Good Job! - immagine dell'editoriale
Il gioco Good Job! Nintendo SwitchUscito il 26 Mar 2020 8
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Ho riflettuto molto se e come scrivere questo breve editoriale, soprattutto dato l’argomento delicato che riguarda i bambini e i videogames al tempo di una quarantena come questa impostaci dal COVID-19. Premesso che non ho una laurea in psicologia che mi permetterebbe di dissertare dell’impatto sociale e emotivo sui più piccoli, posso però portare la mia esperienza di giocatore e genitore. Quindi parlerò di esperienze personali e non solo di studi blasonati sperando che queste mie poche parole possano venire in aiuto di altri che come me si trovano ad affrontare un momento delicato della storia.

Bambini videogames

Nel connubio tra bambini e videogames prima di tutto va detto che, e questo è un dato di fatto, l’esperienza videoludica proposta da console, tablet e smartphone nei più giovani può essere non solo deleteria ma addirittura sconsigliata almeno in dosi massicce. I videogames pensati per la mobilità, quelli destinati a tablet e smartphone, sono sempre più orientati verso un approccio free, denso di pubblicità e che offre contenuti veloci e poco stimolanti. Per capirci mi sto riferendo a quel genere di videogames in cui brevi stage di facile e veloce soluzione sono intervallati da pop-up pubblicitari invasivi a tempo, in cui per proseguire è necessario sorbirsi la promo di turno (spesso ripetuta allo sfinimento), prima di poter skippare e passare al quadro successivo, anch’esso di facile soluzione e anch’esso seguito da altra pubblicità.

Bambini videogames

A riguardo della relazione tra bambini e videogames gli istituti riuniti in Psicoterapia Cognitiva hanno dimostrato che:

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Control Resonant è meravigliosamente imperfetto | Recensione

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Studi epidemiologici indicano che il 3-7 % dei bambini in età scolare e il 4-5 % degli adolescenti e dei giovani adulti, rientra nei criteri del disturbo da deficit di attenzione con una proporzione che va da 2:1 a 9:1 tra maschi e femmine. I soggetti presentano delle difficoltà nei seguenti campi relativi all’attenzione e alle funzioni neuropsicologiche: risoluzione dei problemi, abilità di pianificazione, grado di allerta e di attenzione, flessibilità cognitiva, attenzione mantenuta, inibizione delle risposte automatiche, memoria di lavoro non verbale.

Anche la Iowa State University ha dimostrato già nel 2010 come alcuni tipi di intrattenimento possano provocare deficit di attenzione come quelli espressi poc’anzi nei bambini e purtroppo il mercato dei videogames mobile ha peggiorato la situazione offrendo contenuti “gratuiti” supportati da pubblicità costante.

Bambini e videogames

Per chiarire il concetto prima di arrivare alla nostra situazione attuale bisogna cercare di immaginare la realtà pratica a cui i nostri piccoli vengono sottoposti: un momento di breve concentrazione è  seguito da un momento di attesa ancor più breve in cui si deve per forza stare a fissare un determinato contenuto; poi il tutto si ripete e il ripetersi di questo processo arriva quasi a ipnotizzare i soggetti più piccoli che rimangono incollati allo schermo o per la curiosità derivata dal contenuto o semplicemente per attendere di poter proseguire nel videogioco.

In alcuni casi se da genitore proverete a chiamare vostro figlio potrete immediatamente notare l’assenza di stimolo, la mancata risposta del pargolo e in alcuni casi – specie se il gioco dura da un po’ – l’assenza totale di risposta. Lo stimolo sensoriale dato da musica, immagini, tocco e vibrazione offerta dagli attuali dispositivi assorbe a livello completo i bambini estraniandolo dal mondo che lo circonda e immergendoli a fondo nei videogames. L’appagamento dei sensi è innegabile ed è già stato soggetto di vari studi psicologici: pensate semplicemente a come mangiare snack davanti alla TV sia ormai un’abitudine radicata in tutti, dato l’appagamento di vista, udito, tatto, odorato e gusto al tempo stesso. Ora immaginate l’effetto sui più piccoli che come sappiamo sono spugne in grado di assorbire tutto in maniera ancor più veloce e recettiva di noi adulti.

Bambini videogames

Normalmente da genitori coscienziosi cercheremmo di limitare il tempo che i nostri figli dedicano ai media, ludici e non, ma in una situazione del tutto particolare come questa come possiamo fare? Migliaia di persone sono intrappolate nelle loro abitazioni, alle prese con la quotidianità domestica e lo smart working, e intrattenere i più giovani per avere il tempo di poter lavorare da casa diventa un imperativo, a volte diventa persino necessario impegnarli anche solo per avere un secondo di respiro. Non possiamo però pensare di lasciare i bambini in balia di tablet, tv e console senza uno scopo o una guida, dato che abbassare il loro livello di attenzione oggi potrebbe creare dei grossi problemi in futuro. Come sopravvivere allora?

Per fortuna il mezzo videoludico non è sempre un costrutto demoniaco e tentatore in grado di traviare ma può diventare, e spesso è così, un’ottima fonte di stimoli interessanti e complessi, in grado di elargire note positive e costruttive. Quindi mi sento di consigliarvi di lasciar perdere per il momento giochini veloci e poco elaborati costellati da pubblicità per lasciar maggior spazio a quei titoli complessi onirici e sognanti che arricchiscono le nostre vite anziché impoverirle.

