Marvel’s Wolverine – Recensione PS5

Recensito su PlayStation 5

Editoria & Trasparenza

Codice digitale fornito gratuitamente dal produttore/editore per fini editoriali.

Marvel’s Wolverine copertina recensione
Marvel's Wolverine - La recensione

A 6 anni dal debutto di PlayStation 5, il team di Insomniac Games si appresta a rilasciare addirittura il quarto titolo nel corso di una singola generazione (Coff coff, Naughty Dog). E non lo fa con un titolo generico, bensì espandendo il proprio universo videoludico targato Marvel, segnando il ritorno di uno degli eroi più apprezzati del mondo dei fumetti.

Sì, perché Wolverine era assente da ben 17 anni dalle nostre console e ricreare una nuova versione del personaggio, discostandosi dall’ormai storica interpretazione cinematografica, non era sicuramente un compito facile. Ma ecco che, dopo 5 lunghissimi anni dal suo annuncio, Marvel’s Wolverine è finalmente arrivato.

Sarà un successo come i titoli dedicati all’Uomo Ragno? Oppure gli artigli di Logan non saranno abbastanza affilati da lasciare il segno? Scopriamolo insieme in questa recensione.

Marvel's Wolverine - Recensione
Marvel’s Wolverine – Recensione | Riuscirà a convincere come i titoli di Spider-Man?

Marvel’s Wolverine – Recensione | Uno sviluppo “movimentato”

Gli anni che hanno separato l’annuncio ufficiale dalla release del 15 settembre non sono stati esattamente una passeggiata per la casa sviluppatrice. Se non ve lo ricordate, nel dicembre 2023 un pesante attacco ransomware aveva svelato pesanti informazioni sui contenuti di Marvel’s Wolverine, tra personaggi, dettagli sulla trama, accordi di marketing e persino la potenziale finestra d’uscita.

Un danno ingente, non solo per l’immagine di Insomniac, ma anche per i giocatori, che si sono ritrovati con gran parte dell’effetto sorpresa rovinato ben tre anni prima della pubblicazione ufficiale. Ahimè, questa sembrerebbe essere diventata la triste “prassi” dei titoli più attesi: basta buttare un occhio in casa Rockstar, che ha appena dovuto fare i conti con l’ennesimo leak di GTA 6 ancora prima del suo gameplay reveal.

Devo dire, però, che le fughe di informazioni che hanno colpito il titolo dedicato al mutante canadese non hanno rovinato in alcun modo l’esperienza. Sì, forse hanno ridotto quell’effetto di mistero e sorpresa che accompagna un gioco così atteso, ma non hanno tolto nulla alle qualità dell’opera.

La struttura dell’opera

Come già ribadito in diverse occasioni, Marvel’s Wolverine si distacca dalla tradizione dei titoli di Spider-Man, abbandonando la struttura di mondo aperto e liberamente esplorabile in favore di un’esperienza lineare e fortemente story-driven. Dimenticatevi quindi le missioni secondarie e tutte quelle attività casuali che il nostro Spidey era solito svolgere tra i grattacieli della Grande Mela.

Qui la struttura si avvicina, e anche in modo piuttosto deciso, a quella dei God of War post-reboot del 2018. Per l’intera durata dell’avventura dovrete passare da un punto A a un punto B, falciando ogni minaccia che si porrà sulla vostra strada.

È un passo indietro rispetto al passato? Non necessariamente. Gli scenari che attraverserete sono infatti talmente ricchi e diversificati tra loro che, tra un combattimento e l’altro, vi sembrerà di scoprire continuamente qualcosa di nuovo. Le varie ambientazioni sono incredibilmente immersive e, che si tratti della vita notturna di Tokyo o delle vaste sterpaglie del Canada, i vostri occhi saranno piacevolmente sorpresi per l’intera avventura.

Marvel’s Wolverine e proto sentinel
Marvel’s Wolverine – Recensione | Le qualità dell’opera sono evidenti in ogni scenario

Una direzione artistica degna di nota

Sin dai primi attimi dell’avventura si può intuire come Insomniac Games abbia puntato tutto sull’offrire un’esperienza di alto livello. Dalla regia delle scene alla caratterizzazione dei personaggi, passando per i dialoghi e la loro espressività, Marvel’s Wolverine non vuole assolutamente passare inosservato sul piano qualitativo.

Le diverse componenti dell’opera, dalla messa in scena ai personaggi, passando per la trama e la colonna sonora viaggiano nella stessa direzione, dando vita a sequenze spettacolari che non hanno nulla da invidiare alle migliori produzioni cinematografiche.

