Tutti i Resident Evil in ordine cronologico
Qual è l'esatto ordine in cui giocare ai Resident Evil per assistere a tutta la storia in ordine cronologico?
Prendere una saga pluriennale, compresa dei suoi innumerevoli sequel, prequel, spin-off ecc, e giocare a tutti i capitoli rispettando l’ordine cronologico degli eventi: esiste un comportamento più sbagliato? No, eppure eccoci qui!
Mi concedo un paragone con il cinema per rendere più chiaro il concetto: chi guarderebbe Star Wars partendo da Episodio I, o Memento con le scene montate nel corretto ordine cronologico? (disclaimer: ai tempi avevo comprato l’edizione DVD e l’ho fatto… non fatelo MAI!).
Ma qui parliamo di Resident Evil, per cui non escludiamo che l’enorme successo di Resident Evil Requiem (qui la recensione) porti nuovi utenti ad avvicinarsi al brand, rendendoli curiosi di scoprire tutta la lore che ha portato all’acclamata ultima avventura con protagonisti Grace e Leon.

Sono consapevole che la prima e più sensata possibilità sia giocare a tutti i titoli in ordine d’uscita (magari risparmiatevene un paio… coff coff… Umbrella Chronicles… coff coff…), ma non sarò certo io a fermare chi volesse ricostruire la trama di RE rispettando l’esatto ordine degli eventi. Anche perché è per me l’occasione di ripercorrere tutti i titoli della saga, e chi mi conosce sa che se devo parlare di Resident Evil non mi tiro certo indietro!
Una sola precisazione prima di iniziare: onde evitare più confusione di quanto già possa generare il mettere in fila vent’anni e più di giochi, non citerò Resident Evil Gaiden e Umbrella Corps, che possono essere considerati non canonici. Dopo questa doverosa premessa, siamo pronti: controllate i caricatori e fate scorta di erbe verdi, perché stiamo per andare in stazione a prendere un treno partito nell’estate del 1998.
Resident Evil in ordine cronologico: RE0, Outbreak e trilogia originale
L’avventura di Billy e Rebecca in Resident Evil 0, ambientata il 23 luglio 1998 sul treno Ecliptic Express e sui monti Arklay alla periferia di Raccoon City, è il preludio a tutti gli eventi che verranno, il vero momento in cui prende il via l’infezione.
È il giorno successivo, il 24 luglio 1998, che il team Alpha della S.T.A.R.S. si reca a Villa Spencer per indagare sulla scomparsa del team Bravo. Nel mondo reale era il marzo del 1996, e sulle nostre PSOne stavamo assistendo alla rinascita del genere del Survival Horror giocando al primo, indimenticabile Resident Evil con protagonisti Jill Valentine e Chris Redfield.
Ma non solo: è in questo RE che vengono svelati diversi retroscena degli esperimenti della Umbrella, e vengono introdotti importantissimi comprimari come Barry Burton e Albert Wesker, antagonista principale e villain mastermind di numerosi capitoli a venire.
Dopo l’esplosivo finale del primo RE si può passare subito a due spin-off utili a vedere gli eventi di Raccoon City attraverso gli occhi di persone comuni che cercano di sopravvivere al disastro con Resident Evil: Outbreak file 1 e 2. Gli eventi di Outbreak si sviluppano parallelamente a RE 2 e RE3, per cui dal momento che già sto per complicarvi la vita spiegandovi come affrontare i due successivi capitoli della saga principale, diciamo che è possibile giocare ad Outbreak subito prima o subito dopo aver affrontato la doppietta RE2 e RE3.

Passando quindi a Resident Evil 2 e Resident Evil 3, come scrivevo poc’anzi per rispettare esattamente l’ordine cronologico degli eventi andrebbero affrontati in maniera particolare: bisognerebbe giocare innanzitutto la prima parte di Resident Evil 3: Nemesis, ambientata il 28 settembre 1998 e in cui ritroviamo Jill in una Raccoon City ormai invasa dai non morti; poi bisognerebbe mettere in stand by RE3 per affrontare tutto RE2 (ambientato il 29 e 30 settembre 1998), che introduce gli importantissimi protagonisti Claire e Leon – più comprimari destinati a comparire in diversi capitoli successivi come Sherry Birkin – e fornisce numerosi dettagli sul disastro di Raccoon City.
