Romics XXIII: proiezione Hellsing Ultimate X - immagine dell'articolo

Al Romics XXIII, giovedì 5 aprile alle 17.40, è stato proiettato Hellsing Ultimate X, il decimo (ed ultimo) OAV della saga animata tratta dal manga di Kouta Hirano. La proiezione si è tenuta presso la Sala Grandi Eventi e Proiezioni (Padiglione 8). Per chi se lo fosse perso però niente paura, sono previste delle repliche, anche se è doveroso ricordare che la visione è vietata ai minori di 14 anni.

Le date – da segnare – sono:
Venerdì 6 aprile: Padiglione 8, ore 12.00
Domenica 8 aprile: Padiglione 7, ore 13.00

Per gli amanti della buona (e bella) animazione Hellsing Ultimate X è una visione oltremodo raccomandata. La proiezione, concessa da Dynit, potrebbe sembrare insolita in quanto parliamo di un OAV (di 67 minuti, per tanto è a tutti gli effetti un lungometraggio) uscito il 26 dicembre 2012, ma la serie di OAV è arrivata da noi con una storia travagliata e questo decimo episodio era stato annunciato solo per dicembre 2017.
Dynit al Comicon 2017 aveva rassicurato i fans che aveva preso in mano la serie e avrebbe concluso il doppiaggio degli OAV utilizzando lo stesso cast di doppiaggio dei primi 4 OAV, editi precedentemente da Kaze.

Romics
Trovate la scheda tecnica del cofanetto qui e riportiamo la storia nelle righe sottostanti, per chi fosse curioso e volesse iniziare un piccolo gioiello dell’animazione:

Da diverse generazioni, la famiglia Hellsing si prende cura dell’Inghilterra e la protegge dalle forze malefiche che si agitano nell’ombra. Ma ora l’erede della famiglia, Integra Hellsing, deve affrontare una nuova minaccia: la proliferazione dei FREAKS, una nuova ondata di vampiri creati artificialmente che sta diffondendo il terrore in tutto il paese. Per fortuna, la famiglia Hellsing può contare sul più forte non-morto mai esistito: Alucard.

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L'autore

La mia prima e più grande storia d'amore si chiama Giappone ed è un sentimento tanto complesso che spazia dagli anime agli hosomaki, dallo shintoismo ai samurai, dai seiyuu al j-rock. Quando da adolescente poi vidi il making-off di Kill Bill con Quentin Tarantino che urlava "il sangue è arte!", capii di non aver mai capito niente di Cinema e di essermi nuovamente innamorata. Così Giappone e Cinema sono diventati i responsabili del mio scrivere, dei miei titoli universitari e del mio essere qui.

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