Beyond Good & Evil 2
Il gioco Beyond Good & Evil 2 PC, PlayStation 4, Xbox OneUscito nel 2019
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Cosa si sa di Beyond Good & Evil 2 è una domanda a cui abbiamo rinunciato a trovare una risposta sicura. Ora che il titolo è tornato all’attenzione degli appassionati, a causa del caos di Ubisoft tra l’annuncio di una riorganizzazione aziendale e la cancellazione del remake di Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo, ci si chiede se tale tempesta abbia influito sul fato del secondo capitolo di Beyond Good & Evil.

D’altronde parliamo del titolo in sviluppo più longevo di sempre, con un totale di ben 6445 giorni (17 anni, 7 mesi e 22 giorni) essendo in lavorazione dalla sua prima rivelazione il 30 maggio 2008 fino – almeno – ad oggi. Se si considera solo l’attuale versione del gioco, avviata nel 2017, allora si parla di 9 anni di sviluppo.

Dunque anche per Beyond Good & Evil 2 è arrivato il momento di staccare la spina? A quanto pare sembrerebbe di no, almeno stando da un report del buon Tom Henderson di Insider Gaming.

Beyond Good & Evil 2
Un’attesa lunga ancora per molto

Ubisoft crede imperterrito in Beyond Good & Evil 2

Come riportato nel report pubblicato dal noto giornalista, indipendentemente dai record appena detti, dalle tempistiche di sviluppo a lungo termine e i forti dubbi comprensibilmente legittimi, Ubisoft pensa ancora che Beyond Good & Evil 2 abbia qualcosa da dare.

Diverse fonti vicine a Insider Gaming affermano che, nel 2023, Ubisoft Montpellier è stato messo sotto inchiesta interna dell’editore a causa di “un numero senza precedenti di sviluppatori che hanno lasciato lo studio a causa di burnout e malesseri come ansia e stress”.

Le stesse fonti riportano come i continui cambiamenti, i respingimenti e il lungo tempo di sviluppo abbiano pagato a caro prezzo le finanze di Ubisoft. Difatti, Beyond Good & Evil 2 sembra sia costato qualcosa come oltre 500 milioni di dollari per la lavorazione. Il colosso francese ritiene tuttavia che quel costo spropositato sia giustificato apparentemente come un investimento a lungo termine.

Sappiamo inoltre che nello scorso novembre Ubisoft ha pubblicato un annuncio di lavoro volto alla ricerca di un Lead Quest Designer da inserire nel progetto. Questo elemento, unito poi al report di Henderson, potrebbero realmente far pensare a un continuo – lento – dei lavori sul gioco, dunque sopravvissuto alla bufera aziendale avvenuta nella serata di ieri (21 gennaio).

Sinceramente è ancora troppo presto per restare tranquilli di fronte alle rassicurazioni di Ubisoft, alla luce di quanto accaduto lungo questo mirabolante percorso di sviluppo e dell’amaro destino ricevuto dal remake di Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo. Ma come si dice in casi del genere, mai dire mai.

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L'autore

Da amante del medium videoludico ho zompato da una piattaforma all'altra e nel vero senso della parola, prima con Nintendo, poi Sony e infine anche Microsoft. Tra la scrittura e i pensieri intrisi nell'animo salsero-bachatero, viaggio costantemente in cerca della saggezza, del potere e del coraggio... già, perché Hyrule è la mia casa preferita, un posto dove ho lasciato completamente me stesso!

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