Si torna a parlare di Sekiro: Shadows Die Twice, nuova creatura FromSoftware. Hidetaka Miyazaki aveva annunciato che il protagonista del titolo avrebbe parlato (si tratta della prima volta in un titolo FromSoftware), ma non è l’unico che è stato intervistato da Game Informer.
Il suo collega, il lead game designer Masaru Yamamura, è stato messo anch’egli sotto i ferri del sito d’informazione e, come il suo superiore, ha rigettato l’idea che Sekiro fosse un Dark Souls in salsa orientale. Ormai, la casa di sviluppo giapponese è legata a doppio filo con la serie Souls, ma i giocatori si dovrebbero preparare a tutt’altro.

Yamamura ha parlato di quanto sarà diverso il sistema di combattimento di Sekiro rispetto a Dark Souls o Bloodborne: il secondo si è rivelato molto più aggressivo di Dark Souls, incentivando a schivare piuttosto che parare. Sekiro, dal canto suo, offrirà uno scontro uno contro uno, katana contro katana, dove padroneggiare il parry sarà la chiave, tenendo a mente diversi fattori come la posa. Sekiro sarà inoltre più improntato sullo stealth, quasi assente negli altri soulslike.
In casa FromSoftware Sekiro è quindi trattato come una nuova IP, come giusto che sia, e il primo vero cambiamento, secondo Yamamura è quello di essersi allontanati “da quello per cui siamo conosciuti, la serie Souls“, aggiungendo come queste novità e cambiamenti si riflettano nell’approccio di lavoro, dalle animazioni ai parry molto precisi, al punto di dover lavorare alle animazioni frame-by-frame.
“Non è Dark Souls, non è Bloodborne. Abbiamo creato qualcosa di nuovo e spero che i giocatori lo sentiranno quando vi giocheranno” sono state le ultime parole di Yamamura.
Sekiro: Shadows Die Twice verrà lanciato il 22 marzo su PlayStation 4, Xbox One e PC.
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