Prey: Mooncrash
Il gioco Prey (2017) PC, PlayStation 4, Xbox OneUscito il 5 Mag 2017 8

“Ah signora mia, i videogiocatori di oggi non capiscono proprio niente, sa! Sì, perché vogliono titoli single player, story driven, con un comparto artistico ricercato e poi lasciano sullo scaffale quel pezzo da novanta di Prey!“

Eh sì, il Prey del 2017 non ha avuto poi un grande successo di vendite, ma, nonostante questo, Bethesda ha ben pensato di non abbandonare il progetto, anzi! In questo anno il team ha infatti continuato a lavorare senza sosta sul brand per offrire ai giocatori esperienze totalmente indipendenti dalla campagna principale ma comunque perfettamente coerenti con il mondo di Prey.

Prey: Mooncrash

Una nuova campagna ambientata sulla Luna? Non proprio: Mooncrash offre sì location completamente inedite e ulteriori contenuti narrativi, ma lo fa in un modo molto differente rispetto a quanto ci si potrebbe aspettare. L’espansione mantiene presso che intatto tutto il gameplay alla base di Prey scegliendo però un approccio roguelike alla progressione e al popolamento della stazione Pytheas. Siete un po’ confusi? Non preoccupatevi, adesso verrà spiegato tutto!

Per i pochi che ancora non conoscessero il termine, per roguelike si intende un titolo che ad ogni morte del giocatore resetta vari parametri come la conformazione dei livelli, la posizione e tipologia dei nemici nonché oggetti e risorse. Ecco, in questa specifica circostanza Arkane Studios ha adottato un approccio a metà strada mantenendo la stazione lunare invariata ad ogni partita ma generando casualmente tutto il resto degli elementi. E per “tutto il resto degli elementi” intendiamo proprio tutto. Varieranno non solo nemici, oggetti ed armamenti ma anche puzzle, ostacoli e pericoli ambientali. L’unico modo certo per proseguire è quindi portare a termine gli obiettivi che ci verranno affidati e, al tempo stesso, vestire i panni di tutti e cinque i personaggi a disposizione.

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Prey: Mooncrash

Ognuno di essi ha specifiche abilità a disposizione dando così modo di approcciarsi all’esplorazione e ai combattimenti in modi molto diversi tra loro. Le abilità però non saranno subito tutte utilizzabili: la raccolta di risorse e potenziamenti consentirà al personaggio di crescere mantenendo gli sviluppi raggiunti anche dopo la sua morte. Ogni sessione, indipendentemente dal suo risultato, darà modo di ottenere dei punti sulla base di numerosi parametri ed essi serviranno non solo a misurare la bravura del giocatore, ma anche ad acquistare nuovo equipaggiamento oltre a quello reperibile sulla stazione.

La narrazione di Mooncrash, sebbene sia posta in secondo piano rispetto all’avventura principale, è ben presente all’interno dell’espansione e vi si potrà accedere attraverso documenti, email e specifiche missioni. Anzi, quanto accade in Mooncrash potrebbe costituire un indizio su ciò che ci aspetterà in un eventuale sequel di Prey! Per il resto, l’espansione mantiene alti gli standard grafici, artistici e sonori settati dall’episodio principale anche se è bene segnalare la presenza di alcune magagne relative ai tempi di caricamento nella versione PlayStation 4. Un difetto non trascurabile quando si tratta di roguelike.

Prey: Mooncrash


Prey: Mooncrash è un esperimento affascinante, che dimostra la capacità di Arkane Studios di mettersi in discussione con sfide sempre nuove. Sia chiaro, l’espansione non è perfetta e alcuni difetti tipici dei roguelike, come la ripetitività e la frustrazione per le ripetute morti, sono presenti anche qui. Il team di sviluppo, però, è riuscito ad indorare la pillola con tutta una serie di elementi di contorno che si rivelano comunque importanti al fine di divertire. Sommando a ciò un gameplay che è di base eccellente, otterrete un prodotto che merita senza dubbio di essere tenuto in considerazione.

8Ottimo
Il voto di GameSource
Pro
  • Roguelike ma non troppo
  • Buona longevità
  • Ottimo gameplay
Contro
  • A tratti ripetitivo
  • Caricamenti eterni su PlayStation 4
Recensito su PC Scheda di Prey (2017) →
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L'autore

Nonostante io abbia iniziato a giocare a metà degli anni 90 sono comunque riuscito a vivere gli albori dell’informata consumer grazie ai vecchi PC che hanno sempre girato in casa. Tutto iniziò con il Commodore 64, dopodiché passai ai PC Dos e Windows 3.1 per poi approdare definitivamente nel mondo console grazie a Nintendo ed il suo piccolo Game Boy. Da quel momento sono entrato in un vero e proprio vortice che mi ha portato, ormai dieci anni fa, ad avvicinarmi al mondo delle testate videoludiche online. Durante questo tempo ho rivestito i ruoli più disparati, da semplice redattore a coordinatore di un’intero staff, oggi però mi limito a scrivere recensioni, speciali e news a causa di mancanza di tempo. I videogiochi e la scrittura però rimangono e rimarranno sempre le mie due più grandi passioni. Gioco preferito: Metroid Prime

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