A spingere ulteriormente sulla qualità della messa in scena è sicuramente la caratterizzazione estremamente curata dei personaggi. Ogni componente del cast, dai membri del Team X fino ai numerosi villain che incontreremo nel corso dell’avventura, riesce a lasciare il segno grazie alla propria presenza scenica e a interpretazioni convincenti.

Sui social, in molti si sono detti preoccupati per alcuni design troppo diversi rispetto alle rispettive controparti fumettistiche. Una critica comprensibile, soprattutto per i puristi del fumetto, ma che trovo poco rilevante una volta visto il risultato finale.

I personaggi sono credibili e si integrano perfettamente nel mondo costruito da Insomniac Games. Al di là della fedeltà estetica ai fumetti, è proprio durante le vicende dell’avventura che queste reinterpretazioni riescono a trovare la loro identità.

E poi c’è la colonna sonora. Beh, che dire?  Ormai Insomniac ci ha abituati davvero bene con le musiche dei suoi titoli dedicati a Peter Parker, e anche in questo caso non si smentisce.

Una lezione di ottimizzazione su PS5 Pro

Per quanto riguarda il fronte tecnico, invece, su PS5 Pro il titolo gira in maniera eccellente. Non si registrano cali evidenti di frame rate e i dettagli a schermo risultano sempre ben definiti. La modalità principale proposta dallo studio è quella a 60 fps con effetti Ray Tracing completi, una novità assoluta per i dev che deve assolutamente ingolosire tutti i giocatori.

A questa si aggiunge la modalità a 120 fps che personalmente consiglio di provare magari durante una seconda run, come il NG+, per aggiungere ancora più fluidità a un titolo già frenetico di per sé.

Marvel’s Wolverine immagine recensione con Sabretooth
Marvel’s Wolverine – Recensione | Un titolo di alta fattura

Il Gameplay e il Combat System

Il cuore pulsante dell’esperienza offerta da Marvel’s Wolverine è certamente il suo combat system. Nel corso delle ultime settimane, mentre la SH rilasciava nuovi trailer dedicati al gioco, la community ha mosso diverse critiche proprio verso il sistema di combattimento e le boss fight.

L’impressione generale era, e in parte resta, quella di trovarsi davanti a qualcosa di già visto e rivisto. Non sono mancati, infatti, video che mettevano a confronto lo scontro contro il Proto Sentinel con quello tra Kratos e la statua di Zeus presente in God Of War II ormai 20 anni fa.

Devo dire che i fan non hanno tutti i torti, ma allo stesso tempo voglio spezzare una lancia a favore degli sviluppatori. Il titolo, di per sé, non introduce nulla di realmente innovativo, ma ciò che propone rasenta la perfezione. Le boss fight sono frenetiche, avvincenti e, dannatamente divertenti. Affrontare questi avversari diventa inoltre un’occasione per ammirarne il design e assistere ad attacchi spettacolari, capaci di rendere ogni scontro un vero e proprio spettacolo cromatico.

La struttura del combat system si avvicina in modo abbastanza netto a quello visto in Marvel’s Spider-Man, con le abilità ovviamente riadattate alle caratteristiche di Logan. In basso a sinistra troverete diverse “mosse” che, una volta utilizzate, si ricaricheranno con il passare del tempo e che potranno essere modificate e potenziate nel corso dell’avventura salendo di livello.

Arrivano anche le Mutazioni, un nuovo sistema di “perk”, tanto per citare Call of Duty, attraverso il quale i giocatori potranno scegliere diversi effetti, dalla rigenerazione immediata della salute ai danni inflitti dopo una parata, e molto altro ancora.

Il vero punto di forza, però, rimane la barra della Rabbia (Rage Tier), che ricorda da vicino il funzionamento della Spartan Rage di God of War. Più danni infliggerete, più la barra si riempirà, permettendovi di scatenare attacchi sempre più devastanti. Una volta raggiunto il livello massimo, Wolverine sarà inoltre in grado di eseguire delle vere e proprie insta-kill, trasformandosi per qualche istante nella macchina da guerra che tutti ci aspettiamo dal personaggio.

Marvel’s Wolverine Combat System
Marvel’s Wolverine – Recensione | Il sistema di combattimento dell’opera e variegato e appagante

La Trama (senza spoiler)

La trama di Marvel’s Wolverine ruota attorno alle vicende del Team X di Nathaniel Essex, un gruppo di mutanti incaricato di difendere la propria specie dalle grinfie di Trask, deciso a cancellarla dalla faccia della Terra.

