Il gioco
OD
Kojima Production ha rilasciato un teaser dell’attesissimo horror OD e, come da sempre succede quando in un gioco c’è lo zampino di Hideo Kojima, la rete si è scatenata nel tentare di dare una spiegazione alla criptica immagine.
L’immagine promozionale mostra il personaggio interpretato da Sophia Lillis che guarda un oggetto rosso levitante. L’oggetto sembra essere in tutto e per tutto una scopa di saggina o bambù, di quelle che potrebbero trovarsi nelle case delle nostre nonne.
A spiccare è il colore rosso acceso della scopa, che ricorda quello della porta mostrata nel video teaser Knock rilasciato qualche tempo fa. Inoltre, alcune immagini relative ai personaggi indossavano capi di abbigliamento di colore rosso.

OD sarà legato al tema della stregoneria?
Cercando di dare una spiegazione all’immagine rilasciata da Kojima Production, nell’immaginario comune la scopa è da sempre legata ai temi della stregoneria. Oltre a mero oggetto di utilizzo quotidiano in casa, la scopa è infatti il mezzo con cui simbolicamente le streghe spiccano il volo. Spesso però, il volo può essere visto anche come un “trip”, cioè non un vero e proprio volo fisico ma un viaggio mentale legato all’utilizzo di sostanze psicotrope.
La simbologia legata a questo oggetto per la pulizia è molto profonda: l’atto di pulire casa con una scopa può vedersi, infatti, anche come un rituale di purificazione. In particolar modo nelle culture pagane e in quelle venute prima del Cristianesimo, spazzare un luogo voleva dire mandar via le energie negative, gli influssi maligni e persino le anime dei defunti.
Entrambe le teorie sembrano sposarsi bene con OD: la sigla, in ambito medico, è utilizzata per indicare l’assunzione eccessiva e pericolosa di una sostanza stupefacente o di un farmaco. Le “anime” dei defunti rivestono invece un ruolo importantissimo in Death Stranding, sempre sviluppato da Kojima.
OD sarà un lavoro a più mani, con diversi sceneggiatori?
Per quel che riguarda OD, abbiamo già parlato del “folle” concept alla base del gioco in una precedente news. Ricordiamo inoltre che nel progetto è coinvolto anche il famosissimo regista e sceneggiatore Jordan Peele. Dopo un inizio legato in gran parte alla comicità, il regista americano ha ottenuto poi il successo internazionale nel campo degli horror, in particolare con il titolo Scappa – Get Out. Oltre al film premio Oscar nel 2018, Peele ha poi diretto Noi (Us) e Nope. A rinforzare ulteriormente il suo background in tema horror, anche il sequel di Candyman, dove figura come produttore.
La collaborazione con Peele sembra dar forza alla tesi che il gioco sarà un lavoro “corale”. Una delle teorie più quotate è infatti che il gioco sia suddiviso in capitoli o episodi, ognuno diretto da un autore diverso. L’approccio a capitoli andrebbe a ricordare quanto già sperimentato da Kojima con il già citato Death Stranding.
GameSource su Google Aggiungici alle tue fonti preferite: Google ti mostrerà più spesso i nostri articoli.
Aggiungi alle fonti preferiteGTA 6 fa risparmiare 5.000 dollari? Il calcolo di Tilbury