World of Warcraft - immagine dell'anteprima
Il gioco World of Warcraft Mac, PCUscito il 23 Nov 2004 7
In questo articolo
  1. World of Warcraft: Retail, Classic e Forever
  2. Un Classic per ogni espansione
  3. Forever, re-immaginare le proprie origini
  4. Un incrocio tra Classic e Retail
  5. Tantissimi contenuti inediti

World of Warcraft non ha di certo bisogno di presentazioni. Stiamo parlando del MMORPG che si è accomodato su un trono dorato ventidue anni fa e tra espansioni considerate dei veri e propri capolavori e altre meno riuscite e dimenticabili è in ogni caso ben lungi dal venire spodestato.

L’enfant prodige di casa Blizzard è ancora qui a far parlare di sé, in una formula di mercato sulla quale primeggia assieme a suo cugino Final Fantasy XIV. Mentre i pionieri di Azeroth sono in viaggio nelle terre di Midnight, seconda espansione della trilogia di World Soul Saga, Blizzard ci propone una Vanilla completamente rivisitata.

Sto parlando di World of Warcraft: Forever, un server nuovo di zecca che re-immagina la formula già sperimentata dai server Classic, abbandonando la progressione verticale tanto cara a sviluppatori e pubblico, mentre ammicca all’orizzontalità dell’esperienza.

 

World of Warcraft - immagine 1 dell'anteprima
Alleanza o Orda?

World of Warcraft: Retail, Classic e Forever

Urge un leggero afflato di chiarezza per i digiuni della biodiversità Blizzard. Esistono tre distinte proposte di World of Warcraft: Retail, Classic e (a brevissimo) Forever. Retail richiede l’acquisto dell’ultima espansione e del tempo di gioco: rappresenta l’ecosistema di server proiettati sull’ultima versione del gioco in continuo sviluppo.

È proprio sul retail (in questo momento Midnight) che si svolge l’end game competitivo ed è caratterizzato da una fase di levelling decisamente veloce, dove il giocatore è chiamato a completare in una decina di ore la trama principale di gioco, per poi inseguire un end game composto da Dungeon, Raid, PvP e la conseguente ricerca di gear (e Item level) sempre più potente.

Il classic, che fece il suo debutto nel 2019, ci permette di tornare a giocare su dei server che ricostruiscono 1 a 1 l’esperienza di gioco di 20 anni fa, ogni server fermo all’espansione designata. Giocare a World of Warcraft Classis non è solo un tuffo in un mondo lontano e nostalgico.

Wow Classic è anche una masterclass imperdibile sulla storia del mezzo videoludico di genere che permette di toccare con mano il rapporto utente/gioco mentre si tocca con mano una fenomenologia maledettamente interessante: il rapporto degli anni 2000 tra gioco e tempo.

World of Warcraft - immagine 2 dell'anteprima
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Un Classic per ogni espansione

Inutile sottolineare il successo di Classic, che è riuscito a imporsi tra gli appassionati come valida alternativa al mondo frenetico e competitivo del retail. La lenta scalata al level cap promessa da classic e un ritorno al passato sono gli ingredienti per una ricetta di successo.

Naturalmente non tutti i server di Classic sono usciti allo stesso momento: si è preferito partire da Vanilla e poi con tutta calma procedere con la sperimentazione di un nuovo server dedicato all’espansione successiva (Attualmente Classic e The Burning Crusate).

Naturalmente non tutti i giocatori sono attratti ed affascinati da un mondo macchinoso e lento come Classic, meraviglioso per qualche ora e poi asfissiante e lento come un macigno in quelle successive (almeno secondo i miei gusti). Da lì l’idea di World of Warcraft: Forever.

World of Warcraft - immagine 3 dell'anteprima
Tutto come prima… più o meno.

Forever, re-immaginare le proprie origini

Un titolo che proponesse la magia del Classic con le incredibili quality of life dell’era moderna: un tracker funzionale per le quest, interfaccia aggiornata in una proposta nuova di zecca atta a fondere più in modo da scegliere un ecosistema PvP o PvE senza temere la depopolazione di un singolo reame.

Viene snellita anche la parte iniziale relativa a borse e reagenti, andando ad alleggerire non poco il nostro inventario e promettendo borse dedicate alle varie professioni. Inoltre la fusione multi borsa va a emulare il popolare addon Bagnon in maniera nativa.

Stessa storia per il riding e le relative mount, che verranno finalmente raggruppate nella relativa tabella di collezionabili esattamente come avviene con il retail. Alla formula andiamo ad aggiungere anche un supporto nativo al gamepad. Che sia un ammiccamento alla svolta multi piattaforma?

L’aggiornamento grafico è decisamente notevole, con la possibilità di andare a disattivare ogni miglioria e tornare ai cari vecchi pixel dell’epoca. La trasmogrificazione dell’aspetto di sé e del mondo che lo circonda è anch’essa opzionale.

World of Warcraft - immagine 4 dell'anteprima
Si va in missione

Un incrocio tra Classic e Retail

Anche dal versante professioni possiamo godere di un aggiornamento titanico, con ben 600 nuove ricette. Quale luogo migliore per intagliare del legno, lavorare il cuoio o cucinare di accampamento con un bel fuoco al centro? I giocatori potranno perfino collaborare per costruirne uno al di fuori delle mura cittadine.

Per quanto riguarda i tool in grado di trovare altri giocatori e partire all’avventura per un dungeon, confermiamo la presenza del dungeon finder. Anche qui siamo a metà tra il Classic e il Retail, andando a rinunciare al trasporto istantaneo del gruppo e costringendoci al viaggio.

Se pensiamo all’attuale retail con cavalcatura volanti in grado di macinare centinaia di chilometri al minuto, il ritorno alle scarpinate lente è uno stacco gigantesco di design. A tutto questo aggiungiamo 1000 nuove quest per arricchire l’esperienza di gioco.

Inoltre World of Warcraft: Forever non rimarrà fermo ad una esperienza potenziata di Vanilla, ma espanderà il momento temporale che vuole coprire in maniera orizzontale e non verticale. Prepariamoci quindi a un’esperienza di gioco completamente inedita, che avrà un feeling e dei contenuti del tutto nuovi anche per i veterani.

Tantissimi contenuti inediti

Nè Classic nè retail, World of Warcraft: Forever sarà gratuito per tutti a partire dal 5 Novembre, data del rilascio ufficiale (con il solito tempo di gioco da comprare, circa 13 euro al mese). Se invece volete usufruire di questo mese di beta dovrete pre-acquistare il gioco.

Assieme alla beta riceverete una nuova razza: gli Skyborne (Shen’dorei), con una zona nuova di zecca a loro dedicata. Ho giocato qualche ora la campagna degli Skyborne ed è stato maledettamente divertente.

Visto che il 5 Novembre ci sarà il fatidico Wipe e tutti i personaggi verranno cancellati, sono davvero combattuto dal proseguire questa rinnovata avventura su Azeroth, al prezzo di dover rifare tutto da capo a Novembre. E voi? Aspetterete la release ufficiale o vi siete già tuffati nella beta?

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L'autore

Aveva fatto domanda d'assunzione come comico nei Watchman, ma quando vide soffiarsi il posto da Edward Blake non gli rimase altro che scrivere. Insegue le buone storie come un cane da tartufo e quando ne scova una tramortisce la moglie e gli amici a suon di chiacchiere compulsive. Prima di essere tramortito a sua volta.

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