Barbie: Horse Ride and Rescue guarisce il mondo tra nitriti e vallate – Provato in GAMESCOM 2026
PikPok, lo studio neozelandese dietro Rival Stars Horse Racing, porta la sua avventura equestre già live su mobile verso PC e Switch 2.
Correggo subito il tiro rispetto a quanto forse ti aspetti sentendo il nome Barbie in un contesto gamescom: Barbie: Horse Ride & Rescue è sviluppato dallo studio neozelandese PikPok in collaborazione con Mattel. Io ho potuto mettere le mani sulla demo portata in fiera, ed è il momento di raccontarti perché dietro l’etichetta rosa si nasconde un gioco equestre pensato con più cura del previsto.
Barbie: Horse Ride & Rescue è un’avventura equestre cozy sviluppata da PikPok, studio già noto per la serie Rival Stars Horse Racing, in collaborazione con Mattel. Il gioco è ambientato nella misteriosa Moonrise Valley, dove il giocatore veste i panni di un volontario al fianco di Barbie “Brooklyn” Roberts e Barbie “Malibu” Roberts, entrambe attive presso il Roaming Hearts Rescue Ranch. L’obiettivo è scoprire perché numerosi cavalli abbiano iniziato a vagare liberi per la valle, salvarli e riportarli al ranch per prendersene cura.
Sul piano del gameplay, il titolo alterna missioni di salvataggio, in cui si esplora il mondo aperto alla ricerca di cavalli dal manto unico da scovare e conquistare, a un sistema di cura e legame che prevede attività come spazzolare, nutrire e coccolare gli animali per guadagnarne la fiducia, ciascuno dotato di personalità e abilità proprie. Non manca una componente competitiva, con sfide equestri come il barrel racing e le prove a tempo, oltre a un ampio sistema di personalizzazione estetica per cavalli e avatar, pensato per chi ama gli aspetti di stile e fotografia tanto quanto quelli di cura degli animali. Il gioco viene descritto dagli stessi sviluppatori come un’esperienza equestre pensata per un pubblico di adolescenti più grandi e adulti, un dettaglio che lo distingue da altri titoli Barbie più orientati ai bambini piccoli.
Barbie: Horse Ride & Rescue è già disponibile dal 16 giugno 2026 su iOS e Android, mentre le versioni PC via Steam e Nintendo Switch 2 sono attese nel corso del 2027.
BARBIE: HORSE RIDE & RESCUE – Anteprima – GAMESCOM 2026
Subito dopo un appuntamento Gamescom che mi ha messo alla prova per la sua difficoltà, avevo bisogno di riprendere il respiro…
Parto subito con il dire che, dato che Barbie: Horse Ride & Rescue già esiste come gioco mobile gratuito, se stai leggendo questo articolo probabilmente ti aspetti qualche miracolosa rivelazione sui contenuti in arrivo per il titolo. Il mio appuntamento però non nascondeva nulla di tutto questo, ma solo una prova generica del titolo, quindi… parliamo di meccaniche.
In Barbie: Horse Ride & Rescue, la nostra Barbie arriva nella vallata che fa dalla location del titolo e scopre che moltissimi maneggi sono stati abbandonati, e i cavalli che questi gestivano sono liberi e si sono riabituati alla vida loca naturale. Quando arrivano notizie di un gruppo di ecologisti che di facciata dicono di voler aiutare i cavalli ma di nascosto li rapiscono per poi venderli e guadagnarci sopra, Barbie non può che intervenire.
Nell’esplorare la valle – casa di ambienti anche molto diversi ma non troppo spinti in fatto di varietà visiva – si trovano diversi tipi di cavalli, tutti unici nei colori, nella personalità e nei tratti. Una volta domati e riportati al nostro maneggio, servirà riabilitarli e prendersene cura per poi, finalmente, poterli utilizzare per esplorare maggiormente le vallata abbandonata a sé stessa. In modo molto competente, la “struttura” da gioco mobile non è eccessiva o meschina in ciò che ti chiede di fare, evitando la monotonia delle attività quotidiane alle quali molti giochi mobile – poi console e pc – richiedono e pretendono.
Personalizzazione è sicuramente la parola chiave di Barbie: Horse Ride & Rescue, con più di 60 cavalli dai tratti originali e centinaia di combinazioni estetiche diverse, tra il colore del cavallo stesso e il tipo e colore dei vari accessori. Per ottenere determinati bonus o guadagnare una delle due valute presenti in game (ottenibili serenamente solo giocando, senza acquisti esterni) ti ritroverai anche a dover addobbare il tuo cavallo di elementi con specifiche caratteristiche e temi, così da sbloccare anche nuovi elementi da indossare, tutto in un’estetica al 100% Barbie.
L’unica attività secondaria che ho potuto provare – l’unica, ma non ne sono sicuro, che il gioco offre – sono le gare a tempo, in grado di offrire un buon grado di sfida verso sé stessi per un target sicuramente più giovane e meno scafato nella competizione becera alla quale siamo abituati noi. Non c’è componente multiplayer, in Barbie: Horse Ride & Rescue, e nemmeno un modo veloce di condividere le proprie creazioni a livello di abbellimento e stile dei nostri cavalli, ma la dev presente alla presentazione non esclude la cosa possa essere integrata in futuro, magari con un sistema di votazioni atte a “premiare” le combo e gli stili più virtuosi o visivamente curiosi. Fra gli elementi invece più curiosi c’è la presenza di alcuni ciondoli che utilizzeremo, in una sezione apposita del nostro menu, per spawnare cavalli specifici – ossia con specifici tratti, colori, elementi di personalità – nella mappa.

In toto sono felice di aver provato un titolo così lontano dal tipo di giochi che normalmente affronto, vuoi per la struttura mobile, vuoi per l’estetica Barbie con la quale non mi sento troppo in sintonia, ma la scelta di PikPok di ampliare il bacino di utenza, soprattutto verso Switch, la trovo personalmente azzeccatissima, anche considerando le funzionalità touch perfettamente traducibili da un ambiente all’altro. L’unica problema è che ora mi manca andare a cavallo come facevo 15 anni fa…