Il prossimo film di Edgar Wright sarà un horror/thriller psicologico - immagine dell'articolo

Edgar Wright ha svelato su cosa sta lavorando!

Dopo aver dichiarato che la sceneggiatura per un eventuale Baby Driver 2 è bella che pronta, Mister Cornetto torna a stuzzicare il nostro interesse. Siamo rimasti tutti soddisfatti dalla cura maniacale con la quale Baby Driver è stato realizzato ed il film ha sicuramente centrato il suo obiettivo. Ora, però è finito il tempo di crogiolarsi ed il regista britannico è pronto a tornare sul set.

In una recente intervista ha dichiarato esplicitamente che il suo prossimo progetto sarà un “classico thriller/horror psicologico”, citando come riferimenti Don’t Look Now (con la sua fantasmagorica traduzione italiana: A Venezia… un dicembre rosso shocking) e Repulsione di Roman Polanski. Stavolta, per la prima volta, Wright avrà, per sua stessa ammissione, una protagonista femminile.

L’autore ha dichiarato di essersi rammaricato di non aver ancora ambientato nel pieno di Londra, luogo in cui è cresciuto. “Volevo rendere onore a Londra, specialmente a Soho, luogo in cui ho vissuto per la bellezza di 25 anni.” ha poi aggiunto “Con Hot Fuzz e Shaun of The Dead ho parlato di periferia, di posti in cui sono cresciuto. Questo film parlerà di Londra, luogo dove sono ESISTITO.”

Questo film desta interesse per numerosi motivi, in primis, siamo per la prima volta lontani da quella che finora era stata la comfort zone di Wright: la commedia. Un thriller-horror è un bel salto nel vuoto, ma un regista con i suoi mezzi tecnici non ha di che aver paura. Il secondo motivo di interesse è quello di un ruolo più centrale per le figure femminili. Alcuni potrebbero dire che Ramona Flowers non era assolutamente un personaggio secondario. Ed alcuni avrebbero ragione. Tuttavia, stavolta si inizia a fare ancora più sul serio.

Qui potete trovare il nostro speciale interamente dedicato al regista di Scott Pilgrim.

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L'autore

Ho una spada laser a dimensione naturale, vivo con i miei genitori ed ho portato il caschetto. Curiosamente non sono Howard Wolowitz.

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