Ahn’Kahet è la seconda instance presente nel complesso di Azjol-Nerub, una delle più grandi e divertenti fra quelle implementate con Wrath of the Lich King. Nella zona sono presenti ben 5 Boss, tutti molto vari e che richiedono una buona coordinazione da parte del party. I trash pull al contrario sono molto semplici da gestire, basta essere in grado di nukare i ragnoni caster, o controllandoli laddove possibile, per poi finire facilmente gli altri abitanti della città Nerubiana.
Il primo boss che incontrerete sarà l’Elder Nadox, un nerubiano custode della stanza delle uova. L’incontro è tutto sommato semplice, basta tenere a mente un paio di cose: per prima cosa durante tutto lo scontro dalle uova usciranno dei ragnetti particolarmente fastidiosi, cercate di ucciderli senza far subire troppi danni in modo da non contromettere la salute del tank; per seconda cosa eliminare i Ahn’Kahar Guardian che periodicamente vengono a supportare il boss: questi nerubiani rendono invulnerabili tutti i nemici nella stanza, boss e ragnetti inclusi, quindi vanno nukati alla velocità della luce altrimenti le cose rischiano di mettersi male, fatto ciò riprendete la routine di dps sul boss accompagnato da aoe sui ragni e vedrete che morirà senza troppo problemi. Il prossimo scontro sarà contro Prince Taldaran.
Innanzittutto assicuratevi che il gruppo sia molto raggruppato, in modo che l’healer possa efficaciemente contrastare i danni inevitabili che subirete quando verranno evocate le sfere infuocate, la vicinanza inoltre rende meno complicato controbattere una particolare skill del boss. Periodicamente, egli vanisherà per poi apparire sulla schiena di un giocatore ciucciandogli il sangue e curandosi, oltre ad infliggere danni impedisce il movimento al giocatore vampirizzato, l’unico modo per bloccare questa tecnica è o aspettare la fine del channeling oppure infliggere un quantitativo abbastanza elevato di danni al boss, per questo è fondamentale ridurre i tempi morti degli spostamenti.
La prossima fermata vi vedrà intenti a sconfiggere Herald Volazj, uno dei Faceless che abitano gli antri di Azjol-Nerub. Lo scontro con questo boss è molto lineare, diviso in due fasi. La prima che non riserva particolari sorprese e durante la quale dovrete cercare di fare il massimo danno col minimo sforzo, la seconda, che inizierà ogni volta che il boss perde il 33% di vita, vi vedrà impegnati a combattere le ombre dei vostri compagni, se siete dps eliminatele senza pietà nel minor tempo possibile così poi da poter correre in aiuto del party, se siete healer o tank cercate di fare più danni possibili prima dell’arrivo dei dps, fate il vostro lavoro nell’alternamento delle due fasi e anche questo Boss cadrà ai vostri piedi.
Jedoga Shadowseeker invece sarà uno scontro di ben altro spessore. Attorniata dai suoi fedeli discepoli, Jedoga infligge parecchi danni e quindi rende problematico gestire le cure del party, come se non bastasse ogni tanto volerà in cielo e chiederà ad un discepolo di sacrificarsi per lei in modo da attingere la forza del kamikaze, cercate di eliminarlo prima che arrivi alla base del cerchio di luce altrimenti sarebbe veramente impossibile riuscire a sopravvivere agli attacchi potenziati di Jedoga.
Amanitar è l’ultimo boss, opzionale, ed’è uno scontro veramente particolare oltre che semplice se se ne capisce lo svolgimento. Appena entrete nelle vicinanza, per tutta l’area spunteranno dei funghi, NON toccateli fino a quando il boss non casterà Shrink su di voi, a quel punto uccidete gli HEALTHY mushrooms che vi faranno tornare normali (stat e danni parlando), altrimenti avrete una versione molto depotenziata di voi stessi il che non è bello, sia che si parli di dps ma soprattutto se il discorso è legato ai tank o agli healer. Ucciso anche questo semplice boss, avrete finalmente finito questa splendida sfida.

