
La casa Nipponica non scherza nemmeno parlando di capitali, infatti dispone di ben 13,7 miliardi di dollari chiusi nelle banche nipponiche, frutto delle strabilianti vendite di WII e DS e pronti per essere investiti. Gli investitori vorrebbero che Nintendo si ampliasse in più direzioni, per esempio verso gli smartphone, e non rimanere ancora chiusa nel mercato console fisse e portatili, sebbene big N sia propensa a seguire la sua linea conservativa, che l’ha vista splendere a luce alterna nell’universo videoludico da 25 anni a questa parte.








