Oculus Rift nell’occhio del ciclone: alcuni sviluppatori si dissociano - immagine della notizia
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Non si placa la polemica attorno a Oculus Rift e soprattutto attorno al suo fondatore, Palmer Luckey: soltanto ieri si parlava – qui la nostra notizia – infatti di un presunto supporto economico (e non solo), da parte dello stesso, alla campagna presidenziale americana del candidato Donald Trump.

Non sono mancate ovviamente le reazioni da parte del web, sebbene molto più interessanti sono risultate quelle inerenti la stessa industria videoludica: molti infatti gli sviluppatori che hanno detto la propria, tra i quali troviamo (come riportato da Twinfinite.net) Insomniac (Ratchet & Clank) – che condannano i discorsi d’odio, che non rispecchiano gli ideali delle persone al lavoro su Oculus – e Scruta Games e Tomorrow Today Labs – che addirittura annunciano la cessazione di ogni forma di supporto all’hardware in questione fino al momento in cui lo stesso Luckey non farà più parte del progetto. Dello stesso avviso anche Polytron, sviluppatori di Fez, che preannunciano una sospensione dei lavori , affermando che “in un clima politico fragile e orribile come questo, non possiamo approvare tacitamente queste azioni sostenendo Luckey o la sua piattaforma“.

Di seguito vi riportiamo i tweet in questione.

https://twitter.com/ScrutaGames/status/779134849512857601

Di tutt’altro avviso è invece SoundStage, che annuncia un supporto totale all’altra candidata, Hillary Clinton nelle ventiquattr’ore successive al tweet, con la donazione di ogni profitto incassato in quel lasso di tempo.

https://twitter.com/soundstagevr/status/779318912152317952

Non è ancora arrivata una risposta da parte dei di Oculus Rift o del suo proprietario(Facebook), ma siamo sicuri che la vicenda sia ancora lontana dalla sua conclusione.

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L'autore

Classe '90, da Napoli con furore, e praticamente cresciuto nel segno dei videogiochi! Il primo ancora lo ricordo: era uno di quegli scrausissimi 20 in 1 – regalatomi dai miei perchè bloccato a casa con la bronchite - che attaccavi alla direttamente alla televisione, senza neanche bisogno di cartucce. Da quello il passo alla mitica prima Playstation è stato breve (era la metà degli anni novanta), con un percorso netto che non mi ha mai portato lontano dai lidi Sony. Riuscire poi ad unire il piacere dei videogame a quella che è la mia passione principale, la scrittura, è stato altamente gratificante, e mi ha permesso di crescere sia lavorativamente che dal punto di vista “artistico” nel corso di quelli che sono quasi 9 anni d'esperienza nel settore. E non ho alcuna intenzione di smettere, sapevatelo! Gioco Preferito: Red Dead Redemption

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