Una veduta panoramica della città nerubiana
Il Palazzo dove risiede Nedox
Utgarde Pinnacle è una delle istanze più difficili e maggiormente ispirate presenti nel gioco, preparatevi perchè il livello di sfida offerto da alcuni boss è davvero alto. Il primo incontro vi vedrà faccia a faccia con Svala Sorrowgrave; l’incontro è basato sulla vostra efficienza nel produrre dps, infatti mentre nella prima fase la sfida è abbastanza semplice, infatti dovrete semplicemente colpire il boss, nella seconda un giocatore a caso viene scelto come sacrificio umano; dovrete distruggere le 3 valchirie che appaiono e che tengono incatenata la vittima prima che la spada cada sull’altare, altrimenti un potente aoe vi infliggerà parecchi danni causando probabilmente la morte dell’intero party.
Proseguendo arriverete ad una stanza con 5 mostri congelati, Gortok Palehoof è il Mastodonte in fondo alla stanza e arriverà per ultimo. Accendete la fiammella alla vostra destra e inizierà l’evento, dei 4 mostri presenti solamente due vi daranno problemi:il Jormungar, che lascierà delle pozze di veleno e che avvelena il party, pertanto dovrete cercare di dispellare il più possibile; il Furbolg che ha un pericoloso fear aoe, da prevenire tramite tremor totem se possibile o fear ward. Palehoof è puro e semplice tank and spank, state attenti al cleave e verrà giù che è un piacere. Adesso, purtroppo per voi, iniziano le noti dolenti. Skadi the Ruthless è un boss veramente particolare e difficile, e richiede molta coordinazione da parte dei membri del party.
Appena arriverete a distanza di pull, Skadi salterà sul suo drago e volerà via, in fondo al corridoi, dove sarà presente un balcone con degli spara-arpioni. Purtroppo per voi però, ad ostacolarvi la via verso il balcone arriveranno dei vichinghi da uccidere il più in fretta possibile, assicuratevi in questa fase di avere sempre almeno uno slot libero nelle bag, i vichinghi infatti dropperanno appunto degli arpioni da utilizzare come munizioni una volta giunti in fondo. A complicare le cose ci penserà il boss, che periodicamente vi attaccherà utilizzando una fiammata del proprio drago che occuperà metà della parte destra o sinistra del corridoi, da evitare a meno che non vogliate morire brutalmente. Una volta abbattuto il drago con gli arpioni, Dkadi vi attaccherà, quando inizierà a castare il whirlwind assicuratevi di scappare lungo il corridoio fino a quando non finisce il channeling, altrimenti morirete sotto i suoi colpi, fate attenzione a queste cose e anche il grosso vichingo morirà.
Adesso è finalmente il turno di King Ymiron. E’ uno scontro difficile, impossibile senza un adeguato equip, innanzittutto perchè il Boss mena VERAMENTE pesante, quindi tank e healer devono essere molto molto abili. Egli talvolta casterà "Bane", che infliggerà danni a chiunque farà danno, per questo i dps devono assolutamente fermare i danni finchè la spell non viene dispellata o sottratta, egli inoltre utilizzerà ogni tanto "fetid rot" su un membro a caso del party, il quale va assolutamente dispellato. Ogni 20% di vita Ymiron stunnerà il party per 8 secondi e si avvicinerà alle navi della stanza, queste gli forniranno dei buff. Uno di questi permetterà ad Ymiron di evocare un globo che fa danno shadow aoe, il party deve assolutamente allontanarsi dalla zona a rischio e Ymiron kitato via se necessario, oppure di evocare quattro adds, che andranno eliminati di aoe. State attenti a nopn sbagliare niente e Sbloccherete l’achievement di Utharde Pinnacle.

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La sala dei tesori della fortezza.
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Arthas si prepara a trasformare Svala in una Valchiria
The Oculus è l’altra istanza presente nel complesso di Nexus, a Coldarra, e rappresenta una sfida davvero particolare per i giocatori, soprattutto il boss finale. Il primo scontro vi vedrà impegnati contro Drakos the Interrogator. Le bombe che volteggiano intorno alla piattaforma non rappresentano un problema, colpiscono per circa duemila e sono facilmente curabili, dovrete fatte attenzione invece al "Magic Pull", che attirerà tutti i giocatori verso Drakos, in particolare healer e caster devono allontanarsi il più velocemente possibile in modo da non essere nel raggio melee del boss. Talvolta Drakon appiopperà una bomba addosso a un giocatore a caso che dovrà scappare lontano dal party fino a quando non esplode, per poi tornare a fare danno. Il prossimo boss, Varos Cloudstrider, è semplicemente un tank and spank, cercate semplicemente di evitare la zona colpita dai raggi e dalle esplosioni, ed allontanatevi dai Captain sui draghi, vedrete che soccomberà sotto i vostri colpi molto facilmente.
Mage-Lord Urom è un boss che se svolto correttamente risulterà semplicissimo, altrimenti porterà a noiosi quanto inutili wipe. Le abilità da tenere d’occhio sono due: la Time Bomb e la Frost Bomb. La prima è in grado di uccidere chiunque ne sia colpito e chi gli sta accanto, per questo chi si trova il debuff deve allontanarsi a distanza di sicurezza dal party e curarsi come può, cercando di non morire, se siete melee allontanatevi dal tank facendo però attenzione a rimanere in range per gli healer, se siete caster allontanatevi dal gruppo e curatevi, se siete healer allarmate il tank che dovrà utilizzare tutti i cd e curatevi a palla. La frost Bomb invece apparirà sul terreno e ingliggerà danni a chiunque nell’area interessata, gli healer dovranno cercare di tenere alta la vita del party nel modo migliore possibile. Il boss finale, Eregos, è uno scontro molto particolare e che richiede molta pratica. Inanzitutto ogni giocatore dovrà cavalcare un drago, rubino da tank, smeraldo da healer, ambra per i dps. Cercate di familiarizzare con le abilità dei draghi, e assicuratevi che il tank tanki, l’healer curi, un dps sia fisso sul boss, uno aiuti nel dps col boss e vada sugli add se c’è bisogno, e un ultimo dps fisso ad uccidere i draghetti adds.

