EA Sports FC 27 - immagine della recensione
Il gioco EA Sports FC 25 Ultimate Edition Uscita da confermare 8,1
In questo articolo
  1. EA Sports FC 27: arriva The Grounds!
  2. Difesa: addio CPU, benvenuta manualità
  3. Animazioni, velocità, tiri potenti: nuovo FC, vecchie sensazioni
  4. Un “Pokédex” calcistico a portata di tutti: le novità più importanti di Ultimate Team
  5. Mercato, gestione, profondità e longevità: il nuovo volto della Carriera Allenatore convince
  6. Una progressione sempre più unificata per un titolo ricchissimo di modalità
  7. L’evoluzione può attendere ancora?
  8. Conclusione

Puntuale come ogni anno, si rinnova l’appuntamento con la serie calcistica più amata e giocata della scena videoludica, con il calcio d’inizio di EA Sports FC 27. Il nuovo capitolo della serie targata Electronic Arts arriva sul mercato, per giunta in un mese di settembre mai così ricco di uscite di altissimo livello, con una sola missione: migliorare ascoltando la community.

Può sembrare una frase fatta, è vero, ma, in realtà, la software house canadese ha investito, mai come quest’anno, parecchio nell’analisi delle problematiche “reali”, segnalate a gran voce da chi il gioco lo vive a trecentosessanta gradi e per tutto l’anno. Dunque, è tutto risolto? Ovviamente no, e nemmeno me lo sarei aspettato, come, credo, chiunque.

La realtà, però, è che EA Sports FC 27 è decisamente il miglior capitolo della serie degli ultimi anni. A mani bassissime. Grazie all’introduzione di ottime feature per la modalità Carriera Allenatore, all’arrivo di The Grounds, una modalità divertente e dal grande potenziale, e, soprattutto, al grandissimo lavoro fatto sul bilanciamento generale del gameplay, l’edizione che riporta Kylian Mbappé in copertina sa decisamente il fatto suo.

Da giocatore di vecchia data e, soprattutto, da appassionato di Ultimate Team, ho apprezzato parecchio anche tutte le novità destinate a rendere la modalità regina di tutto il pacchetto più accattivante in questa nuova stagione. È chiaro, però, che non è tutto rose e fiori e non tutto è andato per il verso giusto. Per diversi aspetti, infatti, EA Sports FC 27 si trascina dietro alcuni difetti storici della serie e ne aggiunge di nuovi.

La volontà di lavorare sodo, però, sembra essere più viva ed evidente e, di conseguenza, mi aspetto un buon lavoro postumo, con le varie patch correttive.

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EA Sports FC 27 La nuova stagione sta per cominciare

EA Sports FC 27: arriva The Grounds!

La novità più importante, in termini di modalità di gioco, è sicuramente l’introduzione di The Grounds. Ispirandosi in maniera abbastanza chiara ed evidente a quanto visto con NBA 2K e la sua Città, EA Sports FC 27 introduce un nuovo modo per vivere il calcio virtuale: la strada. Del resto, e lo sappiamo bene, anche i più grandi campioni sono partiti dalla strada e The Grounds rappresenta proprio il cuore di questo grande concetto.

Con The Grounds, dopo un brevissimo filmato introduttivo, i giocatori possono creare il proprio avatar attraverso un editor ricco e corposo, per poi gettarsi nella baraonda di una città in cui pullulano giocatori da ogni parte del mondo.

La città di The Grounds è divisa in quattro quartieri, tutti molto diversi tra loro, e grazie a indicatori molto vistosi e a una segmentazione intelligente di ogni settore, si ha a portata di mano tutto quello che la città ha da offrire.

L’evoluzione della storia è molto semplice: parlando con i mentori, come Mbappé, Chloe Kelly, Paulo Dybala e l’ex stella della Carriera dei vecchi “FIFA” Alex Hunter, si sbloccano missioni, sfide e attività, a cui seguono ricompense e l’accumulo di punti esperienza necessari per potenziare le abilità dei giocatori.

In The Grounds, le attività di gioco sono veramente tantissime e tutte molto varie e si dividono in due categorie differenti: singolo e a squadre.

Nel primo caso, c’è davvero l’imbarazzo della scelta: si possono giocare partite 1vs1, come la battaglia dei palloncini avvelenati, gare a fare canestro, calcio tennis e via dicendo, e il divertimento, posso garantirvelo, è veramente assicurato. Ovviamente, oltre a queste attività, ci sono le partite “vere”, che possono essere 1vs1, 2vs2 e via dicendo.

