Il gioco Battlefield 4 PC, PlayStation 3, PlayStation 4Uscito il 29 Ott 2013
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Come avevamo preannunciato durante la notte, la beta esclusiva di Battlefield 4 è iniziata poche ore fa, permettendo ad una relativamente limitata cerchia di appassionati della serie di provarla su PC. Dopo il primo impatto con il titolo, avvenuto all’ultimo E3, abbiamo l’occasione di poter fare un ulteriore approfondimento. Se non siete tra quelli impegnati a giocare in questo momento, e avete troppa fame di notizie per aspettare il quattro ottobre, quando la beta si aprirà per tutti sia su PC che su console, questo articolo fa per voi.

Introduzione
A Los Angeles l’impressione era piuttosto chiara: Battlefield 4 non stravolgerà la saga. Ad onor del vero, si trattava di un’opinione basata su un match di un quarto d’ora nella mappa Siege of Shangai (la medesima giocabile in beta) e qualche video esclusivo, cosa che non permetteva certo di andare oltre ad un’esame generale. Ci permettiamo di anticipare che quest’ultimo, dopo qualche ora di gioco, non ha cambiato granché le nostre opinioni, ma vediamone i motivi.

Battlefield 4 - immagine 1 dell'anteprima

Grafica e interattività
Partiamo dall’aspetto grafico: come ormai tutti sapranno, il nuovo titolo di DICE è animato dal motore Frostbyte 3, che, oltre a godere di migliorie di vario genere, si fa particolarmente vanto del rinnovamento del suo sotto-motore Destruction, giunto alla versione 4.0, che dovrebbe garantire un maggior realismo nella distruzione degli ambienti all’interno del gioco. Buttandoci in un server a caso tramite la nuova sezione di Battlelog (l’interfaccia browser già usata per Battlefield 3) ed ignorando ogni dettaglio in merito ai nuovi menù pre-schieramento, sui quali parleremo meglio dopo, ci siamo subito dedicati all’esplorazione.
Alzando tutti i dettagli al massimo si gode della medesima fluidità di Battlefield 3, testandolo sullo stesso PC di fascia medio-alta, ed obbiettivamente non pare che le cose siano così cambiate da aspettarsi che potesse andare diversamente: un confronto tra due screenshot dei due giochi difficilmente permetterebbe di notare differenze. Un male? Se vi aspettavate qualcosa di sconvolgente, probabilmente sì, ma se Battlefield 3 era (ed è) senza dubbio un caposaldo dello sviluppo grafico nei videogiochi, per qualità degli effetti e per livello di dettaglio, ed è tutt’ora difficilmente raggiungibile, pertanto il nuovo Battlefield riesce comunque nell’intento di immergere il giocatore in campi di battaglia più realistici di ogni altro titolo del genere. Il realismo però non è dato solo da ciò di cui gode la vista: la mappa Siege of Shangai, oltre ad essere un ambiente urbano estremamente ricco di dettagli, è anche una mappa estremamente complessa, con un numero di edifici esplorabili, passaggi secondari, vicoli che supera probabilmente quella vista in ogni altra mappa della serie, e molti punti di interesse hanno spesso elementi interattivi mai stati presenti prima nella serie. Ad esempio, all’inizio dei ponti sono presenti paletti blocca-veicoli che si possono alzare tramite l’apposito pannello al lato del medesimo, in alcuni negozi si possono abbassare le serrande esterne, e nei palazzi più grandi ci sono gli ascensori. Citando gli ascensori, si evince che l’estensione della mappa sia anche verticale, coinvolgendo sottosuolo e tetti, in particolar modo nell’enorme palazzo al centro della mappa, che, come noto, si può abbattere – il che ci porta finalmente a parlare del Destruction 4.0.

Battlefield 4 - immagine 2 dell'anteprima

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È vero, il livello di distruzione è aumentato: molti più edifici e specifiche parti dei medesimi possono essere abbattute, con proporzioni anche enormi, ed esistono persino passaggi sopraelevati che possono essere abbattuti, facendoli crollare con gli eventuali veicoli di passaggio. Il problema, però, è che anche stavolta è tutto scriptato: toglietevi dalla testa la possibilità di abbattere a vostro piacimento ogni cosa, o che i colpi inferti agli elementi abbattibili infierisca in modo diverso ogni volta, poiché Battlefield 4 è ben lontano da godere di tali benefici.