Il ritmo narrativo è sicuramente incalzante, con il gioco che ci catapulta nell’azione già dalle prime fasi dell’avventura. La storia segue un percorso tutto sommato standard, arricchito da diversi colpi di scena e repentini cambi di scenario che riescono a mantenere alta l’attenzione per tutta la durata dell’esperienza. Il vero cuore della narrazione, però, resta ovviamente Logan. Il gioco scava a fondo nel protagonista, mettendolo a nudo e mostrando come, sotto la corazza del mutante e la sua proverbiale ferocia, si nasconda una persona vulnerabile e desiderosa di connessione.

Ad approfondire la figura del nostro protagonista ci sono le Prove Incubo (Nightmare Trials) dove, attraverso alcune sfide a tempo e combattimenti a onde, possiamo ottenere più informazioni sul passato di Logan. Oltre ad ottenere una panoramica più completa su Wolverine, in base al livello che si ottiene in ciascuna prova si potranno sbloccare ricompense da utilizzare in-game, come costumi o punti abilità da spendere nel menu dedicato.

È proprio questa introspezione a rappresentare uno degli aspetti più riusciti della storia: Logan non viene raccontato soltanto attraverso i suoi artigli, ma anche attraverso le sue fragilità. Un approccio coinvolgente, che permette di immedesimarsi nel personaggio e che, in più di un’occasione, riesce persino a emozionare.

Marvel’s Wolverine immagine in game
Marvel’s Wolverine – Recensione | Un titolo che convince su tutti i piani

Conclusione

Tirando le somme, Marvel’s Wolverine è un titolo che attinge a piene mani dalla tradizione singleplayer targata Insomniac Games, riuscendo a creare ancora una volta un’esperienza coinvolgente e soprattutto memorabile. La trama, seppur a tratti prevedibile, mette in luce il lato più intimo di Logan, riuscendo a convincere e, in alcuni momenti, persino a commuovere.

Il combat system segue il filone già tracciato dal “collega” Spider-Man, con abilità e tecniche speciali personalizzabili a piacimento. L’azione è frenetica e il forte carattere aggressivo del protagonista rende le numerose sequenze di combattimento estremamente appaganti. Qui Logan non si limita a combattere ma fa quello che sa fare meglio. Artigli, rabbia, brutalità e violenza danno vita a un sistema che, pur non inventando nulla di nuovo, riesce a essere dannatamente divertente.

A completare il quadro troviamo tantissime ambientazioni suggestive e un level design che offre al giocatore la possibilità di scegliere se procedere silenziosamente oppure lasciare spazio alla furia di Logan, distruggendo qualsiasi cosa si trovi sul cammino grazie ai suoi letali artigli di adamantio.

A parte alcuni scivoloni con gli NPC e certi design poco ispirati dei mutanti, la realizzazione dei personaggi principali è magistrale. I volti sono convincenti e la messa in scena dei villain è semplicemente meravigliosa. Anche sul fronte tecnico il titolo si comporta egregiamente: su PS5 Pro l’ottimizzazione è pressoché perfetta e la modalità a 120 fps porta l’esperienza a un livello di fluidità raramente incontrato in altri titoli story-driven.

In definitiva, Marvel’s Wolverine è un titolo riuscito? Assolutamente sì.

Non reinventa il genere, non prova a riscrivere le regole e non vuole nemmeno farlo. Prende una formula ormai collaudata, la adatta alla brutalità e alla ferocia di Wolverine e la porta a un livello qualitativo altissimo. È una produzione che dimostra ancora una volta la maturità raggiunta da Insomniac Games e di come, da oltre 6 anni, sappia sfruttare appieno la potenza della console di Sony.

Gli artigli, questa volta, sono abbastanza affilati.

Marvel’s Wolverine sarà disponibile dal 15 settembre 2026 su PlayStation 5 in versione Standard e Digital Deluxe. Per tutte le informazioni sui contenuti disponibili potete consultare la pagina ufficiale del titolo.

Marvel’s Wolverine - Recensione - Insomniac graffia, senza voler reinventare il genere

Marvel's Wolverine è un titolo assolutamente riuscito, ma non avvicinartici pensando ad una svolta del genere ormai collaudato di - e da - Insomniac. La recensione è di Cristian Grigore, il doppiaggio ed editing è di Enrico Andreuccetti. ---- #marvel #playstation5 #marvelswolverine ----

9
Uno spettacolo visivo e di performance

Pro

  • Storia emozionante e ricca di colpi di scena
  • Combat System aggressivo e appagante
  • Scrittura e resa dei personaggi magistrale
  • Livelli di gioco sempre diversificati

Contro

  • Sul piano del Gameplay non innova nulla
  • Una volta finita la storia non resta molto da fare
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