In questo caso, però, vi dico subito che giocare da soli, quindi senza l’ausilio di un team organizzato, può essere un vero e proprio suicidio. Trattandosi di un sistema di gioco in cui le statistiche contano, il rischio di trovarsi in squadra giocatori che pensano principalmente al proprio tornaconto è sempre dietro l’angolo.

Ovviamente, questo è il primo, grande limite di The Grounds. Lanciarsi in città senza un gruppo organizzato è un grosso problema, anche proprio per come è gestita tutta la struttura. Oltre a questo, in generale, la sensazione di progressione non riesce a catturare veramente e si ha, spesso, la sensazione di stare un po’ girando a vuoto, senza una vera e propria meta.

Questo, chiaramente, compromette anche la qualità della modalità in sé, che perde di mordente già dopo poco tempo. Le potenzialità, in realtà, ci sono e, con un supporto intelligente, magari con eventi stimolanti e ricompense valide, immagino che The Grounds possa diventare sensibilmente più interessante.

Per il momento, insomma, la modalità è rimandata, ma le buone premesse ci sono.

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The Grounds ha un grande potenziale

Difesa: addio CPU, benvenuta manualità

Come già detto in apertura, il team al lavoro su EA Sports FC 27 ha concentrato molto del lavoro di sviluppo del nuovo capitolo sul gameplay, con impatti evidenti, soprattutto nella modalità “Competitiva” e nelle gare online.

Da quest’anno, infatti, Electronic Arts mette una grossa pezza su una delle problematiche maggiormente segnalate e, perché no, odiate degli ultimi anni, almeno per una grossissima fetta dell’utenza: la CPU difensiva.

Il capitolo annuale porta uno scossone importante per quanto riguarda la difesa, che torna, nel bene e nel male, completamente in mano alle abilità dei giocatori. Con EA Sports FC 27, infatti, il peso della CPU e dell’aiuto difensivo dell’IA si va praticamente ad assottigliare quasi del tutto, lasciando così delle vere e proprie voragini in campo, soprattutto quando si prendono a campione, appunto, le modalità competitive online.

I difensori sono ora molto più passivi, così come i centrocampisti difensivi, che tendono a rimanere più alti e a non schiacciarsi troppo verso la porta, proprio per evitare di dare al giocatore troppi automatismi per coprire la propria zona nevralgica. Questo, in parole povere, significa solo una cosa: quest’anno la CPU non difende, almeno non da sola o, comunque, giusto quel minimo indispensabile.

Il giocatore è chiamato, così, a tenere costantemente sott’occhio tutti i movimenti dei giocatori avversari, per poi switchare al momento giusto sull’uomo meglio posizionato, provare a ostacolare gli avversari e, magari, rubare il pallone.

Questa modifica, per quanto destinata a spaccare in due il pubblico, era necessaria, ma probabilmente è stata applicata in maniera troppo drastica e credo che possa essere oggetto di qualche piccola rettifica con i grossi aggiornamenti che arriveranno nelle prossime settimane.

EA SPORTS FC 27 La difesa è più passiva e manuale
La difesa è più passiva e manuale

Animazioni, velocità, tiri potenti: nuovo FC, vecchie sensazioni

Prima di scavare a fondo nell’economia di un sistema di gioco con diverse lacune, alcune delle quali ormai insopportabili, è doveroso fare un plauso al team di sviluppo. Checché se ne dica, i ragazzi al lavoro su EA Sports FC cercano, comunque, di provare a scombussolare diverse cose di capitolo in capitolo, cercando una quadra, diciamoci la verità, difficile da trovare, anche per la grande varietà di tipologie di giocatori che popolano i server di gioco ogni anno, tutti con gusti e modi di vivere il gioco totalmente differenti.

La cosa che ho maggiormente apprezzato quest’anno è l’appiattimento della differenza tra le modalità di gioco Competitiva e Realistica. EA Sports FC 26 aveva gettato le basi per questa differenziazione, ma l’impatto sul gioco era, per me, troppo evidente e, soprattutto, parecchio complicato da assorbire, cosa che rendeva praticamente il giocare sia online sia offline una piccola missione impossibile per i giocatori, anche quelli più navigati.

