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In seguito ad analisi di mercato e collaborando con riviste di moda e marchi di tendenza giovanile, la Capcom ha deciso di organizzare una serie di eventi per promuovere il suo più famoso franchise: Resident Evil.

 

Le ricerche hanno infatti evidenziato che l’utente medio della famosa saga ha ormai un’età tra i 30 e i 40 anni (ricordiamo che il primo episodio per PS1 risale al 1996), mentre le nuove generazioni sembrano conoscere poco la famosa saga di Chris Redfield e compagni.

 

La casa di Osaka teme ora che “un pubblico di questa età potrebbe smettere di giocare del tutto”, segnando un netto calo delle vendite del noto franchise, e ha deciso di organizzare una serie di eventi promozionali, che vanno ad aggiungersi all’Halloween Horror Night e al Biohazard café and grill S.T.A.R.S. a Tokyo, nel tentativo di avvicinare al noto franchise anche le nuove generazioni. 

 

Gli utenti di Resident Evil troppo vecchi per Capcom - immagine 1 della notizia

 
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L'autore

Geek convinto, avventuriero della vecchia scuola (ha iniziato con il glorioso Commodore64), ha risolto più enigmi di quanti riesca a ricordarne e sembra sinceramente convinto che Melee Island esista da qualche parte. Passato per quasi ogni piattaforma in 26 anni di attività videoludica, è ancora alla costante ricerca dell’adventure-game definitivo. Dopo un così lungo percorso videoludico e spirituale, ha ormai elevato la filosofia di Dark Souls a personale religione di vita e Hidetaka Miyazaki a guru supremo.

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GS
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