Jam with the Band – Recensione Jam With the Band

La mia banda suona il rock

Daigasso! Band Brothers DX è il titolo originale di Jam with the Band, ennesimo rhythm game per DS, ed è anche il titolo con cui il gioco è stato conosciuto per più tempo dai suoi fan più affezionati. Uscito nel 2008 in Giappone, infatti, il gioco si era già costruito un certo seguito grazie al suo predecessore, Daigasso! Band Brothers, uscito nel 2004 sempre per DS dopo una gestazione cominciata nel 2001 che prevedeva l’uscita del gioco su GBA.
Cosa ha reso il gioco così popolare in Giappone? Scopriamolo.

Tanti strumenti a disposizione

Come molti altri rhythm game, Jam with the Band mette alla prova i riflessi e il senso musicale dei giocatori con il suo gameplay, consistente nel premere i vari pulsanti del DS a ritmo con un indicatore su schermo. Può non sembrare un compito così arduo, e alle difficoltà più basse non lo è certamente, poiché basta premere un pulsante qualsiasi, ma diventa una sfida quando il gioco richiede di premere un pulsante differente a ogni nota. Ovviamente si viene valutati a seconda della nostra performance con ogni singola nota, e il punteggio ottenuto alla fine della canzone dipenderà quindi interamente dall’abilità del giocatore. E, come menzionato, i livelli di difficoltà più alti mettono alla prova anche chi è cresciuto a pane e rhythm game, quindi il gioco è in grado di offrire un certo livello di sfida a chiunque lo giochi.
JwtB include 50 canzoni precaricate, ben 19 in più della versione giapponese, e offre una gamma di ben 60 strumenti musicali. È presente una modalità multiplayer, che permette ad un massimo di 8 giocatori di riunirsi e completare una qualsiasi canzone con uno degli strumenti offerti dal gioco, oltre a una simpatica modalità karaoke (ma ovviamente solo per le canzoni che hanno un testo). È presente la modalità "classica", già vista nel primo Daigasso!, che permette di completare le varie canzoni a qualsiasi livello di difficoltà,  e una modalità inedita che trasforma il touch screen in una chitarra, permettendo al giocatore di sbizzarrirsi in virtuosismi selvaggi.

 

Le simpatiche mascotte vi aiuteranno a orientarvi fra le tante modalità

Come un fiocco di neve

Non è però nessuna di queste cose a rendere la serie di Daigasso! così unica e popolare. Ciò che lo fa è l’editor di canzoni, che permette di ricreare qualsiasi canzone desideriamo con qualsiasi strumento. Detto così può non sembrare chissà cosa, ma il pubblico Giapponese è andato letteralmente in visibilio per questa funzione, al punto che oggi sono disponibili per il download dal database nipponico quasi 7000 canzoni. Se però vi siete già lanciati in sogni di liste infinite di canzoni, mi dispiace informarvi che c’è un limite massimo di 100 canzoni scaricabili per copia, contromisura presa probabilmente per fare in modo che i giocatori non intasassero i server. Tale meccanica ha anche un interessante effetto collaterale, poichè il gioco utilizza un file di salvataggio da 8 MB, rendendo praticamente impossibile piratarlo senza l’uso di patch e simili.
Tale funzione rimane comunque il perno di JwtB, ed è un grande strumento per i più creativi.

 

Sembra facile… sembra.

Il resto

La grafica è piuttosto semplicistica. Il gioco è interamente in due dimensioni, ma è molto colorato; la navigazione fra i vari menu è semplice, così come l’interfaccia di gioco, ma inizialmente il giocatore medio potrebbe avere qualche difficoltà con l’editor di canzoni. Si tratta comunque di uno strumento complesso e versatile, che permette di creare veramente qualsiasi canzone si abbia in mente (ovviamente in formato MIDI, come tutte le canzoni del gioco).
Jam with the Band è insomma un gioco "diverso" dagli altri rhythm game, pur possedendone diverse caratteristiche, e riesce comunque a distinguersi dalla massa. Vale l’acquisto per chiunque si ritenga un appassionato di questo genere.

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