Genshin Impact 7.0 Anteprima
Ho provato la 7.0 di Genshin Impact, e tra una nuova modalità tps e la nuova regione sembra una patch davvero interessante.
Ultimamente mi è stata data la possibilità di provare in anteprima la Versione 7.0 di Genshin Impact, intitolata “Everwinter Without Mercy” e in arrivo il 12 agosto, che riversa sul titolo HoYoverse una vera valanga di contenuti.
Tra le novità più attese c’è finalmente Snezhnaya, la settima e ultima nazione di Teyvat, avvolta da un freddo pungente e bufere senza fine, con i suoi insediamenti collegati da una rete di treni fino alla capitale Snezhnograd; ad accompagnarci ci saranno anche due nuovi personaggi giocabili, Odette (spada Cryo a 5 stelle) e Alyosha (polearm Electro a 4 stelle).
Ma è la modalità TPS il vero showcase dell’update: introduce tre armi da fuoco inedite oltre a diversi accessori e rappresenta il cambio di rotta più radicale nei quasi sei anni di storia del gioco, una lente del tutto nuova sotto cui guardare Teyvat, che per stile e ritmo lo avvicina non poco a uno Zenless Zone Zero.
Ma non perdiamoci in chiacchiere: sviscereremo subito questa montagna di contenuti.
La nuova modalità TPS di Genshin Impact
Sicuramente il dettaglio che salterà più all’occhio e che interessa a tutti, è la nuova modalità TPS inserita nel titolo.
Il pretesto narrativo è tanto elegante quanto radicale: in alcune sacche di Snezhnaya chiamate Shadow Realm, persino l’Energia Elementale smette di funzionare, ed è lì che Genshin abbraccia in pieno lo sparatutto in terza persona, con inquadratura over-the-shoulder e una varietà di level design che evita il semplice punta-e-spara.
In questi frangenti l’estetica vira decisamente più verso uno steampunk industriale tra ingranaggi e fucili che verso l’high fantasy a cui la serie ci ha abituati, e a rendere ancora più concreto il paragone con un Halo o un Gears of War ci pensano le meccaniche stesse: coperture, scivolate, la possibilità di scavalcare ostacoli al volo, oltre ad aim assist e target snapping, il tutto condito da fucili e persino un lanciagranate personalizzabili.
Certo, come dichiarato dagli stessi sviluppatori, l’obiettivo resta integrare a fondo lo sparatutto con le Reazioni Elementali, così da non snaturare troppo l’anima del gioco.
Non stupisce l’aspettativa di una modalità divisiva: HoYoverse non è nuova a meccaniche regionali che faticano a trovare il proprio equilibrio nei primi patch, come capitò col Nightsoul di Natlan, quindi è lecito aspettarsi un periodo di rodaggio anche per questa svolta action.
Detto questo, per quel che vale la mia opinione dopo le ore passate in anteprima: con questa modalità mi sono più che divertito, e sono convinto che col tempo verrà apprezzata a pieno anche dalla community.

La gelida Snezhnaya
Finalmente mettiamo piede nella nuova regione di Snezhnaya, e fin dai primi passi, la sua ispirazione russa è evidentissima. Del resto non è un caso che “Snezhnaya” sia letteralmente la parola russa per “nevosa”.
Anche la toponomastica segue lo stesso filo: la capitale Snezhnograd ospita edifici dal sapore inequivocabilmente slavo come la Northland Bank e il Korolevskiy Theater, mentre tra i nuovi nemici spiccano gli Oprichniki, nome che richiama direttamente la storica guardia di Ivan il Terribile.
Persino l’immaginario culturale ci mette lo zampino, con alcuni artwork ufficiali legati alla Maslenitsa, la tradizionale festività slava orientale.
Esplorare la regione resta piuttosto piacevole, anche se sulla meccanica del freddo è meglio essere precisi: non si tratta di un sistema nuovo, ma sostanzialmente della stessa meccanica di Dragonspine, un indicatore da gestire mentre ci si addentra tra i ghiacci, con qualche piccolo accorgimento in più rispetto al passato.
A fare davvero la differenza è l’implementazione tramite l’Eye of Graeae: a differenza del sistema passivo di Dragonspine, il nuovo gadget consuma attivamente l’Energia Kresnik accumulata, e consente anche di costruire strutture come lanciaslitte di neve e fonti di calore portatili, condivisibili con altri giocatori in chiave cooperativa, probabilmente le meccaniche uniche più interessanti dell’intera regione.

