Il gioco
The Legend of Zelda: Ocarina of Time
In molti si saranno chiesti chi ha lavorato allo sviluppo del remake di The Legend of Zelda: Ocarina of Time, titolo ormai prossimo all’uscita mondiale su Nintendo Switch 2. Se nell’originale del 1998 c’erano quattro direttori principali (Eiji Aonuma, Yoshiaki Koizumi, Toru Osawa, Yoichi Yamada) e Shigeru Miyamoto alla supervisione, per il remake si è andati con una squadra completamente nuova tranne per Aonuma.
L’ultima puntata della rubrica “Chiedi allo Sviluppatore”, portata avanti da Nintendo dall’inizio dell’era Switch 2, ha avuto come protagonista proprio il remake di Ocarina of Time. Nell’intervista viene infatti presentato il nuovo team appartenente a Nintendo EPD Production Group No. 3, una delle ale creative di Nintendo esperta dei titoli 3D principali di The Legend of Zelda.
Come detto in apertura, Eiji Aonuma (eletto recentemente in Francia come Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere) è l’unico veterano del team e copre qui il consueto ruolo di produttore. Tuttavia è affiancato nel medesimo ruolo da Hidemaro Fujibayashi, nome ormai noto da anni all’interno della saga di Zelda. Mentre il resto chi abbiamo?

Quattro principali direttori per il remake di Ocarina of Time, come nell’originale
Nonostante i volti siano nuovi a confronto dell’omonimo titolo del 1998, ciò che non cambia è la presenza di quattro direttori principali assegnati a un ruolo specifico. Il direttore e supervisore del remake è stato coperto da HokWai Ng, il quale ha già lavorato sulla saga di Zelda da Tears of the Kingdom.
Aya Shida occupa il ruolo di direttrice artistica di Ocarina of Time, supervisionando la direzione artistica, il design e lo sviluppo dell’intero comparto grafico. Ha già lavorato su Zelda da Breath of the Wild in merito ai modelli e al design dei personaggi, mentre in Tears of the Kingdom ha assunto il ruolo di character lead.
Hiroki Taguchi è invece il direttore della programmazione, assunto poco dopo la sua laurea da Nintendo e iniziato a lavorare per la saga da Breath of the Wild. Come afferma il nipponico nell’intervista, il suo ruolo nel remake si è ampliato rispetto a prima, occupandosi comunque degli aspetti legati alle meccaniche di gioco e ai filmati.
Ultimo ma non meno importante, Masato Ohashi è il direttore del sonoro e compositore della colonna sonora di Ocarina of Time. Ha già contribuito ai brani musicali della saga con Tears of the Kingdom e Echoes of Wisdom.
In chisura, rinnovando l’uscita di The Legend of Zelda: Ocarina of Time il 5 novembre 2026, avete letto i motivi di Aonuma sull’assenza del viaggio rapido nel remake e l’easter egg sul gioco all’interno di Google?
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