Crunchyroll Anime Awards

Sabato 24 si sono tenuti i Crunchyroll Anime Awards che nelle settimane precedenti hanno visto il coinvolgimento del pubblico del sito web, unica vera giuria che lo scorso anno fece trionfare l’anime sportivo Yuri!!! on Ice.
La comunità virtuale Crunchyroll con i suoi contenuti in streaming di anime, è la comunità per eccellenza degli appassionati occidentali di prodotti made in Japan (oltre agli anime è possibile trovare manga, drama cd, videogames e molto altro) grazie ai servizi di traduzione in molte lingue, tra cui l’italiano.
Ogni anno il sito web ha il suo Anime Awards show presso il Montalban Theatre di Hollywood, dove quest’anno si è celebrato il successo della seconda stagione di My hero academia (Boku no hero academia), vincitrice in ben 7 categorie, ma non quella di Anime dell’anno vinta da Made in abyss, adattamento animato dell’omonimo manga di Akihito Tsukushi. Kinema Citrus ha dato vita all’adattamento animato grazie al lavoro di Hideyuki Kurata (compositore della serie) e Masayuki Kojima (regia) portando a trionfare anche la bellissima colonna sonora di Kevin Penkin, che ha impreziosito questa storia d’avventura e orrori che vede una ragazzina e un androide in viaggio nelle profondità di un misterioso cratere.
Scontata forse – ma non per questo senza merito – la vittoria di Your name (Kimi no na wa) di Makoto Shinkai nella categoria Miglior film.

Qui sotto la lista completa di tutti i vincitori dei Crunchyroll Anime Awards, per categoria.

Anime dell’anno:
Made in abyss

Manga dell’anno:
My lesbian experience with loneliness (Sabishisugite rezu fūzoku ikimashita repo) di Kabi Nagata

Miglior action:
My hero academia – season 2 (Boku no hero academia 2nd season)

Miglior dramma: 
The ancient magus’ bride (Mahō tsukai no yome)

Miglior commedia:
Miss Kobayashi’s dragon maid (Kobayashi-san chi no meidoragon)

Miglior slice of life:
Girls’ last tour (Shōjo shūmatsu ryokō)

Miglior proseguimento di serie:
Un marzo da leoni – season 2 (3-gatsu no lion – 2nd season)

Miglior animazione:
My hero academia – season 2

Eroe dell’anno:
Izuku “Deku” Midoriya (My hero academia)

Villain dell’anno:
Stain (My hero academia)

Miglior opening:
Peace Sign di Kenshi Yonezu (My hero academia – season 2)

Miglior ending:
Ishukan Communication di Chorogonzu (Miss Kobayashi’s dragon maid)

Miglior personaggio maschile:
Shoto Todoroki (My hero academia)

Miglior personaggio femminile:
Ochako Uraraka (My hero academia)

Miglior film d’animazione:
Your name (Kimi  no na wa) di Makoto Shinkai

Miglior CGI:
Land of the lustrous (Houseki no kuni)

Miglior colonna sonora:
Kevin Penkin (Made in abyss)

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L'autore

La mia prima e più grande storia d'amore si chiama Giappone ed è un sentimento tanto complesso che spazia dagli anime agli hosomaki, dallo shintoismo ai samurai, dai seiyuu al j-rock. Quando da adolescente poi vidi il making-off di Kill Bill con Quentin Tarantino che urlava "il sangue è arte!", capii di non aver mai capito niente di Cinema e di essermi nuovamente innamorata. Così Giappone e Cinema sono diventati i responsabili del mio scrivere, dei miei titoli universitari e del mio essere qui.

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