Fin dall’inizio dell’anno, Control Resonant è stato considerato uno dei possibili protagonisti della corsa al premio Gioco dell’Anno ai The Game Awards 2026. A giocare a favore del nuovo titolo di Remedy Entertainment non ci sono soltanto le sue caratteristiche, ma anche il rapporto costruito negli anni dallo studio con la giuria della manifestazione. Nel 2019, il primo Control ottenne otto nomination ai The Game Awards, compresa quella per il Gioco dell’Anno, riuscendo poi a conquistare il premio per la Miglior Direzione Artistica. Quattro anni più tardi, Alan Wake 2 ricevette altre otto nomination e trasformò tre di queste in vittorie, imponendosi anche nelle categorie di Direzione di Gioco e Narrativa.
Control Resonant si sposa bene con il concetto di GOTY
Il percorso di Remedy sembra quindi adattarsi particolarmente bene ai criteri con cui vengono premiati i grandi titoli della manifestazione: produzioni ambiziose, spettacolari dal punto di vista tecnico e visivo e caratterizzate da una forte componente autoriale. Per Control Resonant, tuttavia, non mancano gli ostacoli. Le recensioni sono generalmente positive e il gioco ha ottenuto un punteggio Metacritic superiore a quello del primo Control, ma alcune valutazioni sono state più critiche. Una parte della stampa ha evidenziato soprattutto un’evoluzione verso formule più mainstream e vicine agli action RPG open world, considerate da alcuni meno originali rispetto alle precedenti opere di Remedy.
A questo si aggiunge la concorrenza di titoli particolarmente attesi, tra cui 007 First Light e soprattutto Grand Theft Auto 6, che rappresenta uno dei principali candidati alla corsa al GOTY. Nel frattempo, intorno a Remedy si è diffusa anche la convinzione che lo studio attraversi una fase finanziariamente delicata, alimentata soprattutto dalle difficoltà di FBC: Firebreak. I dati più recenti, però, descrivono una situazione meno drammatica, con profitti comunque presenti e senza indicazioni immediate di un tracollo. Il futuro finanziario di Remedy potrebbe inoltre dipendere in misura significativa dal remake dei primi due Max Payne, sviluppato in collaborazione con Rockstar Games. Per Control Resonant, dunque, la candidatura ai The Game Awards potrebbe essere sostenuta non soltanto dal gioco in sé, ma anche dalla reputazione e dal forte sostegno di cui Remedy continua a godere tra pubblico e addetti ai lavori.
Infine ti lasciamo con la nostra recensione del gioco di cui sopra.