EA Sports FC 27 fa un piccolo passo indietro e rende le due ideologie di gioco meno distanti, con un gameplay generale più fluido e una gestione della fisica del pallone e degli atleti, in generale, più armoniosa e credibile.

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Un calcio alla noia

Chiaramente, però, nella modalità competitiva permane un ritmo generale più incalzante. I giocatori con statistiche di velocità elevate continuano a fare il vuoto e, in assoluto, si avverte una maggiore fluidità quando si prova a saltare l’uomo.

Quello che, invece, non mi è piaciuto è il “nuovo” sistema di tiro. Gli sviluppatori hanno nerfato parecchio sia il tiro a giro sia quello da fuori, cosa che limita parecchio la varietà delle conclusioni.

È un peccato, perché la nuova fisica della palla e i nuovi passaggi, più precisi e manuali, rendono la costruzione del gioco più appagante, ma spesso e volentieri si tende a ripetere la stessa azione proprio per necessità in fase di conclusione.

Il problema più grande di questo EA Sports FC 27, però, sono sempre i portieri. Quest’anno gli estremi difensori fanno una fatica enorme a parare praticamente qualsiasi cosa, al netto di un ampliamento generoso, anche in generale, delle animazioni e non solo, che avrebbero potuto aiutare parecchio la causa. Mi auguro che ci si possa mettere una pezza sopra quanto prima.

Un “Pokédex” calcistico a portata di tutti: le novità più importanti di Ultimate Team

Anche quest’anno, EA Sports FC 27 arriva sul mercato con diverse novità, alcune delle quali molto interessanti, per quanto riguarda Ultimate Team, su cui torneremo in futuro per un approfondimento più mirato.

La più interessante, anche proprio a livello concettuale, nonché praticamente l’unica veramente nuova rispetto all’anno scorso, è l’Album. Sfruttando, finalmente, il valore intrinseco delle “carte”, con il nuovo capitolo della serie è possibile creare un vero e proprio album da collezione, con, chiaramente, bonus vari come ricompensa per i giocatori che completeranno i vari set.

Completare i vari set delle squadre di club dei campionati più importanti, dei principali campionati, degli Heroes e via dicendo è, in realtà, molto semplice: basta trovare una carta, in qualsiasi modo, e questa viene aggiunta direttamente all’album, in maniera permanente.

Una volta completati, i set vengono valutati e l’ottenimento dei vari punteggi porta all’accumulo di punti collezione che fa crescere il livello dell’album. Una volta raggiunti determinati step, vengono sbloccate ricompense di diverso genere, senza contare che completare i set permette anche di guadagnare gettoni, spendibili in un negozio apposito.

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L’Album è un’aggiunta veramente incredibile

Nel negozio dei gettoni Album si possono acquistare giocatori, come Pato, David Luiz, Balotelli e tante altre stelle del passato, ma anche pacchetti, consumabili e via dicendo.

L’altra grande novità riguarda il sistema di ricompense. Con EA Sports FC 27, infatti, è stato ritoccato tutto il sistema di guadagno, sia quello dei punti esperienza del pass sia quello della valuta economica. Da quest’anno, infatti, ogni partita permette di guadagnare entrambe le valute, con la novità dei punti esperienza che, finora, erano accessibili soltanto al completamento di determinati obiettivi.

Per il resto, le novità maggiori riguardano il bilanciamento e alcune modifiche alla struttura di gioco. In primis, viene ritoccato il sistema della FUT Champions. Da quest’anno non ci sono più limiti di divisione: la “WL” può essere giocata da tutti, a patto di raggiungere il numero di punti necessari per accedere alla competizione.

EA Sports FC 27 viene incontro ai giocatori anche per quanto riguarda la gestione dei menù e delle ricompense, con un sistema visivo molto più chiaro e, soprattutto, indicatori di completamento delle missioni più accessibili e visibili.

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Il FUT più ricco di sempre

Mercato, gestione, profondità e longevità: il nuovo volto della Carriera Allenatore convince

Anche la Carriera Allenatore ha goduto di un trattamento a dir poco speciale, con ottimi risultati. La struttura generale delle competizioni, degli allenamenti e del matchday rimane invariata e anche la quantità dei campionati disponibili è più o meno sempre quella.

Quello che cambia, e tanto, è tutta la struttura del mercato e, in generale, la fase di acquisizione di nuovi calciatori per la propria squadra. La prima novità è quella legata all’aumento della rigidità e della profondità delle trattative.

