Resident Evil 3 Remake approda su Nintendo Switch 2 dimostrando di poter offrire un’esperienza di gioco solida anche su una piattaforma portatile. Il rifacimento del titolo pubblicato originariamente nel 1999, sviluppato da Capcom e uscito nel 2020, si adatta bene alle caratteristiche della nuova console, grazie a prestazioni stabili e a una resa visiva che dà il meglio di sé quando si gioca lontano dalla televisione. La storia segue Jill Valentine, agente dell’unità speciale STARS ancora segnata dagli eventi della Spencer Mansion. Mentre cerca di lasciarsi alle spalle il trauma vissuto, Raccoon City viene travolta da un’epidemia di zombi. A rendere la fuga ancora più difficile è Nemesis, una creatura implacabile incaricata di darle la caccia.
Resident Evil 3 Remake splende in portatile su Switch 2
Rispetto all’originale, il remake propone una narrazione più cinematografica e orientata all’azione, con sequenze spettacolari e inseguimenti che richiedono riflessi rapidi. Su Switch 2, questi momenti risultano fluidi e reattivi: durante le sessioni di prova non sono stati rilevati cali evidenti del frame rate, nemmeno nelle aree incendiate o negli scontri con numerosi nemici sullo schermo. La mira con gli stick analogici richiede qualche aggiustamento, soprattutto per chi preferisce una sensibilità più contenuta durante gli scontri. Si tratta comunque di un inconveniente gestibile attraverso le impostazioni della telecamera.
Il vero punto di forza è la modalità portatile
La differenza più significativa emerge confrontando le due modalità di utilizzo. Sullo schermo integrato della Switch 2, l’illuminazione e i contrasti contribuiscono a ricreare l’atmosfera cupa di Raccoon City. I modelli dei personaggi possono apparire meno definiti rispetto alle versioni PC e PlayStation 5, ma l’impatto complessivo rimane convincente. In modalità TV, invece, emerge un limite importante: l’HDR non è disponibile. L’immagine perde così parte della profondità e della vivacità dei colori, apparendo più grigia e meno incisiva. Il risultato è un porting riuscito, soprattutto per chi desidera giocare in mobilità. Nintendo Switch 2 dimostra di poter gestire efficacemente l’esperienza horror di Capcom, ma l’assenza dell’HDR sul televisore rende la modalità portatile la scelta migliore per godersi appieno il remake.
Infine ti lasciamo con la nostra recensione della trilogia di remake di Resident Evil (2, 3 e 4) per la console ibrida della grande N.

