lili: child of geos
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Doppio appuntamento con The Indiependent questa settimana, che, oltre ad avervi presentato l’irriverente Fist of Jesus, quest’oggi vi porterà nelle colorate e splendide aree di Geos, insieme alla dolce studentessa Lili. Per chi non lo sapesse, il titolo in oggetto fino a poco tempo fa era disponibile solo su mobile (iPad e iPhone) e si può dire che sia stato uno dei migliori giochi rilasciati in quanto a bellezza estetica. I ragazzi di BitMonster, Inc hanno infatti portato a termine un impeccabile lavoro di design, e il colpo d’occhio è praticamente istantaneo.

Il gameplay possiede uno stile pun po’ striminzito, ma tutto sommato abbastanza gradevole. Infatti, dopo aver convinto una stragrande maggioranza di giocatori agli Steam Greenlight, Lili riesce a ottenere un porting per PC, e dall’anno scorso può essere acquistato presso lo store di Valve: arriva così l’edizione completa di questa avventura, con il nome di Lili: Child of Geos.

La studentessa di botanica Lili intraprende un viaggio sulla sua barca per raggiungere l’isola di Geos e raccogliere più informazioni possibili sui misteri floreali di questa terra fantastica. Al suo arrivo Lili farà la conoscenza di molte personalità stravaganti, e inizierà a patteggiare per la fazione dei Costrutti, ovvero gli schiavi degli spiriti dell’isola. Intenta a liberare i suoi nuovi simpatici amici dalla tirannia di questi ultimi, inizierà la sua gustosa avventura esplorativa, fata di dialoghi, rimandi videoludici e  molta fantasia.

lili: child of geos

Nonostante gli sviluppatori dicano di essersi rifatti a The Legend of Zelda e al tema generale RPG, Child of Geos ne riprende bonariamente soltanto le vesti grafiche, i tesori nascosti e alcuni oggetti con cui interagire. Lili dovrà catturare tantissimi fiori e rompere vasi per la strada al fine di racimolare soldi da investire in accessori, outfit e beni di consumo. Ma principalmente dovrà scontrarsi con una cinquantina di spiriti in delle boss fight molto originali, nelle quali dovrà staccare le erbacce dal corpo bitorzoluto degli schiavisti nemici.

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A parte la stragrande differenza di costo, che non riesce a giustificare l’intera esperienza di porting (2,99€ su AppStore contro i 19,99€ di Steam), il nuovo prodotto riesce a portare in maniera vincente le meccaniche mobili su mouse e tastiera, riproponendo adeguatamente anche le video-reazioni di un swype ben realizzato. Su entrambe le piattaforme Lili riesce a muovere le proprie azioni al meglio, ma quella che abbiamo gradito di più è la versione PC che si presenta in maniera molto più immediata.

Oltre a ciò, il fatto di poter assaporare la sua goliardia grafica sugli schermi dei nostri computer, è un incentivo di alto livello. BitMonster si è sbizzarrita con i poligoni e ha ricreato un orizzonte visivo che non ha nulla da invidiare ai franchise più rinomati. La tela su cui si posano le azioni è composta da colori brillanti, senza cali di frame e le animazioni dei personaggi – nonché quelle degli NPC – sono ottime e ricordano le genuine creazioni dei più famosi animator orientali.

The Indiependent – Lili: Child of Geos - immagine 1 dell'editoriale

A caccia di spensieratezza
Autoreferenziale, corto, banale, limitato. Sono queste le espressioni che di più dovrebbero accostarsi a questo titolo. Ma, in un mercato dominato da pistole, violenza e titoli sanguinolenti, Lili: Child of Geos porta una piacevole boccata d’aria fresca, che non è per niente del tutto passiva come sembra. Il suo fascino infantile gli permette di utilizzare una scrittura molto meno impegnativa, dando luogo a delle situazioni eccentriche, che se pur non credibili, sanno essere piacevoli. Quando si bada al contesto generale, alla grafica e al semplice gameplay, il resto diventa un prurito minore, che ci porta a capire che BitMonster, Inc è sulla giusta strada, e che quasi certamente la prossima volta riuscirà a garantire un’esperienza ancor più coinvolgente di questa.
Intanto noi vi consigliamo di farvi un giro in questo parco primaverile che è Geos, senza troppe pretese, e magari la sua serenità farà al caso vostro.

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L'autore

Da quando riuscì di soppiatto a usare lo SNES di suo fratello, non v'è più memoria de l'altri hobby. Crescendo riuscì a ritrovarne di nuovi, tra scrittura, musica e un morboso attaccamento al cinema e alle TV series. Ama il gaming in tutti i suoi generi e rimane puerilmente estasiato dalle sue sfaccettature. Sogna di diventare uno scrittore (di sceneggiature magari), ma è pigro e sa di non avere fretta.

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