Charmed CW

La rete americana CW ha rilasciato un trailer di ben tre minuti per il reboot di Charmed, serie tv conosciuta negli anni Novanta in Italia con il titolo Streghe.
La nuova serie, presentata con spirito girl power, andrà in onda nelle domeniche del prossimo autunno.
La storia racconterà le vicende non più delle sorelle Halliwell, ma delle sorelle Pruitt, che vivono in una tranquilla cittadina universitaria tra studio, attivismo e divertimento. La loro vita viene però sconvolta dalla morte della madre, avvenuta in circostanze misteriose, evento che porterà le tre a scoprire di essere streghe.

Il nuovo Streghe sarà diretto da Brad Silberling su soggetto di  Jennie Synder Urman e con la sceneggiatura di Jessica O’Toole e Amy Rardin, una squadra che già insieme ha lavorato a una serie di successo quale Jane the Virgin.

Le tre sorelle – tutte rigorosamente con la M come iniziale – sono Macy, Mel e Madison, più giovani delle sorelle Halliwell, ma con le stesse responsabilità e lo stesso destino.
Macy è la sorella maggiore (incarnata da Madeleine Mantock, vista in The Tomorrow People e Into the Badlands), una brillante genetista che deve venire a patti con la scioccante verità (non scientifica, non razionale) di essere una strega.
Mel è la sorella di mezzo (interpretata da Melonie Diaz, apparsa in show come Elementary, Rizzoli&Isles, e Person of Interest), lesbica dichiarata, si dedicata all’attivismo LGBTI+, ma la morte della madre l’ha scioccata e sente di aver perso la retta via.
Infine, la sorella più giovane, Madison (la Sarah Jeffery conosciuta nella serie di Disney Channel Descendants), è una matricola universitaria che vuole unirsi a una confraternita e le cui verità sulla sua natura, ostacolano i suoi sogni universitari e il divertimento che vorrebbe perseguire.

Streghe/Charmed sarà di carattere fortemente femminista e sembra voler far dello show una metafora della lotta tra femminismo e sistema patriarcale, incarnato dai demoni ed altre creature sovrannaturali contro cui le tre sorelle si sconteranno.

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L'autore

La mia prima e più grande storia d'amore si chiama Giappone ed è un sentimento tanto complesso che spazia dagli anime agli hosomaki, dallo shintoismo ai samurai, dai seiyuu al j-rock. Quando da adolescente poi vidi il making-off di Kill Bill con Quentin Tarantino che urlava "il sangue è arte!", capii di non aver mai capito niente di Cinema e di essermi nuovamente innamorata. Così Giappone e Cinema sono diventati i responsabili del mio scrivere, dei miei titoli universitari e del mio essere qui.

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