Bambini e videogames

In questo mio editoriale su ho quindi pensato di raccogliere per voi quelli che penso possano essere dei validi esempi adatti a stimolare la creatività nei vostri figli, al fine di impiegare il tempo a disposizione in maniera costruttiva. Nella pagina seguente potrete trovare una serie di suggerimenti.

Ecco quindi quelli che penso possano essere dei validi esempi adatti a stimolare la creatività nei vostri figli, al fine di impiegare il tempo a disposizione in maniera costruttiva:

Un semplice editor di livelli del noto idraulico di casa Nintendo, che permette di spaziare con la fantasia e di testare le nostre opere in tempo reale condividendole poi con gli amici e con la community;

Un titolo che offre una storia divertente e contornata da un minimo di azione, basato sulla possibilità di costruire tangibilmente tutto il vostro mondo di gioco creando così un’esperienza completa e appassionante;

Uno stimolo intellettualmente soddisfacente dato da una serie di enigmi che stimolano il pensiero laterale, il tutto contornato da una storia a tema investigativo che appassiona e coinvolge;

Questo titolo nasce per stimolare appositamente il vostro cervello con quesiti ed esercizi divisi per tema e per competenze, il tutto volto a svecchiare e allenare la vostra mente;

Una storia onirica e coinvolgente basata un’avventura cooperativa ben calibrata, impalpabile nella sua leggerezza ma pregna di significato;

Uno dei re del genere tattico strategico in salsa storica in cui ponderare ogni mossa può fare la differenza tra la sconfitta o la vittoria;

Adatto a un pubblico più giovane questo splendido platform offre un livello di sfida adeguato ai giovani con una grafica dolce e tenera, ma non per questo meno valida di altri titoli;

Volete far vedere cosa fa il vostro papà a lavoro facendolo sorridere? Questo è il titolo più adatto. Irriverente, pasticcione e con un livello di sfida abbordabile grazie alla fisica punitiva si rivelerà essere il titolo adatto a sviluppare coordinazione e pazienza.

Di soluzioni alle vostre esigenze la nostra sezione “Recensioni” è piena, questi sono solo alcuni degli esempi di un mezzo videoludico indicato per una crescita sana. Ma non basta. Per far si che il tutto funzioni però occorrono altre due componenti fondamentali senza le quali diventa tutto inutile: l’assistenza dei genitori e il variare delle attività. Non si può pensare che i piccoli siano in grado di appassionarsi a un titolo o riescano a proseguire nella storia se non ci siete voi al loro fianco. Bisogna prendersi del tempo (e per fortuna almeno quello oggi non manca) e affiancarli nel gioco, passo dopo passo, lasciandogli il tempo di riflettere davanti a un enigma o fornendogli spunti interessanti per proseguire. In men che non si dica il videogame diventa un mezzo per crescere e aumentare anche l’affinità con il vostro bambino.

Bambini videogames

Cercare di proseguire nella trama di un coinvolgente platform/puzzle game vuol dire seguire una storia, incontrare un ostacolo, ragionare su come superarlo e poi mettere il tutto in pratica, coordinando mani e occhi per riuscire nell’impresa. E ci sono titoli adatti a qualsiasi età in grado di porre il giusto livello di sfida sia ai piccolissimi che ai bambini un po’ più grandi; i contesti poi spaziano in maniera incredibile a seconda dei vostri gusti e persino scegliere il titolo a cui giocare può essere in sé stesso il gioco. Così si può scoprire e imparare i gusti che stanno nascendo in vostro figlio che magari possono aiutare a conoscere la personalità che si sta formando in lui o lei.

Inoltre è necessario per i bambini che TV e videogames siano solo una delle attività svolte durante la giornata, in modo da essere un pezzo del puzzle e non la figura intera. Bisogna fare i compiti, si deve dedicare del tempo alla lettura, ci si deve dedicare a un’attività che coinvolga le mani e la testa come il disegno o perché no anche costruire qualcosa con i Lego va benissimo, e sono certo che a casa ne abbiamo tutti. Coinvolgeteli quando cucinate e quando fate le faccende domestiche oltre che durante il gioco: questo li impegnerà e di sicuro sarà un’attività stimolante.

Bambini videogames

A molti queste piccole considerazioni potranno sembrare ovvie e magari alcuni possono pensare che le mie siano teorie campate per aria, ma da genitore ho potuto riscontrare un effetto positivo nell’applicare quanto vi ho appena illustrato. L’interesse per le attività più complesse cresce e la noia diminuisce e quando è ora di fare attività meno divertenti l’attenzione è maggiore e i risultati si vedono. Sono quindi convinto che un titolo complesso, ben strutturato e con una storia da offrire, con enigmi e situazioni in cui ragionare possa decisamente essere d’aiuto in questo momento in cui dobbiamo restare a casa, naturalmente intervallato da tutte quelle attività che rendono la vita di un individuo più completa come arte, creazione, cucina, lettura e buona musica.


Il mio consiglio quindi è quello di sfruttare questa situazione come un’opportunità per allontanare i bambini da titoli usa e getta invasi da pubblicità – quelli vanno bene per noi adulti che di tempo ne abbiamo poco durante la pausa caffè – e avvicinarli invece a titoli che si fregiano a ragione del titolo di videogames.

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L'autore

Ezechiele 25.17: "...il cammino dell'uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi..." Videogiocatore Pulp da tutta la vita. Amo gli eccessi, le citazioni e i cattivi.

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