I giochi Xbox One X Enhanced – Speciale

Xbox One X (la nostra recensione qui) è il volo pindarico di Microsoft nel regno del 4K, dell’ultra definizione, ma è anche una sensibile deviazione di rotta rispetto a quanto palesato solamente mezza generazione fa, quando il colosso di Redmond puntava a offrire una console, Xbox One, posizionandola sul mercato come set-top box definitivo.

Un vaso di Pandora apparentemente dotato di specifiche adeguate alle rinnovate richieste di un’utenza perennemente alla ricerca di nuove modalità di fruizione dei contenuti digitali, il successore di 360. Proponendo musica, film, serie televisive, streaming e videogiochi, la visione della mamma di Windows era quella di offrire uno strumento multimediale bilanciato nelle risorse hardware, dotato di Kinect per dare quel tocco in più di futuro.

Con Xbox One X Microsoft intende invece riportare i videogiochi al centro dell’esperienza, portandosi dietro tutto il bagaglio di contenuti sino ad ora veicolati nell’ambito del medesimo ecosistema, proiettando il gaming a livelli sino ad ora inarrivabili, anche in riferimento a quanto sino ad oggi mostrato da Sony con la versione Pro di PlayStation .

Questo speciale vuole essere una sintetica analisi puntuale delle performance relative alle versioni Xbox One X Enhanced dei più interessanti giochi disponibili al momento, una disamina dalla quale apprezzare le notevoli differenze qualitative che, in modo particolare, emergono nel confronto “tutto in famiglia” con One e One S.

Xbox One X Enhanced

Forza Motorsport 7

Parlando dei titoli first party, impossibile non cominciare da Forza Motorsport 7: i ragazzi di Turn 10 hanno semplicemente spremuto (e neanche totalmente, a quanto sembra) l’hardware di Xbox One X, inchiodando l’azione visualizzata sullo schermo a 60 fps costanti e 2160p. Un bel salto in avanti rispetto alla versione Xbox One, renderizzata a 1080p, evidenziando inoltre un ottimo lavoro nel livello di dettaglio, nelle ombre, negli effetti di post processing e, in generale, nella qualità delle texture e dei dettagli a bordo pista, che pareggiano quanto raggiunto su PC con i settaggi massimi.

Quantum Break

Quantum Break parte da un approccio totalmente differente a quello mostrato con Forza Motorsport 7, considerando anche la nota fame di risorse hardware che il titolo richiede per poter girare degnamente. Il titolo Remedy Entertainment sviluppa infatti una sua strada, fornendo al fruitore la possibilità di videogiocare con un deciso incremento di pixel su schermo (senza comunque arrivare al 4K nativo), migliorando anche nella qualità di texture ed effettistica. Un bel balzo in avanti, considerando che la versione One liscia non riusciva a sfondare il muro dei 720p. Nessuna netta miglioria sul lato del frame rate invece, che resta ancorato a 30 fps.

Gears of War 4

Con Gears of War 4 è possibile scegliere se privilegiare la qualità e la definizione dell’immagine settandola a 4K, oppure aumentare le performance, offrendo un comparto single player contraddistinto da un ritmo ancor più fluido rispetto all’esperienza standard, grazie all’aggiornamento dell’immagine a 60 quadri al secondo (contro i 30 della modalità arricchita). Un deciso miglioramento rispetto a quanto contemplabile nella versione standard del gioco, ancorata nel singleplayer a 1080p/30 fps. Nel multiplayer, Xbox One X sfoggia performance altrettanto buone, mantenendo un’azione costante a 60fps e una definizione UHD.

Halo 5 Guardians

Anche Halo 5 si dimostra essere all’altezza delle più lusinghiere aspettative. Ad attendere il videogiocatore, infatti, vi è un’immagine pulitissima e definitissima, alla luce di una risoluzione di 2160p (quasi) sempre costanti. Uno spettacolo che, unito alla super fluidità dell’azione, ancorata sui 60 fps, dona nuova vita a tutti gli asset resi disponibili dal gioco. Su televisori full HD Halo 5 non si schioda dai 1080p/a 60 fps (su Xbox One raramente raggiungeva i 1080p, mediamente 810p), e tanto il supersampling quanto un miglior texture filtering contribuiscono a rendere assolutamente degna di nota l’avventura di Master Chief e compagnia sparante, spingendo sull’acceleratore della qualità grafica.

Super Lucky’s Tale

Super Lucky’s Tale è il platform uscito al day one con Xbox One X: non esattamente il titolo che ci si aspetta per il lancio di una console ne tanto meno uno di quelli che riesce a mettere in vista tutti i muscoli della macchina, al contrario di un Forza Motorsport 7, citato poc’anzi. C’è da dire però che anche lui ottiene il suo bel boost grafico una volta installato sulla nuova Xbox One. Il gioco riesce a garantire un 4K nativo a 60 FPS senza nessun problema considerando il suo comparto grafico molto semplice e approssimativo. Purtroppo, nonostante la fluidità, i movimenti lenti e impacciati del protagonista non aiutano a migliorare alcune sezioni di gioco dove vengono richiesti dei controlli particolarmente precisi.