Infine, bisognerebbe ritornare su RE3 per affrontarne la seconda parte, ambientata il 1° ottobre 1998 e in cui, tornati nei panni di Jill, ritroviamo la Stazione di Polizia e assistiamo agli eventi successivi a quanto vissuto nei panni dei due protagonisti di RE2.
Il secondo ciclo: Code Veronica X, la seconda trilogia e qualche (discutibile) spin-off
È giunto a questo punto il momento di affrontare l’interludio più importante di tutti: Resident Evil Code Veronica X, il RE al di fuori della saga principale che avrebbe più di tutti meritato di essere un episodio ufficiale, soprattutto considerando la qualità di alcuni di questi (sì RE6, sto parlando di te…). Ambientato il 27 e 28 dicembre 1998 (da noi nel mondo reale era il febbraio del 2000), in questo importantissimo RE ritroviamo i personaggi di Claire e Chris, oltre che Wesker. Ma scopriamo soprattutto la lore di un’altra famiglia legata alla Umbrella: gli Ashford.
Restiamo al di fuori della numerazione principale per affrontare ora altri tre spin-off: innanzitutto abbiamo The Darkside Chronicles, che approfondisce il passato di Leon e Claire tra RE2 e Code Veronica. Ci sono poi due RE che cito ma che reputo i più skippabili di tutta questa lista: prima di RE4 abbiamo infatti Dead Aim, che introduce personaggi e vicende che non verranno più ripresi nella saga, e The Umbrella Chronicles, sparatutto su rotaie che riepiloga gli eventi cruciali di RE0, RE1 e RE3, con l’aggiunta di un capitolo inedito che mostra Chris e Jill combattere un nuovo Tyrant in una base Umbrella in Russia.
E dopo questa scorpacciata di spin-off c’è un bel salto temporale: è nel 2004 (parlo sempre riferendomi alle date in game, dato che il gioco da noi è uscito nel 2005) che Resident Evil 4 ci racconta di un Leon che ha decisamente fatto carriera, passando da semplice poliziotto a guardia del corpo del Presidente USA.
In RE4 lo ritroviamo impegnato nel salvataggio nientepopodimeno che della figlia dello stesso Presidente. Nel gioco ritroviamo anche Ada Wong – già presente nella campagna RE 2 di Leon – e assistiamo all’introduzione delle Plagas, organismi parassiti che si sostituiscono ai Virus della prima trilogia, provocando sugli antagonisti trasformazioni altrettanto abominevoli e grottesche.
Viene così il momento di abbandonare nuovamente la saga principale per giocare prima a Resident Evil: Revelations e poi a Lost in Nightmares (DLC di RE5): nel primo seguiremo l’indagine di Jill Valentine sulla variante Abyss del T-Virus, mentre nel secondo assisteremo agli eventi che precedono Resident Evil 5.
Inutile quindi dire che Resident Evil 5 è il prossimo titolo della lista: Chris (insieme alla new entry Sheva Alomar) torna protagonista di questo capitolo ambientato nel 2009 in Africa, la cui trama svela diversi retroscena sulla nascita della Umbrella e del virus Progenitor, intrecciandosi con la lore della trilogia originale.
Contemporaneamente agli eventi di RE5 si svolgono i capitoli di Resident Evil: Revelations 2, che consiglio quindi di giocare subito dopo RE5 per approfondire la storia di Claire e giocare finalmente nei panni di Barry Burton, che – dopo aver donato la pistola a Jill nel primo RE salvandole probabilmente la vita – una parte più da protagonista decisamente se la meritava.
Consiglio di assaporare appieno il secondo Revelations, perché la vostra tenacia striderà sicuramente di fronte al più controverso capitolo della saga: Resident Evil 6 è un capitolo corale, con una trama che si dipana nell’arco di diversi mesi tra fine 2012 e inizio 2013, in cui i personaggi più iconici della serie si esibiscono in un fanservice che ho sempre trovato davvero troppo ostentato.
La buona notizia? RE6 è da citare in quanto capitolo principale ma aggiunge davvero poco alla lore complessiva, per cui non dico di skipparlo ma sicuramente suggerisco di affrontarlo a mente leggera e il più velocemente possibile. Anche perché adesso torniamo a fare sul serio.