Il nuovo sistema prevede di trattare in tempo reale con il manager avversario, ma soprattutto permette di lavorare, un po’ come accade in Football Manager, su altri aspetti.

Con EA Sports FC 27 il mercato si è ampliato a dismisura e, durante le trattative, è possibile offrire giocatori come contropartita, dividere in più rate la spesa d’acquisto, inserire bonus per risparmiare qualcosina sul breve periodo e così via.

Tutto questo, ovviamente, dona alle trattative un peso decisamente diverso, anche perché i giocatori ora hanno una personalità nettamente più marcata ed evidente, che viene fuori quando si prova a ingaggiarli.

Da quest’anno, quando si prova a trattare per un giocatore, questi può bloccare immediatamente le operazioni, rifiutandosi, per diverse ragioni, di trattare con il vostro club.

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Un mercato sempre più realistico

Anche la squadra, in verità, può subito bloccare le operazioni qualora non sia interessata a vendere un proprio giocatore. Questo, chiaramente, avvicina parecchio tutta la struttura del mercato a quello che accade nel calcio reale e rende l’esperienza, in generale, molto più profonda e stratificata.

Chiaramente, tutti i vari parametri di rigidità e di difficoltà nel trattare possono essere personalizzati quasi liberamente, ma, lasciando tutto invariato, potreste ritrovarvi tra le mani una delle esperienze più appaganti e complete, sotto il profilo della gestione del club, di sempre, almeno per quanto riguarda il brand.

In generale, comunque, progredendo con la stagione e con l’avanzare del tempo, degli imprevisti e di tutto quello che può accadere nell’arco di più mesi, si sente parecchio il peso maggiore del controllo sul proprio team.

Sotto questo aspetto, EA Sports FC 27 fa un ottimo lavoro, per quanto alcuni altri aspetti rimangano comunque parecchio vincolati a quanto visto nelle stagioni passate.

In tal senso, mi sarei aspettato qualcosina in più sotto il profilo della scoperta dei giovani e del loro sviluppo o, magari, qualcosa di più profondo legato alla gestione dello staff in generale. Per queste aggiunte, magari, rimandiamo l’appuntamento all’anno prossimo.

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Finalmente una carriera come si deve

Una progressione sempre più unificata per un titolo ricchissimo di modalità

Quello che colpisce, al solito, anche di EA Sports FC 27, è la solita straripante quantità di modalità di gioco e attività disponibili, sia online sia offline.

Con il capitolo di quest’anno, a essere del tutto sinceri, l’offerta non cambia rispetto allo scorso anno e la novità più importante rimane l’arrivo di The Grounds che, però, come abbiamo visto, è pensata principalmente per un’esperienza di gioco massiva e non è adatta ai lupi solitari o, comunque, ai giocatori maggiormente legati a una visione più tradizionale dei giochi di calcio.

Quello che continua a convincere, però, è il modo con cui Electronic Arts è riuscita a unire tutto quanto sotto una sola bandiera. Anche quest’anno, e mai come quest’anno, giocare a una delle tantissime modalità di gioco significa divertirsi come meglio si può e permette di sbloccare ricompense per tutte le tipologie di giocatori e per tutte le modalità.

Può sembrare banale, ma il pass unificato è diventato un perno dell’esperienza di gioco, nonché un veicolo per rendere più appetibile ogni singola attività presente in game.

Ritornano, quindi, le solite modalità offline come i match veloci, i campionati e le sfide abilità, così come, al netto di The Grounds, viene confermata anche tutta la struttura del Clubhouse, oltre, chiaramente, a rimanere intatte tutte le modalità online.

Poche novità, invece, per la Carriera Giocatore, ma considerando il grande lavoro svolto in generale, qualcosina gliela possiamo pur perdonare, anche se è chiarissimo che quella modalità, in particolare, continua a risultare la più anonima e richiede una certa svecchiata.

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Ted Lasso è pronto a distribuire calcio

L’evoluzione può attendere ancora?

Sotto il profilo tecnico, onestamente, il percorso evolutivo della serie, negli ultimi anni, ha raggiunto un punto limite abbastanza evidente.

Per quanto i passi avanti a livello di animazioni, gestione della modellazione dei corpi e anche sull’illuminazione globale siano sempre e comunque evidenti, di capitolo in capitolo, è anche evidente che, ormai, non si riesce a fare quel salto tecnologico che molti vorrebbero vedere.

