Doraemon: Nobita e l’Utopia Celeste – Recensione Blu-ray - immagine dell'articolo
In questo articolo
  1. La trama di Doraemon: Nobita e l'Utopia Celeste
    1. Prime impressioni
    2. Le utopie sono sempre umane
  2. Valutazione complessiva

Grazie a Plaion Pictures ho potuto ricevere il Blu-ray di Doraemon – Nobita e l’Utopia Celeste, uno dei tantissimi film che vedono protagonisti Doraemon e Nobita.

Partiamo dalle specifiche tecniche.

  • Formato: Blu-ray doppio strato 1080p
  • Audio: Italiano 5.1 DTS HD Master Audio, Giapponese 5.1 DTS HD Master Audio
  • Sottotitoli: Italiano
  • Menu: Italiano
  • Durata: 107 minuti circa (extra esclusi)
  • Prodotto da: Anime Factory

La trama di Doraemon: Nobita e l’Utopia Celeste

“Nobita e i suoi amici partono alla ricerca di un’utopia a bordo di un misterioso dirigibile chiusky, lo Zeppelin del tempo. Il viaggio li porta infine a Paradapia, un vero e proprio paradiso da sogno, dove incontrano Sonya, un gatto robot perfetto, e fanno amicizia con lui. Tuttavia questo luogo meraviglioso nasconde un grande segreto. Nobita e gli altri riusciranno a svelare il mistero del paradiso?”

I nostri eroi sono insomma alla ricerca di una Luna Crescente, che le leggende narrano essere un’utopia resa realtà, una sorta di pianeta segreto. Quella di Doraemon e Nobita è una letterale ricerca dell’Utopia. Alcune scene sono realisticamente molto belle, in particolare una scena di attacco al dirigibile, che presenta fortissime vibes da Final Fantasy IX e Final Fantasy X. Forse la scena più ispirata dell’intera pellicola.

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Prime impressioni

Era da un po’ che non guardavo qualcosa di Doraemon, ma il mio primo pensiero è andato al troppo dialogo, almeno inizialmente, ma poi il film torna a quelli che ricordo essere i ritmi classici del cartone e soprattutto al contrasto fra Nobita e Doraemon: il primo asino e incapace, il secondo sempre ingegnoso e pieno di risorse utili a salvare il fondoschiena a Nobita.

Oltre alla componente 2D, c’è un leggero uso di asset 3D qua e là, ma nulla di massivo. A volte il suo utilizzo fa storcere un po’ il naso perché non si “incastra” bene con il disegno 2D o, in determinati momenti, è semplicemente inferiore alla qualità del disegno tradizionale, altre volte invece funziona e rende più efficaci le inquadrature e composizioni.

La musica in generale sembra un po’ troppo “soundscape” e “dreamy”, ed è eccessivamente presente sulla traccia audio italiana. La giapponese ha più silenzi e un’impronta sonora fortunatamente meno marcata.

C’è un utilizzo interessante del fisheye nelle parti ambientate nel dirigibile, mezzo che dovrebbe portare verso il fantastico ma diventa fantastico di per sé, dato che è un dirigibile che viaggia nello spazio e nel tempo. Interessante anche l’utilizzo di simbolismi, come quello della luna crescente. Le animazioni sono molto curate, dinamiche e belle da vedere.

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Le utopie sono sempre umane

Paradapia – non utopia – dimostra che anche nelle utopie noi siamo sempre noi. Il potere di creare utopie è prima di tutto nelle nostre mani, prima ancora che in una forza esterna. È un buon ragionamento.

Paradapia è un po’ l’utopia delle utopie, che le rappresenta tutte, ma contemporaneamente rappresenta gli stessi problemi del mondo vero: segreti, bugie, persone al potere che vogliono solo rimanerci e accumularne sempre di più.

Nel terzo atto, quando questa utopia si rivela fallace come ogni altra, è tutto un pericolo continuo per Doraemon e soci, e queste sezioni hanno una composizione e un editing che non hanno niente da invidiare a produzioni cinematografiche più adulte, tra sacrifici eroici e scene lasciate volutamente senza suono, se non per una soundtrack commovente.

Certo, a livello di trama c’è un uso costante di gimmick e deus ex machina, ma è la natura stessa di Doraemon a richiederlo, come personaggio, come tono emotivo e soprattutto come cartone per bambini.

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Valutazione complessiva

Doraemon: Nobita e l’Utopia Celeste è un film godibile che rientra perfettamente nei toni dei cartoni e degli altri film di Doraemon. Ci aspettiamo un’avventura senza un vero pericolo, ma che comunque un messaggio da restituire ce l’ha, e questo riceviamo, ai titoli di code.

Il messaggio di questo particolare film è piacevole e ha almeno un paio di livelli di lettura che potrebbero essere apprezzati da una seconda visione dopo un po’ di tempo: una doppia lettura, rispetto a quella che ci vedono i bambini e quella che ci possono vedere gli adulti.

La divisione in tre atti è abbastanza interessante, con un terzo atto che chiaramente prende il premio come migliore dei tre perché mette in scena l’azione in modo competente e accattivante, pur nella certezza che nulla può davvero capitare ai nostri protagonisti.

I doppiaggi giapponese e italiano sono ovviamente eccezionali.

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Purtroppo l’assenza di extra è abbastanza micidiale, anche se forse non mi aspetterei troppi extra da un film a cartoni di Doraemon. Chiaro che mi sarei aspettato qualche featurette sulla storia del concetto di Utopia o sulle ispirazioni narrative del film e dei vari periodi storici che visita, dato che tutta la parte storica del primo atto parla proprio dell’utopia attraverso la storia. Queste storie vengono raccontate e poi un po’ abbandonate a se stesse, e non sarebbe stato male avere qualche approfondimento narrativo in più, proprio in un contenuto extra che, invece, questa edizione non ci regala.

Rimane comunque un film godibile per l’interezza dei suoi 107 minuti, con animazioni curate, un messaggio interessante su più livelli e un terzo atto che (come per Red Eye, altro film di recente recensito in blu-ray), vale da solo il prezzo del biglietto (o del Blu-ray, in questo caso). Esiste la necessità di averlo in blu-ray? Probabilmente no, ma è sicuramente il miglior formato in cui comprarlo, se ti interessasse farlo.

Consigliato sia ai fan storici di Doraemon che alle famiglie in cerca di un’avventura animata con qualcosa da dire.

7,5Buono
Il voto di GameSource

Consigliato sia ai fan storici di Doraemon che alle famiglie in cerca di un'avventura animata con qualcosa da dire.

Pro
  • Storia piacevole e che scorre senza intoppi
  • La natura costantemente deus ex machina di Doraemon regala sempre un sorriso
  • Piacevole utilizzo della componente narrativa dell'utopia per raccontare il mondo "vero"
Contro
  • Niente extra
  • L'uso di asset 3D a volte non funziona come dovrebbe
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L'autore

Dopo l'assenteismo nella generazione PS2, è bastato un bundle PS3 + Uncharted 3 a farmi tornare un controller fra le mani. Per quanto felice possessore di Ps5, Xbox Series X e Switch, prediligo la prima con ripetuti tradimenti verso la seconda, mentre con la terza ci sentiamo ogni tanto per sapere come stiamo. Game Designer vichingo ora residente in Svezia, sono affamato di vita, pronto tanto ad essere intrattenuto quanto ad intrattenere.

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