Resident Evil 7, Village e Requiem: la trilogia della rinascita
Eccoci giunti alla presentazione di Ethan Winters, il cui ciclo si apre nel 2017 in Luisiana con gli orrori di casa Baker narrati in Resident Evil 7: Biohazard, per proseguire poi nel 2021 con Resident Evil Village. In mezzo ai due titoli principali abbiamo i DLC di RE7 End of Zoe e Not a Hero, importanti per approfondire la lore di alcuni personaggi, oltre che per chi apprezza vestire i panni di un palestratissimo Chris Redfield.
Village è importante anche per l’introduzione del Megamicete e di Madre Miranda, con una lore che si ricollega al fondatore della Umbrella Oswald E. Spencer: sì, proprio il proprietario di quella villa Spencer scenario degli eventi del primo Resident Evil.
Ben 16 anni dopo RE Village si inserisce cronologicamente il DLC di Village, Shadow of Rose, con protagonista la figlia di Ethan. Ma prima di questo, considerando lo stato attuale della timeline di RE, abbiamo Resident Evil Requiem, l’ultima iterazione della saga principale che chiude idealmente la terza trilogia di capitoli ufficiali. Leon è qui accompagnato da Grace Ashcroft (la figlia di Alyssa Ashcroft di RE Outbreak) e si svolge 7 anni dopo RE Village.
Resident Evil Requiem è decisamente un importante punto fermo anche dal punto di vista della lore, includendo diversi collegamenti a personaggi come Jill Valentine e Sherry Birkin, e ponendo il giocatore di fronte alle conseguenze a lungo termine dell’incidente di Raccoon City del 1998.
Bonus: i film in CGI di Resident Evil
Se tra una partita e l’altra la fame di Resident Evil è ancora tanta, lascio come ciliegina sulla torta un breve elenco dei lungometraggi in CGI da recuperare per aggiungere qualche altro piccolo tassello all’enorme puzzle narrativo dell’universo di Resident Evil.
Solo ai veri completisti segnalo Biohazard 4D: Executer, un cortometraggio che si colloca cronologicamente tra gli eventi di RE2 e RE3 e che era inizialmente stato pensato per la proiezione in alcuni parchi di divertimento giapponesi. Ma è possibile tranquillamente iniziare con Resident Evil: Infinite Darkness, che racconta di Claire e Leon in un periodo tra RE4 e il film Degeneration (che a sua volta si colloca prima di RE5, come spiegherò tra poco).
Abbiamo poi l’appena citato Resident Evil Degeneration, che ci mostra ancora Leon e Claire come protagonisti di storie apparentemente slegate che sfociano poi nella scoperta di un denominatore comune fatto di complotti e armi batteriologiche: temporalmente ci troviamo tra il primo Resident Evil Revelations e Resident Evil 5.
Subito dopo RE5 (e subito dopo la campagna di Claire in Revelations 2) si colloca invece Resident Evil Damnation, altro film in CGI che ci mostra un Leon intento a ignorare gli ordini dei suoi diretti superiori mentre combatte armi batteriologiche in Europa.
Tra RE6 e RE7 abbiamo poi il lungometraggio Resident Evil: Vendetta, in cui l’ormai immancabile Leon collabora con gli altrettanto conosciuti Chris e Rebecca per sventare una pandemia di virus a New York. Resident Evil: Death Island – L’isola della morte, è infine un diretto sequel di Vendetta, ai cui personaggi principali si aggiungono anche Jill e Claire.
Mi fermo qui, perché oltre ai lungometraggi in CGI potrei parlare anche di serie a fumetti e manga, ma questa è tutta un’altra storia, e chi lo sa che in futuro non decida di dedicare un nuovo approfondimento a tutta questa parte di universo narrativo.
Chi si cimenterà quindi nell’affrontare tutti i Resident Evil in ordine cronologico? Auguro un in bocca al lupo e buon divertimento a chi vorrà riuscire nell’impresa!
Chi avesse già giocato a tutti i capitoli di RE e fosse già pronto ad affrontare Requiem, può acquistarlo tramite questo link alla pagina Steam del gioco.