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Il gioco Until Dawn PlayStation 4Uscito il 25 Ago 2015
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Come un fulmine a ciel sereno, Ballistic Moon ha abbassato la saracinesca definitivamente. Nessuna dichiarazione ufficiale da parte delle alte sfere, nessun commiato social nei confronti dei propri fan, niente di niente. Lo studio autore del remake di Until Dawn si è spento senza alcuna spiegazione o segnali premonitori.

Lo studio venne fondato nel 2019, cercando di focalizzare la propria produzione su titoli horror basati sulle scelte, in pieno stile Until Dawn. L’acquisto di Sony arrivò nel 2023, in quanto vedeva nella giovane casa di sviluppo un potenziale deus ex machina per quanto riguarda il genere horror.

Until Dawn è il motivo della disfatta di Ballistic Moon?

Dopo la chiusura inaspettata ai danni di Bluepoint Games, in rapida successione è crollato anche un altro studio del satellite Sony, Ballistic Moon. I documenti legali deposti il 3 febbraio scorso confermano lao scioglimento del team che ha dato vita nel 2024 al remake di Until Dawn.

Nonostante il gioco originale sia stato uno dei più apprezzati del genere in questione è facile pensare che sia proprio il remake realizzato da Ballistic Moon a complicare la sopravvivenza dello stesso studio. Infatti gli aggiornamenti tecnici volti a migliorare l’esperienza di gioco si sono rivelati poco apprezzati dal pubblico e decisamente superflui ai fini di un gioco che, nonostante fosse del 2015, non era invecchiato male.

Il titolo ha ricevuto un’accoglienza a dir poco tiepida, vuoi anche per un prezzo decisamente poco abbordabile che ha allontanato molti utenti dal provarlo e, per chi lo ha acquistato, è stato un fattore che ne ha inasprito le critiche. Una serie di fattori che ha influenza in maniera decisamente negativa le vendite che sono state nettamente inferiori a quanto pronosticato.

Until-Dawn-è-il-motivo-della-chiusura-di-ballistic-Moon

Il crollo dello studio è stato graduale: una prima ondata di licenziamenti colpì Ballistic Moon nel settembre 2024, con ben 40 dipendenti che persero il posto di lavoro; appena tre mesi dopo altri 20 lavoratori furono licenziati; fino ad arrivare al marzo 2025 quando, secondo fonti interne, lo staff avrebbe contato esclusivamente i tre fondatori e, forse, un altro paio di membri.

In definitiva, questa chiusura non solo fa crollare altri pezzi che compongono il mosaico di Sony ma pone fine, quasi sicuramente, alla speranza di vedere un sequel o un riadattamento di qualche tipo di un titolo apprezzatissimo come Until Dawn.

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L'autore

Sono Cristian Gatti, giornalista pubblicista classe 2001 e laureato in Scienze della Comunicazione. La mia storia con i videogiochi è iniziata sul divano di casa, tra le sfide in famiglia a colpi di titoli sportivi, ed è cresciuta a pane e match competitivi su Call of Duty. Con il tempo ho scoperto che i pixel sanno anche raccontare grandi storie: oggi, oltre alle sfide online, mi lascio catturare da action e GDR capaci di fondere una narrazione profonda a un gameplay che non lascia tregua. Su queste pagine unisco l'approccio giornalistico a tutto ciò che rende unico questo medium.

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