Interfaccia
Facciamo un passo indietro, e parliamo di Battlelog e dei menù di gioco: l’interfaccia via browser sfrutta il medesimo plug-in usato già dal predecessore, ritagliandosi un suo spazio. Pur cambiandone lo stile grafico, è pressoché identica a quella che già conosciamo, ad eccezione della Leaderboard, che ora, oltre ai tradizionali elenchi, ha una mappa mondiale nella quale è posizionato ogni singolo giocatore in ogni luogo del globo: potrete così scoprire più facilmente chi sta giocando nella vostra città, se non addirittura nel vostro quartiere! Ancora assente invece la gestione dei Plotoni, che sicuramente verranno integrati a gioco rilasciato.

Battlefield 4 - immagine 3 dell'anteprima

Per quanto concerne i menù del gioco, i cambiamenti sono più sensibili, e sono atti a favorire una più completa visione di insieme e più rapido accesso alla gestione dei team e dei Loadout (gli equipaggiamenti). Questi ultimi sono colpiti dai maggiori cambiamenti, a cui dedichiamo un paragrafo separato.

Battlefield 4 - immagine 4 dell'anteprima

Gameplay – fanteria
Una persona non avvezza alla serie potrebbe pensare che tra un Battlefield e l’altro la struttura sia rimasta pressoché invariata. Dopotutto, è uno sparatutto con tutte le azioni convenzionali dei titoli del genere negli ultimi anni, e le peculiarità della saga, come grandezza delle mappe, veicoli, e modalità di gioco, sono sempre rimasti punti centrali del gameplay. Bastano però poche ore tra l’uno e l’altro per rendersi conto come i cambiamenti nella struttura delle classi, gli equipaggiamenti e il tipo di armi possano cambiare radicalmente il modo di giocare l’uno e l’altro episodio.
In questo caso, le classi sono rimaste come nel precedente episodio (Assault, Engineer, Support, Recon), ma ci sono alcune differenze sensibili. Partiamo da due di carattere generale. La prima riguarda i gadget equipaggiabili: in Battlefield 3 erano divisi in due categorie che pur avendo lo stesso nome erano ramificate in modo diverso, mentre ora sono intercambiabili tra di loro, permettendo al giocatore una maggiore libertà di combinazioni, e vedremo dopo come influiscono nelle singole classi.

Battlefield 4 - immagine 5 dell'anteprima

La seconda è ancora più rilevante e costituisce una novità inedita: le Specializzazioni ora sono definite Field Ugrades, e comportano una serie di bonus che coinvolgono tutta la squadra a cui si è assegnati e che migliorano a seconda delle performance della medesima. Ognuna di esse è divisa in quattro livelli, ed ogni giocatore parte dal primo, e l’arrivo ai tre superiori dipende da quanti punti la squadra raccoglierà. Ad esempio, l’upgrade Defensive consente da subito (livello 1) una riduzione dei danni al petto del 10%, mentre al secondo livello cala gli effetti del fuoco di soppressione del 50%, al terzo i danni da esplosione del 15% e per finire al quarto livello diminuisce del 20% il tempo per rigenerarsi. Se però l’intera squadra dovesse trovarsi morta nello stesso istante, il livello verrebbe riportato a 1 a tutti i suoi membri. È evidente che si tratti di una novità finalizzata a incentivare il gioco di squadra, e non possiamo che accogliere positivamente questa scelta. Al momento i Field Upgrade previsti sono 11, tutti differenti fra loro, alcuni comuni mentre altri esclusivi per specifiche classi.

Battlefield 4 - immagine 6 dell'anteprima

Parlando delle classi, la beta prevede di iniziare dal livello 0 già con un certo numero di armi ed equipaggiamenti sbloccati, i quali non saranno sicuramente gli stessi disponibili all’uscita del gioco, ma permettono così di constatare le prime differenze, che analizziamo classe per classe.

