Case Solved: The London Files – Recensione PS5

Recensito su PlayStation 5

Editoria & Trasparenza

Codice digitale fornito gratuitamente dal produttore/editore per fini editoriali.

Case Solved  The London Files – Recensione PS5 2

Dopo Duck Detective e i 2 capolavori della saga del Golden Idol, devo confessare di essere sempre attratto dai detective game più “passivi”, quelli meno lasciati alla lentezza che il gioco impone ma che si affidano quasi completamente alle tue capacità deduttive.

I due esempi che ho fatto non sono casuali, perché Case Solved: The London Files proprio da quelli attinge a livello meccanico e, da Duck Detective, anche dal punto di vista artistico. Esattamente come quest’ultimo, tra l’altro, Case Solved: The London Files è di brevissima durata, tanto che lo consiglio proprio per una o due sessioni mordi e fuggi, piuttosto che qualcosa di calibrato più lentamente nel tempo.

Purtroppo, come noterai dall’assenza di voto in fondo e data appunto la brevissima durata del titolo, questa è una recensione “sospesa”, una sorta di minirecensione al volo che puoi prendere più come una chiacchiera che come una vera disamina del prodotto. Tolto il peso di un voto.e di una discussione più ampia, ti consiglio di giocare Case Solved: The London Files, pur mettendo le mani avanti sui suoi aspetti principali.

Case Solved  The London Files – Recensione PS5

Case Solved: The London Files – Recensione PS5

La tua missione è semplice: Case Solved: The London Files ti presenta 3 casi, ognuno spezzato in 5 momenti investigativi. Interagendo con specifici oggetti della schermata e parlando con i personaggi presenti tu accumulerai informazioni che poi, alla fine di ogni “momento” appunto, dovrai riassemblare in qualcosa di coerente ed informativo che possa portare il caso in avanti di qualche passetto, il tutto fino alla risoluzione finale.

Data la vuotezza dei dialoghi offerti dagli NPC e l’eccessiva presenza di battute, mi sono ritrovato molto velocemente a spammare il tasto di dialogo per arrivare più velocemente al raccoglimento della prova, ma, ironicamente, sento di non aver perso nulla di ciò che la storia voleva raccontare perché tutto ruota, in modo a volte patologico, attorno alla risoluzione del momento e del caso.

Nella quasi totalità dei casi, infatti, la prova che raccoglieremo non c’entra assolutamente niente con le due righe di dialogo che l’NPC ci offre. Tutto, anche il cliccare sugli oggetti specifici sparsi per il livello, riconduce semplicemente a un indizio slegato dal contesto, come se, più che indizi, stessimo letteralmente trovando pezzi di un puzzle bianco, utili solo nel loro combinarsi ma singolarmente fin troppo slegati dal contesto nel quale li abbiamo trovati.

Case Solved  The London Files – Recensione PS5 1

Tutto, appunto, si risolve nella schermata degli indizi, strutturata in una griglia, man mano più complessa con l’avanzare dei casi, dove potrai scegliere fra gli elementi di un menu a tendina quello che ritieni corretto. Gli indizi, infatti, non sono altro che una serie di “condizioni” poste su una colonna all’estrema sinistra della UI. Per procedere con il caso dovremo fare in modo che tutti gli elementi della griglia risolutiva rispettino le richieste della colonna delle condizioni.

La cosa ci mette pochissimo, non appena il caso si fa più complesso, a diventare un furioso trial and error, ma non mi sento troppo diminuito da questo shift. Case Solved: The London Files diventa solo… un altro gioco, in un certo senso.

I casi non brillano mai di originalità, ricadendo sempre in situazioni che, con un po’ di cultura del crime classico, considererete familiari, più nel loro svolgimento che nella loro risoluzione. I personaggi, come accennavo, non brillano, ma il gioco in toto si salva, se non cerchi l’esperienza della vita.

Come accennavo, ci sono alcuni problemi e bug che mi impediscono di dare un voto complessivo al prodotto, quindi per ora mi attesto su un 6.9 (un 7-, essenzialmente). Un gioco più che sufficiente, ma che ricade nell’errore di schematizzare troppo la propria evoluzione e così facendo si riduce ad un frustrante e costante trial and error.

Voto in pending

Il gioco ha diversi bug sonori e di UX che non mi consentono di dare un giudizio totale sul prodotto.

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