A essere brutalmente onesti, infatti, EA Sports FC 27, almeno sul piano del colpo d’occhio generale, non si discosta poi così tanto dal suo predecessore.

Gli sviluppatori, in maniera abbastanza evidente, hanno iniziato a concentrare sempre di più i propri sforzi su altri lidi, con il risultato di ritrovarsi per le mani un prodotto dall’identità molto ordinaria e incapace di sorprendere.

Insomma: anche per quest’anno, e immagino almeno fino all’arrivo della nuova generazione di console, per l’evoluzione c’è tempo.

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Su PlayStation 5, infatti, il titolo offre le solite prestazioni, con numeri e supporto tecnologico molto ordinari e in linea con gli ultimi capitoli della serie e non mancano alcuni bug e glitch visivi, alcuni anche evidenti. Sul campo di casa del West Ham (la mia squadra della carriera) la telecamera è perennemente colpita da “bolle”, che fanno sembrare il campo immerso in un acquario.

Qualche piccolo passo avanti, invece, c’è stato per quanto riguarda la parte più noiosa: l’ottimizzazione. Questo EA Sports FC 27, infatti, arriva ai nastri di partenza con meno bug e una buona ottimizzazione generale, con tempi di caricamento decisamente inferiori al capitolo dell’anno scorso e, soprattutto, con menù di gioco più snelli e reattivi.

Non è tanto, certo, ma è già qualcosa.

Solito lavoro pigro, invece, per quanto riguarda la telecronaca. Il duo Pardo-Adani, tranne qualche rarissima novità, offre un’esperienza generale ormai superata e ridondante, che richiederebbe un grosso scossone per poter funzionare davvero.

Buona, invece, la varietà e la qualità delle tracce musicali: anche quest’anno il binomio FC e buona musica si conferma e, da amante di entrambe le cose, non posso che esserne felice.

Conclusione

EA Sports FC 27 è un capitolo molto importante. Il nuovo titolo della serie offre una profonda rivisitazione della Carriera Allenatore, con un mercato decisamente più realistico e, in generale, una gestione del club mai così stratificata.

A ciò si aggiunge il solito, grandissimo potenziale di Ultimate Team, che si arricchisce degli Album. Con questa modalità è possibile collezionare e sbloccare obiettivi e ricompense per praticamente tutto l’anno e ciò ha un potenziale veramente clamoroso, soprattutto per i giocatori più assidui.

Sul fronte del gameplay, poi, le modifiche hanno quasi tutte senso. La nuova gestione della difesa è sicuramente interessante, anche se richiede uno sforzo non indifferente per assimilare il tutto.

Quello che mi ha colpito è la gestione della fisica della palla e delle animazioni: EA Sports FC 27, in tal senso, fa un grosso passo avanti e tutta la costruzione del gioco ne ha giovato veramente tantissimo.

Di contro, però, permangono le solite problematiche relative a bug, kick-off glitch e gol al 45° minuto, tutte quelle noie storiche che, ormai, non si riescono a superare.

A questo si aggiunge una gestione dei portieri insufficiente a dir poco. Gli estremi difensori di EA Sports FC 27 sono veramente inadeguati e non riescono quasi mai a risultare efficienti.

L’introduzione di The Grounds, per quanto abbia un gran potenziale, è da considerare come un primo passo, un esperimento, e funziona solo in parte. La sensazione è che bisogna mettere sul piatto qualcosina in più per rendere tutto più accattivante e stimolante e immagino che i prossimi mesi saranno cruciali per capire che direzione prenderà tutta la struttura.

Insomma: EA Sports FC 27 fa tante cose: alcune bene, altre male, ma ci prova ed è sicuramente il capitolo più completo da quando è avvenuto il passaggio alla nomenclatura FC.

8,1Ottimo
Il voto di GameSource

Un capitolo ricco di personalità!

Pro
  • L'aggiunta dell'Album è davvero notevole
  • Sistema di progressione unificato e stimolante
  • Carriera Allenatore più ricca e profonda
  • Gameplay più veloce e divertente
  • The Grounds è una buona aggiunta...
Contro
  • ...Ma il suo impatto va compreso nel tempo
  • IA Difensiva complessa da gestire
  • Portieri osceni
  • Poche novità reali per diverse modalità
  • Rimangono alcuni bug storici della serie
  • Pochi passi avanti sul lato tecnico
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