Recore

Dopo un lancio un po’ freddino e non proprio ben accolto, Recore è riuscito a rimettersi in piedi grazie a una Definitive Edition che colma alcune delle lacune che avevano accompagnato il gioco sin dal suo esordio su Xbox One. Ovviamente con l’arrivo di X il titolo nato dalla mente di Keiji Inafune (papà di Megaman) ha finalmente potuto dire ulteriormente la sua con una patch che gli ha permesso di risultare ancora più appetibile. Sebbene in misura nettamente minore rispetto a tanti altri giochi della linea Enhanced, Recore vanta di un aumento di risoluzione fino a 1440p e la possibilità di sfruttare l’HDR, fattore di non poco conto per enfatizzare una precisa scelta estetica che fa un ampio uso dei colori. Riduzione anche dei tempi di caricamento, che rimangono comunque lunghi ma decisamente più sopportabili.

Killer Instinct

Grazie alla patch Enhanced per Xbox One X, Killer Instinct sarà ufficialmente il primo picchiaduro per console a vantare una risoluzione nativa a 4K e 60 FPS. Un boost mica male per un gioco uscito al day one con la prima Xbox One nel lontano 2013 e che fino a qualche tempo fa girava a 900p. Purtroppo non ci sono stati altri grandi miglioramenti sul fronte del comparto tecnico, in quanto tutto il resto è rimasto pressoché intonso, il che un po’ ci dispiace. Il risultato è comunque gradevole e tangibile per un gioco che già ha dimostrato di essere solido e valido senza puntare troppo sulla grafica.

Assassin’s Creed Origins

Per quanto riguarda i third party, Ubisoft propone uno dei titoli più interessanti di questi freddi mesi autunnali con la versione Xbox One X Enhanced di Assassin’s Creed Origins. Le principali differenze con One e One S vanno ricercate nella risoluzione e nel frame rate: gli algoritmi che regolano la risoluzione dinamica fanno sì che nella versione Xbox One X il titolo riesca ad arrivare ai 4K nativi nelle scene più semplici, toccando tuttavia il proprio minimo a 1656p nelle fasi più concitate e complesse (contro i 1350p raggiunti da PS4 Pro e i 900p di One). In generale l’azione di gioco è decisamente più nitida rispetto alla controparte per Xbox One, presentando texture più definite e una fluidità dell’azione estremamente vicina al target di riferimento (30 fps). Non è una bestemmia dire che la versione Xbox One X si pone a metà strada tra quella PC e quella PS4 Pro.

Rise of the Tomb Raider

Il titolo di Crystal Dynamics Rise of the Tomb Raider, patchato per conto di Nixxes – straordinario team di sviluppo già responsabile della maestosa versione 360 – sviluppa invece una triplice strada, fornendo al fruitore la possibilità di videogiocare puntando ai 4K nativi / 30 fps, a una modalità graficamente arricchita (in 4K), avente texture più dettagliate ed effetti “potenziati” e, infine, un’ultima che punta ai  60 fps stabili a 1080p. Da notare come la versione Xbox One X introduca anche l’HDR, nonché il supporto al Dolby Atmos.

La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra

L’Ombra Della Guerra è attualmente il gioco third party che più è stato capace di mostrare i muscoli di Xbox One X e che, non a caso, si è fatto carico di portare la bandiera dei titoli Enhanced durante la campagna marketing della nuova console Microsoft. Una volta scaricata la patch che include il pacchetto di texture in 4K, il gioco regala un impatto di tutt’altra portata non solo rispetto alle versioni Xbox One e Xbox One S, ma anche rispetto alla versione PS4 Pro. Anche in questo caso sono disponibili due modalità per godersi il gioco di Monolith: quella chiamata “Qualità” e quella chiamata “Risoluzione”. La prima è stata pensata per avere, per l’appunto, una qualità migliore dell’immagine (dalla distanza visiva al sistema di illuminazione, passando per la vegetazione e l’aumento di poligoni in generale); la modalità risoluzione, invece, punta al giusto compromesso per offrire la migliore esperienza in 4K nativo.

Call of Duty World War II

Il nuovo capitolo dell’amato sparatutto di Activision, CoD WW2, dà il meglio di sé su Xbox One X migliorando l’esperienza visiva rispetto anche alla versione PlayStation 4 Pro. Dal punto di vista tecnico ci sono lievi differenze tra le due versioni, infatti nella versione Xbox One X si nota una migliore qualità delle ombre, dell’occlusione ambientale e nella gestione dell’anti-aliasing, mentre per quanto riguarda textures, effetti post-processing e motion blur, ci troviamo allo stesso livello di PlayStation 4 Pro. La risoluzione è dinamica per entrambe le piattaforme, variando solo nell’asse verticale, con la versione Xbox One X che varia da un minimo di 1920×2160 fino alla risoluzione nativa 3840×2160. Tuttavia durante il gioco risulta molto difficile distinguere le due versioni, vista anche la presenza della tecnica di ricostruzione temporale dei frame che permette di raggiungere livelli di qualità ottimi anche sulle altre piattaforme. Parlando di fluidità, viene rispettato il target dei 60 fps, fondamentale per gli amanti del multiplayer.

Questi sono solo una parte dei titoli che vantano l’etichetta Enhanced, ma il catalogo ha già superato, ad oggi, ben oltre 100 giochi ottimizzati per la neo arrivata Xbox One X. Come avrete letto i miglioramenti possono essere più o meno eccezionali, ma ci sono e sono garantiti, che siano titoli di prime o terze parti. Questo di fatto rende al momento Xbox One X il luogo migliore dove poter giocare al meglio i propri giochi, soprattutto se disponete di schermi 4K. Se queste sono le premesse, non vediamo l’ora di vedere cosa ci riserverà il futuro: ora manca solo che Microsoft investa quanto più possibile nelle esclusive per colmare il distacco con Playstation 4.

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