Il gioco
Mass Effect
In questo articolo
L’annuncio della chiusura di BioWare è arrivato come un fulmine a ciel sereno per l’intera community videoludica, che attendeva con grande trepidazione di conoscere il futuro della leggendaria saga intergalattica di Mass Effect.
Le recenti dichiarazioni di un noto content creator, che sostiene di essere stato in stretto contatto con lo studio di sviluppo, unite a quelle dell’ormai ex Technical Director, hanno fatto emergere numerosi dettagli su quello che avremmo potuto vedere nel prossimo progetto della software house.
In questo editoriale ripercorreremo i tratti più salienti, analizzando le dichiarazioni dei due e cercando di ricostruire l’esperienza che Mass Effect Universe avrebbe potuto offrire.

Ambizione, la parola d’ordine di Mass Effect Universe
Con la saga giunta ormai al capolinea, nelle ultime ore sono trapelate numerose informazioni inedite su Mass Effect Universe, dalle quali è emerso il (solito) copione di un progetto ambizioso, pensato per competere con l’iconica trilogia che da quasi 20 anni rappresenta un riferimento difficile da eguagliare.
Attraverso un post su X, lo YouTuber e content creator Dantics ha condiviso una lunga lista di elementi che avrebbero caratterizzato il progetto cancellato di BioWare.
Stando alle sue dichiarazioni, il nuovo titolo sarebbe stato ambientato 600 anni dopo gli eventi della trilogia dedicata al comandante Shepard, all’interno di un universo alle prese con una sorta di guerra fredda intergalattica, con tre grandi fazioni in competizione per il controllo delle varie galassie.
Umani, Krogan, Batarian e altre specie avrebbero stretto una propria alleanza, mentre le razze appartenenti al Consiglio avrebbero formato un blocco separato. A completare il gruppo delle fazioni ci sarebbe stato il ritorno dei Geth, destinati a emergere come una terza superpotenza.
Tra gli elementi più interessanti citati da Dantics troviamo anche alcune enormi megastrutture costruite dai Geth, nuovi collegamenti tra la Via Lattea e Andromeda e la presenza di un misterioso antagonista, ispirato al capo della fazione Cerberus di ME2, che avrebbe agito nell’ombra.
Per quanto riguarda il protagonista, i giocatori avrebbero vestito i panni di un nuovo agente N7 completamente personalizzabile, descritto dal content creator come una sorta di incrocio tra John Wick e James Bond.
Il personaggio avrebbe inoltre avuto accesso a una tecnologia sperimentale alla Cyberpunk 2077 impiantata nel proprio corpo, grazie alla quale sarebbe stato possibile hackerare e manipolare l’ambiente circostante, vedere attraverso le pareti, identificare sistemi e attivare trappole a distanza.
I livelli di gioco sarebbero stati realizzati a mano, proprio come nella trilogia originale, ma con una libertà d’approccio simile a quella vista nei titoli di Hitman targati IO Interactive. In altre parole, avremmo potuto scegliere come affrontare gli incarichi, senza essere costretti a seguire un’unica strada.
Non sarebbero poi mancati nemmeno combattimenti corpo a corpo particolarmente brutali, membri della squadra capaci di entrare in conflitto tra loro o di intraprendere romance più mature e approfondite, senza le limitazioni che abbiamo incontrato nei primi 3 capitoli.
Un altro dettaglio particolarmente interessante riguarda il destino del comandante Shepard. La sua eredità sarebbe stata rispettata indipendentemente dal finale scelto dai giocatori nella trilogia originale, cercando quindi di preservare le decisioni prese nel corso delle precedenti avventure.
Tra i personaggi di ritorno ci sarebbe stata anche Liara T’Soni, che avremmo ritrovato nei panni di una Matriarca Asari estremamente potente.
“Da quello che ho visto, BioWare stava realizzando un Mass Effect per noi fan, non per un pubblico che nemmeno esiste”
ha scritto Dantics nel suo intervento. Il content creator ha inoltre descritto il progetto come incredibile, esprimendo tutta la sua delusione per la possibilità che non venga mai pubblicato.

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Un nuovo sistema chiamato “Multiverso”
A rendere la cancellazione ancora più amara sono però le nuove informazioni condivise da Romain Toutain, ex direttore tecnico del gioco, che ha raccontato alcuni aspetti del sistema narrativo durante una diretta dedicata al trailer interno del gioco, trapelato online negli ultimi giorni.
Stando alle sue parole, Mass Effect Universe avrebbe introdotto un sistema particolarmente ambizioso per gestire le decisioni prese nei capitoli precedenti, arrivando a creare diverse linee temporali in base alle scelte dei giocatori. Il sottotitolo Universe sarebbe stato legato proprio a questa idea, ovvero quella di permettere di combinare i salvataggi della trilogia originale e generare percorsi narrativi differenti, senza dover necessariamente imporre un’unica versione del mondo a tutti.
Toutain ha chiarito che non si sarebbe trattato semplicemente di importare i salvataggi, ma di un sistema più complesso, capace di valutare la coerenza degli eventi e le conseguenze delle decisioni. In pratica, il gioco avrebbe potuto verificare se una determinata situazione fosse ancora possibile oppure se fosse stato necessario creare un percorso alternativo.
L’esempio fatto dallo sviluppatore aiuta a capire meglio il funzionamento: se il giocatore avesse ucciso un personaggio necessario per completare una missione, il sistema avrebbe potuto far fallire l’incarico, proporre una strada alternativa oppure modificare alcuni eventi per mantenere aperta un’altra possibilità. Il focus sarebbe stato quello di lasciare ai giocatori la massima libertà possibile, senza perdere di vista la coerenza della storia.
Naturalmente, sapere che una funzione del genere era in lavorazione non significa che sarebbe stata implementata nella versione finale. Un’idea comunque molto interessante sulla carta, soprattutto per una serie in cui le scelte e le loro conseguenze hanno sempre rappresentato una parte fondamentale dell’esperienza.
C’è ancora speranza per Mass Effect Universe?
Insomma, Mass Effect Universe aveva tutte le carte in regola per riportare la serie ai fasti di un tempo, tuttavia, è importante sottolineare come nessuna di queste informazioni sia stata confermata ufficialmente. Né BioWare né EA hanno commentato le dichiarazioni, e il presunto coinvolgimento di Dantics con il progetto non è stato verificato in maniera indipendente.
Le indiscrezioni arrivano inoltre dopo la diffusione di un trailer interno di Mass Effect Universe, la cui autenticità sarebbe stata successivamente confermata. Non sappiamo ancora se il titolo potrà essere salvato o se l’IP potrà ritornare sotto qualche forma, magari sviluppata da un nuovo studio.
L’unica certezza è che i fan più accaniti non sono rimasti a guardare e, in seguito allo straziante annuncio, diversi gruppi si sono mobilitati nella speranza di salvare l’ormai storica saga spaziale, chiedendo addirittura l’intervento del governo canadese e aprendo una petizione online che ha già superato le 180.000 firme (che potete consultare qui).