Drakos the Interrogator

The Nexus, dove si trova Oculus
Gun’Drak è l’istanza che concluderà gran parte delle chain presenti a Zul’Drak, e ci svelerà i segreti dei potenti Troll dei Ghiacci. Il primo incontro del dungeon ci vedrà impegnati a fronteggiare Slad’Aran, il Grand Profeta di Seratus, Dio dei serpenti, egli si rivelerà uno scontro semplice sulla carta ma che necessità di un adeguato equipaggiamento e un esecuzione priva di sbavature. Il boss va tankato al centro della stanza, un dps in grado di fare grandi danni in AOE dovrebbe occuparsi dei serpentelli che arriveranno in aiuto del boss, mentre gli altri dovranno concentrarsi su Slad’Aran per ucciderlo il più velocemente possibile, tutti dovranno fare attenzione alla Poison Nova che oltre ad infliggere grossi danni lascia un Dot velenoso particolarmente fastidioso, essendo un boss serpente aspettatevi veleni da tutte le parti e quindi un grande lavoro di dispell.
Il prossimo nemico sarà Moorabi, boss veramente semplice che non dovrebbe darvi troppe noie, state attenti all’ Earth Shake, un aoe che stunna, e cercate di evitare la metarmofosi in Mammuth interrompendo il cast. Egli si trasformerà comunque in Mammuth ad un certo punto del fight, niente paura, la strategia resta sempre la solita, semplicemente gli Earth Shake saranno più frequenti e i danni inflitti dal boss maggiori, ma nulla di ecclatante ed ingestibile. Il Drakkari Clossus invece è un Boss che spesso da vari problemi ai giocatori meno esperti ed affiatati, e che va eseguito con molta attenzione.
All’inizio si tratterà di puro e semplice Tank ‘n’ Spank, questo fino al 50% del boss, giunti a questo punto egli scomparirà e al suo posto verrete attaccati da dei Living Mojo, uccideteli stando attenti alle Pool of Mojo che appariranno sotot i vostri piedi, da evitare a tutti i costi se non si vuole morire. Giunti al 50% di vita del Mojo, ritorna il boss, attaccatelo finchè la vita non scende ad 1, dopodichè eliminate il mojo e anche il il Colossus perirà sotto i vostri colpi.
Gal’Darah è il boss finale dell’instance, è uno scontro davvero semplicissimo, concentrate il vostro danno sul boss facendo attenzione al whirlwind, utilizzate tutti i cd a vostra disposizione per eliminarlo più velocemente possibile in modo da non rischiare spiacevoli sorprese, le due fasi, troll e rinoceronte, sono veramente simili e non comportano particolari strategie. Eck the Ferocious è un boss ozpionale, l’unica cosa a cui fare attenzione è un fastidioso reset dell’aggro, talvolta egli salteraà attaccando il secondo nella lista dell’aggro e azzerando lo stesso, stoppate il dps e le cure e permettete al tank di riprendersi il boss, dopodichè riniziate a giocare a pieno regime, vedrete che è uno scontro che non creerà troppi problemi.