  • Assault – come in Battlefield 3, la classe Assault mantiene anche le funzioni di medico, ma l’intercambiabilità dei gadget permette combinazioni prima impossibili, come il lanciagranate da sottocanna e il medkit. Questi ultimi ora sono anche in una seconda variante disponibile prima del medkit classico, e consistono in un numero limitato (cioé non rigenerabile) di kit lanciabili e consumabili immediatamente, a differenza del medkit tradizionale che richiede di stare fermi nei pressi del medesimo, curando progressivamente.
  • Engineer – anche questa classe beneficia dell’intercambiabilità dei gadget: i giocatori di Battlefield 3 ricorderanno lo stress nell’essere costretti a scegliere tra mine, bot e strumento di riparazione. Questa volta nulla impedirà di tenere strumento e mine, ma badate bene che ciò non si applica ai lanciamissili: sognatevi di poter portare RPG e stinger insieme. Non sappiamo ancora se questo si applicherà a mortai o eventuali altre armi.
  • Support – come i kit medici per Assault, la classe Support ha una versione consumabile dei kit di munizioni. Inoltre, tra i gadget sono presenti armi, in questo caso un XM25, un lanciagranate avanzato con potenzialità anticarro (seppur ridotte), ed utile per abbattere coperture o tenere a bada gli elicotteri. Sospettiamo che quest’arma diventerà più usata del mitra di base.
  • Recon – gli stramaledetti cecchini ora diventano ancora più pericolosi: il C4, prima assegnato a Support, diventa appannaggio di questa classe. Immaginatevi un Recon con un Field Upgrade in grado di renderlo più furtivo che oltre ad uccidere la fanteria a distanza è in grado di avvicinarsi ai carri armati senza farsi notare e farlo saltare in aria.

Per concludere con la fanteria, citiamo un ultima quanto interessante introduzione di gameplay, ovvero il nuoto: in Battlefield 3 finire in aqua rendeva inevitabilmente dei bersagli costretti a muoversi lentamente sulla superficie, mentre ora non solo è possibile difendersi con pistola e coltello, ma si può anche immergersi. Le potenzialità di attacchi a sorpresa per una squadra ben organizzata sono notevoli.

Gameplay – Veicoli
Anche i veicoli hanno subito un cambiamento gestionale: i potenziamenti che prima erano semplicemente divisi tra attivi e passivi sono ora spartiti fra tre categorie più specifiche – contromisure, ottiche, aggiornamenti, i cui nomi sono piuttosto indicativi. La stance (posizionamento, in italiano) si suddivide invece fra arma primaria e secondaria, ed inoltre i potenziamenti riguardanti al gunner (cannoniere), che prima erano appannaggio esclusivo degli elicotteri da trasporto, ora coinvolgono anche i veicoli blindati e le barche d’attacco, queste ultime reintrodotte dopo l’assenza in Battlefield 3.

Battlefield 4 - immagine 7 dell'anteprima

La maggiore suddivisione di potenziamenti permette, ovviamente, un maggior uso contemporaneo dei medesimi, il ché, si suppone, renderà gli scontri fra mezzi più variegati e tattici. Per quanto concerne le barche, la loro introduzione fa sperare che in futuro vengano aggiunte mappe per gli scontri in mare aperto.
Infine un paio di novità nell’uso pratico: gli elicotteri recuperano la telecamera in terza persona centrata invece che laterale, cosa che sarà molto gradita ai neofiti del combattimento aereo, e i carri armati avranno il surriscaldamento anche nel cannone principale, costringendo a smettere di sparare dopo pochi colpi ripetuti.

Battlefield 4 - immagine 8 dell'anteprima

Conclusioni
Battlefield 4 apporta dei cambiamenti interessanti nella struttura di gioco, ciononostante la panoramica generale rimane invariata da giugno: Battlefield 4 è sostanzialmente Battlefield 3 aggiornato. Siege of Shangai è una bellissima mappa che probabilmente è più curata di qualsiasi scenario visto nel predecessore, ma siamo più che sicuri che un palazzo che crolla e gli elementi interattivi si sarebbero potuti inserire senza bisogno di creare un seguito. I cambiamenti apportati a classi e veicoli sono ben graditi, però appaiono come l’unica vera differenza tra i due titoli, e Battlefield 4 probabilmente uscirà castrato di modalità e contenuti, che verranno re-introdotti con i vari DLC nel corso dell’anno.
La beta, di per sé, mostra un prodotto piuttosto stabile e piacevole da giocare, e restano ancora da vedere le potenzialità offerte dalla classe Commander, al momento non testabile, in più gli appassionati di hardware saranno sicuramente curiosi di vedere come le nuove librerie grafiche Mantle di AMD (di cui Battlefield 4 sarà il primo utilizzatore) influenzeranno le performance, ma chiudendo la prova resta da porsi una domanda: c’era davvero bisogno di un nuovo Battlefield così presto?

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L'autore

Impegnato a ignorare i giochi popolari, rovinare il proprio fegato, portare Gamesource in giro per le fiere italiane e viaggiare per il mondo in cerca di giochi sconosciuti da spacciare per capolavori.

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