MotherFatherSon

Confermato Richard Gere nel ruolo del protagonista della prossima mini-serie tv MotherFatherSon, prodotta dall’emittente inglese BBC.
Quest’estate inizieranno le riprese tra Londra e una località imprecisata della Spagna, dove questa serie drammatica in otto parti sarà diretta da James Kent (Testament of Youth) su sceneggiatura di Tom Rob Smith (L’Assassinio di Gianni Versace: American Crime Story) e prodotta da Sharon Bloom (Silent Witness) e Lisa Osborne (Quirke).

“Sono assente dal mondo della tv da quasi trent’anni e sono felice di poter collaborare con la BBC per questo straordinario progetto di otto ore, insieme a persone talentuose che si riflettono tanto nel mondo in cui viviamo” ha dichiarato con entusiasmo Richard Gere, palesando una certa emozione in prossimità delle riprese con gli altri talentuosi coprotagonisti, Helen McCrory (Harry Potter; Hugo Cabret) e Billy Howle (Glue).
Tom Rob Smith vede già il potenziale emotivo, drammatico ed esplosivo dell’incontro tra i talenti diretti da un regista come Kent, ed è certo di un prodotto finale di qualità per questo psycho-thriller ambientato nel mondo della politica, dei media e della polizia.

MotherFatherSon
MotherFatherSon vede protagonista Max (Gere) un carismatico uomo d’affari americano che si è fatto da solo, usando i media che possiede a Londra ed in tutto il mondo. Kathryn (McCrory) è l’ex moglie di Max, un’ereditiera inglese allontanata dal marito anni prima a seguito del fallimento del loro matrimonio. Il loro figlio di trent’anni, Caden (Howle), si sta facendo strada inseguendo le orme del padre, gestendo il quotidiano britannico in possesso di Max, ed è destinato a diventare uno degli uomini più potenti del mondo. Caden però insegue anche stili di vita pericolosi, autodistruttivi, e quando gli eventi sfuggiranno al suo controllo ad essere in crisi non sarà solo la famiglia e l’impero economico costruito da Max, ma anche il Paese che si sorregge su quei poteri e che sta vivendo un cambiamento profondo nella società.

In una storia al limite tra il thriller politico e il dramma familiare, il soggetto di MotherFatherSon è destinato ad essere una delle produzioni televisive più interessanti ed importanti per la Gran Bretagna quest’anno.

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L'autore

La mia prima e più grande storia d'amore si chiama Giappone ed è un sentimento tanto complesso che spazia dagli anime agli hosomaki, dallo shintoismo ai samurai, dai seiyuu al j-rock. Quando da adolescente poi vidi il making-off di Kill Bill con Quentin Tarantino che urlava "il sangue è arte!", capii di non aver mai capito niente di Cinema e di essermi nuovamente innamorata. Così Giappone e Cinema sono diventati i responsabili del mio scrivere, dei miei titoli universitari e del mio essere qui.

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