volgere a Sud.
Anche la crescente presenza di Bastok si fece pesante a Tavzania, che sopravviveva per tenere la loro terra al sicuro e in pace. Questa non era comunque l’ultima delle tante preoccupazioni. Gli alchimisti Bastokiani e i loro fabbri nello sforzo di armare le loro truppe scoprirono una nuova potente tecnologia, le armi da fuoco. Armate a questo modo le armate Bastokiane marciarono sulle Highlands per quella che venne poi ricordata come La Seconda Battaglia di Konschtat. Li la nuova armata dei Musketeer Bastokiani si scontrò con l’elite dei cavalieri San d’Oriani, ma non fu una battaglia…. Fu un massacro.
I prodi cavalieri furono atrocemente feriti e mutilati dalle armi da fuoco.
Entrambi i popoli vedendo l’effettivo potere distruttivo di quelle armi rimasero sconvolti,
San d’Oria ritirò le sue forze entro i confini della sua capitale,lasciano le città esterne, forti e terre in balia delle orde distruttive dei beastman.
I bastokiano spaventati dal potere delle loro armi cessarono la guerra per la conquista di San d’Oria alle Highlands, tenendo per se quelle terre come prevenzione per un possibile futuro attacco.
Che non avvenne mai.

Gli elvaan non poterono fare nulla, furiosi verso i Bastokiani per la loro sleale e “non cavalleresca” vittoria, e per il loro potere che cadeva inesorabilmente in rovina.
Al tempo della caduta 2 fratelli salirono al trono del Reame di San d’Oria. Il primo, il più vecchio, era un militare che aveva visto i suoi amici e la sua famiglia morire per mano di Bastok. E riunendo le ultime truppe elitarie rimaste diede vita ai Royal Knights, nella speranza di un contrattacco.
Il secondo, il fratello più giovane, il principe Fellenant, era un uomo più religioso e pacifico. Attorno a lui si riunì un leale gruppo di amici, che verranno poi conosciuti con il nome di Temple Knights. Che offrirono il loro aiuto per la pace in cambio della detronizzazione del fratello di Felleant.
Il misterioso e potente scettro conosciuto come “Scepter Royaulais”era il simbolo reale.
Questo era dato a ogni re alla sua incoronazione dal Papa. Nel mentre, scoprendo i piani del fratello minore, Re Raigegue mandò il suo migiore e anti-bastokian cavaliere, Vijortal Caphieux, ad assassinare il fratello. Dicendo agli altri cavalieri che era per mantenere la pace.

E fu nel luogo che venne poi conosciuto come Ordelle’r Cave che il piano ebbe atto. Ma grazie a uno strano gioco del fato, Vijortal Caphieux non fece avverare l’attentato alla vita del principe reale.
Ma il suo atto di misericordia e speranza venne ripagato con una ferita mortale.
Il principe continuò la sua strada verso Bastok e li i Temple Knights e i Bastokian si allearono per detronizzare Re Raigegue.
Appena prima di guidare la contro offensiva contro il re, il principe si auto-incoronò ma ebbe una visione mandatagli dallo scettro, e decise di non combattere, arrendendosi al Re.
Non si seppe mai cosa il principe vide nella sua visione.
Era legge antica che il sangue reale non potesse essere versato e fu così che Falleant fu imprigionato nelle profondità delle prigioni sotto il castello.
Ma grazie all’aiuto dei Temple Knights fu fatto evadere attraverso cunicoli segreti che portavano a Junger Forest.
E fu da li, nelle profondità di Davoi, che pianificò la guerra contro il fratello.
La guerra civile ebbe così inizio.

Durò per innumerevoli generazioni la guerra tra le due fazione san d’oriane, spaccandone a metà le terre.

Finalmente, il Leader dei Temple Knights, Ramperre, guidò l’assalto finale contro la capitale. Brandendo una spada mitica che aveva trovato nelle remote profondità di Davoi e accompagnato dalla sua guardia di Dragoon (che più tardi gli garantiranno il titolo di Re dei Dragoni) guidò le sue truppe nella battaglia.
La sua spada, Lightbringer, portava il terrore nel cuore dei nemici. E prima che la battaglia potesse avere inizio i Royal Knights erano imprigionati dal terrore che faceva nascere il loro quella spada. E si arresero.
Senza aver sparso sangue Ramperre aveva finalmente riunito il reame di San d’Oria.
Dal trono decise che il potere di Lightbringer era troppo per un uomo solo, e fu mandata da San d’Oria a Tavnazia, non solo come segno di pace, ma anche per essere messa sotto chiave nelle profondità delle sale che stavano sotto la città. Li sarebbe stata protetta per sempre dalla famiglia reale.
San d’Oria completo così il suo cilo, da piccolo reame a conquistatrice del mondo, per tornare a essere un piccolo reame.

Capitolo 6 – L’era della Tecnologia

La caduta di San d’Oria condusse a un’età di prosperità per Bastok, che durante la sua crescita si dichiarò una repubblica per il popolo. I commercianti Hume si sparsero per Vana’diel in un’era di sviluppo economico e commercio mai vista prima. Si stabilirono rotte commerciali non solo con Widurst, ma anche con i nemici di San d’Oria. Durante questo periodo gli abitanti di Bastok decisero di basare l’industria sulla pesca. Due città furono create, quella marittima di Selbina al sud, e Jeuno al nord.
Mentre Selbina portò avanti il commercio, la città di Jeuno venne fondata al centro delle tre grandi città di Vana’diel. Fu tenuta a Jeuno in questo periodo di pace la prima assemblea di valutazione delle conquiste . Parteciparono i principali consiglieri di ogni nazione, l’assemblea stabilì i confini di ciascun territorio. L’assemblea, vedendo i propri eserciti perdere le battaglie e temendo di divenire più deboli, creò un sistema di tornei chiamato “Conflict”. I guerrieri più valorosi delle tre nazioni si sarebbero scontrati con gli altri per guadagnare rispetto e il controllo dei territori al di fuori dei confini delle altre città. Con ciò non si concluse nulla, ma si crearono incomprensioni e l’assemblea cancellò l’evento.
A Bastok la ricchezza degli Hume crebbe velocemente, mentre i Galka, i lavoratori, ottennero davvero poco. Questo fu l’inizio dell’astio tra le due razze. La gelosia e la rabbia che era stata nascosta per molto tempo sarebbe potuta venire fuori, ma questi pensieri svanirono tanto rapidamente quanto lo sviluppo economico. Esso fu accelerato dal geniale ingegnere Cid. Per mezzo delle sue invenzioni, i minatori delle terre di Bastok racolsero materiali sempre più pregiati e rari metalli mai visti prima. La Repubblica di Bastok prese così posto nelle tre grandi nazioni di Vana’diel.

 

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