Netflix chiude due studi videoludici, Moonloot e Night School
Netflix ridimensiona significativamente la propria divisione gaming dopo anni di investimenti: chiusi gli studi Moonloot e Night School e avviata una nuova strategia più selettiva
Netflix sta ridimensionando in modo significativo la propria presenza nel settore dei videogiochi, dopo anni di investimenti che non hanno prodotto i risultati sperati. Secondo quanto riportato da Game File, il colosso dello streaming ha deciso di chiudere due studi interni: Moonloot e Night School. La società sta inoltre riducendo il personale, anche se non ha comunicato il numero preciso dei dipendenti coinvolti nei licenziamenti. Moonloot, con sede a Helsinki, era stato fondato nel settembre 2022 e guidato da Marko Lastikka, dirigente con precedenti esperienze in Zynga ed Electronic Arts. Lo studio, tuttavia, non è mai riuscito a pubblicare un videogioco prima della chiusura, ponendo fine a un progetto durato pochi anni.
Netflix chiude anche Night School
Più significativa è la decisione relativa a Night School, studio indipendente acquisito dall’azienda americana nel 2021 e conosciuto soprattutto per Oxenfree e Afterparty. Durante la collaborazione con Netflix, il team ha pubblicato Oxenfree II: Lost Signals nel 2023, Thronglets nel 2025 e Unhinged, arrivato il 30 giugno scorso. Nonostante i recenti risultati e gli elogi ricevuti dal co-CEO Greg Peters, Netflix ha scelto comunque di interrompere le attività dello studio. La chiusura di Night School rappresenta un passo importante nel ridimensionamento della strategia videoludica di Netflix. L’azienda sembra infatti intenzionata a concentrare le proprie risorse su giochi per bambini, party game, produzioni narrative e titoli capaci di raggiungere un pubblico più ampio, come il recente gioco di FIFA.
La decisione arriva inoltre in un periodo particolarmente difficile per l’industria videoludica. Negli ultimi anni numerosi sviluppatori hanno affrontato chiusure, ristrutturazioni e licenziamenti. Netflix, con queste nuove mosse, sembra quindi voler adottare un approccio più selettivo, riducendo gli investimenti interni e puntando su produzioni considerate maggiormente accessibili e commercialmente promettenti. Il futuro della sua divisione gaming appare così orientato verso un modello più prudente e focalizzato su pochi generi specifici.
Infine ti ricordiamo che l’attesissimo GTA 6 sbarca su Netflix e che Rockstar vuole “sperimentare cose nuove” con il nuovo trailer.