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Halls of stone è un instance molto particolare, sia per la sua non linearità, sia per la sua ambientazione. Il primo scontro, Krystallus, è esattamente uguale a Gruul. Menate il boss più che potete, quando usa Shatter verrete sbalzati via, cercate di spargervi il più possibile e di non avere nessuno troppo vicino, altrimenti i danni subiti quando verrete pietrificati si riveleranno ingestibili, riprendete a far danno sul boss e continuate seguendo questa strategia finchè non muore. Maiden of Grief è un boss particolarmente coriaceo, che spesso da problemi ai giocatori meno capaci. Healer e ranged in generale devono posizionarsi al centro della stanza, il tank dovrà kitare il boss girando in cerchio seguendo i confini della stanza stessa, occasionalmente verranno create delle pozze nere sul terreno, evitatele spostandovi se non volete morire prematuramente.
La Maiden casta anche Pillar of Woe, un potente Dot dispellabile. Ma l’abilità più fastidiosa è sicuramente Shock of Sorrow, che oltre a infliggere danni a tuto il party vi incapaciterà per ben 10 secondi. Gli healer dovrebbero cercare di utilizzare il trinket pvp per fa svanire l’effetto, altrimenti il tank rimarrebbe per troppo tempo senza cure, c’è da dire che ogni danno fa svanire l’effetto, quindi se vi trovate nelle vicinanze di una pozza nera poco prima del cast saltateci dentro per subire danno e risvegliarvi subito. Il prossimo scontro invece è relativamente facile. Sjonnir The Ironshaper cercherà di avere attivo il più a lungo possibile un Lightning Shield, dispellatelo per prevenire inopportuni danni aggiuntivi, il tank dovrebbe cercare di raggruppare e uccidere gli add che appaiono con attacchi aoe, supportato ovviamente dai dps. Quanto si prepara a castare Chain Lightining dovrete scappare per evitare i grossi danni che questa abilità infligge.
L’evento finale, Tribunal of Ages, non prevede nessun boss, bensì dovrete proteggere Brann Bronzebeard dalle ondate di nemici che arriveranno. A due minuti dall’inizio del fight, la testa a sinistra dell’entrata si attiverà, iniziando a sparare dei globi che se colpiscono un giocatore questo verrò contagiato da un debuff che raddoppia i danni subiti per un breve periodo di tempo, dopo altri due minuti l’altra faccia si attiverà, sparando un raggio che infligge danni, inoltre le ondate si faranno più fraquenti, cercate di resistere il più a lungo possibile e anche Halls of Stone verrà espugnata.

Krystallus in tutta la sua maestosità

Il corridoio che precede la Maiden of Grief

Sjonnir the Ironshaper, il metal vichingo
Ad Halls of Lightning avete finalmente la possibilità di sconfiggere il famoso Loken, che avrete imparato a conoscere tramite numerose chain quest sparse per il mondo di gioco, in particolare a Grizzly Hills e ovviamente a Stormpeak. Il primo boss è piuttosto facile da eseguire, ma spesso porta al wipe se preso sottogamba. Inanzitutto assicuratevi di pullarlo dentro una delle piattaforme, se lo prenderete nei corridoi che le uniscono a vraà un buss che aumenta a dismisura i danni inflitti e vi uccidera senza problemi. Uccidete velocemente gli add ed occupatevi del boss, questo ha due stance, una defensive dove è abbastanza innocuo, la offensive invece subirà più danni ma ne infliggerà anche di più, cercate di evitare il whirlwind per non morire anzitempo.
Volkhan, il prossimo boss, è invece di una facilità disarmante. Prendetelo e iniziate fin da subito a fare dps, ogni 20% di hp persi egli correrà al’incudine e casterà "Temper", evocando numerosi add che andranno uccisi di AOE pesante, lo scontro è tutto così, tank and spank per poi occuparsi degli add ogni 20% di vita. Ionar al contrario è uno scontro molto particolare e ritiene la giusta attenzione. Egli ha 3 abilità da tenere d’occhio: Ball Lightning, una sfera di energia che si muove per la stanza e che infliggerà pesanti danni a chi ne verrà colpito, facilmente vitabile vista la sua ridotta velocità di movimento; Static Overload, un dot che infliggerà danni aoe e chi ne verrà colpito dovrà allontanarsi dal party, e poi ogni 20% di vita il boss esploderà in tanti ragnetti elettrici che inizieranno a inseguirvi e che infliggono numerosi danni, semplicemente scappate finchè il boss non ricompare. Stando attenti ad evitare queste abilità lo scontro diventa molto semplice.
Per sconfiggere Loken invece dovrete stare attenti al posizionamento. Per prima cosa dovrete essere sicuri di stare ad almeno 10 yarde di distanza l’uno dall’altro, in modo da evitare troppi danni subiti dall’Arc Lightning, poi il tank ed i melee dovranno stare il più vicino possibile al boss per subire meno danni dal Pulsing Shockwave, stando però attenti a fuggire velocissimamente quando, attraverso un emote, Loken vi avvertirà che sta per sparare Lightining Nova, un potentissimo AoE che colpisce nel raggio di 20 yarde e che se non riuscirete ad evitare vi ucciderà sicuramente. State sempre attenti a questi piccoli accorgimenti e vedrete che Loken è in realtà tutto fumo ma niente arrosto, e potrete aggiungere Halls of Lightning alla vostra bacheca dei trofei.

Ionar, le sue abilità sono facilmente visibili e si possono evitare senza problemi
Golem come questi sono molto comuni ad Halls of Lighning
Ulduar è piena di affascinanti ambientazioni, quest’arena ne è un esempio